Anubha ed Emi sono le vincitrici delle categorie sostenibilità e sports & denim della prima presentazione di laurea online di sempre

I tessuti di alghe di Anubha e i capi da sopravvivenza di Emi hanno conquistato la giuria!

di Tom George; traduzione di Benedetta Pini
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21 ottobre 2020, 3:00pm

Nel 2020, la sostenibilità e l’etica all’interno dell’industria della moda sono diventate più importanti che mai. Nel prendere la loro decisione per decretare i vincitori delle categorie di moda--supportate da Gucci--del Global Design Graduate Show organizzato da noi di i-D insieme ad ARTSTHREAD, la giuria ha scelto per le categorie sostenibilità e sports & denim due progetti che si stanno impegnando per rendere la moda un’industria migliore nel futuro.

La vincitrice del premio sostenibilità è Anubha Sood, 28 anni, laureata magistrale in Textile alla Parsons, New School of Design di New York. Per il suo progetto, Between Salt & Water, ha raccolto alghe direttamente dall’Oceano Atlantico e dall’Oceano Pacifico del Nord--accedendovi da Coney Island, New York, Galway in Irlanda e Koh Tao in Thailandia--, le ha tinte, ammorbidite e infine intrecciate creando i suoi tessuti.

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Anubha ha sperimentato diversi metodi per realizzare delle stoffe con le alghe raccolte. Uno di questi è la bollitura nell’acqua dell’Oceano da cui le ha estratte, utilizzando il liquido colorato che ne derivava per tingere la seta. Un altro è il trattamento con la glicerina, così da conferir loro morbidezza, intrecciandole poi su telai a mano e teglie da forno. Il risultato è una collezione di tessuti meravigliosi, con intricati tagli laser magnificamente ricchi di colore.

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Attraverso la sua collezione, Anubha vuole portare l'attenzione sui danni provocati dall’uomo alle foreste di alghe, che costituiscono un sistema fondamentale ed efficace per mantenere l’equilibrio ecologico della terra, considerando il fatto che assorbono una quantità di anidride carbonica 20 volte maggiore rispetto ad una foresta terrestre. “Il nostro sistema attuale di produzione e gli effetti che ha sulla natura sono ciò che mi motiva ogni giorno,” racconta Anubha ad i-D. “Come possiamo distaccare il design da meccanismi così fortemente legati alla funzionalità e ai processi produttivi? Per me è cruciale intervenire in questo senso, trovando una risposta. E lo faccio lasciando che il materiale guidi le diverse fasi del processo.”

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Durante un anno che a tratti ha sfiorato l’apocalisse, la 23enne Emi Tanimura, vincitrice della categoria sports & denim, ha realizzato la sua collezione, intitolata Survivalist: Adapting to Change. Progettato dalla laureata triennale in Fashion Design and Development al London College of Fashion della UAL, il progetto esplora le diverse espressioni di funzionalità e adattabilità dell’abbigliamento outdoor.

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Dopo essersi emancipata dai suoi genitori due anni fa, Emi realizza capi estremamente comodi, versatili e confortevoli per chi li indossa, in modo da conferire un senso di sollievo. “Volevo disegnare degli abiti che si adattassero velocemente, perché era ciò di cui avevo bisogno in quel periodo difficile,” spiega Emi. “Stranamente, sono molto motivata dalle cose che mi disturbano. Rintraccio i difetti nei capi che indosso e li scruto per trovare una soluzione creativa migliore.” Ed è questo il caso della sua bomber bag--ispirata dal fastidio che prova quando deve togliere la giacca ogni volta che sale sulla cocente metro di Londra durante l’inverno--, ovvero una giacca resistente all'acqua e al vento, antistrappo, che protegge dai raggi UV, isolante ma traspirante, che si trasforma in modo semplice e veloce in uno zaino.

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Il suo secondo look è un trench-tenda: un ampio trench scomposto in una giacca corta ed elegante, la cui metà inferiore può essere rimossa, per diventare magicamente un rifugio temporaneo di emergenza, con tanto di pali gonfiabili incorporati per evitare il peso e il fastidio delle normali aste delle tende.

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Mentre si prepara ad avviare il suo marchio di moda cosciente con il Centre of Fashion Enterprise, Emi ci racconta che desidera continuare a realizzare capi che siano sostenibili e prodotti in maniera etica, ma anche stilosi e funzionali. “Con la mia impresa sociale voglio sostenere le comunità più vulnerabili e dimostrare che un business moderno può stare in piedi al di là del profitto.”

Seguici per scoprire chi saranno gli altri vincitori delle categorie di moda, e, come sempre, puoi guardare il lavoro di tutti i candidati del Global Design Graduate Show di quest’anno qui.