Fotografie di Vincenzo D'Ambrosio

Il 2020 secondo Vincenzo D'Ambrosio, un percorso di metamorfosi

"Come la perfezione di un cerchio che si chiude, torno a me stessa. Sento che qualcosa è cambiato rispetto al mio autoritratto di gennaio, per quanto nei due scatti ci sia io, riconosco due immagini diverse."

di Laura Ghigliazza
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25 dicembre 2020, 5:00am

Fotografie di Vincenzo D'Ambrosio

Best of 2020: un nome una garanzia. Dalla musica alla moda, passando per cinema e cultura, in questa rubrica di fine anno vogliamo ripercorrere i momenti e i personaggi che hanno catalizzato la nostra attenzione nel 2020, l’anno più strano della storia.


Vincenzo D’Ambrosio è un nome che, se avete familiarità con le pagine di i-D, non vi suonerà sicuramente nuovo. Giovane fotografo italiano originario di Napoli e di stanza Milano, ha infatti collaborato spesso con noi, realizzando editoriali, serie e progetti sempre intimi e fuori da ogni tipo di schema. La sua pratica artistica si è focalizzata sulla rappresentazione schietta e onesta del mondo drag e queer milanese, restituendocelo come nessun altro sa fare.

Ora ci mostra il suo 2020, un anno di autoanalisi e introspezione attraverso l’obiettivo, che si concretizza in una serie di autoritratti, sguardi e osservazioni di sé.

autoritratto specchio fotografia 2020 Vincenzo D'Ambrosio

Gennaio, inizio e fine

Era venerdì notte, una delle tante in cui l’eco degli applausi continuava a risuonarmi nella testa. Tutto sembrava vano, dato per certo. Non sapevo che, di quest’anno, quello sarebbe stato il mio ultimo autoritratto a Milano.

Donna fotografia 2020 Vincenzo D'Ambrosio

Febbraio, sguardi

Ogni perdita presuppone una conquista. Ne perdere le mie vanità ho riconquistato i suoi occhi, o meglio, ho iniziato a guardarla con gli occhi di Ambrosia.

Napoli fotografia 2020 Vincenzo D'Ambrosio

Marzo, Napoli e solitudine

Sono abituato a dare un’anima persino ai muri. Mentre ogni persona pensava a quanto fosse difficile restare in casa, io immaginavo quanto fosse difficile essere una città vuota.

finestra fotografia 2020 Vincenzo D'Ambrosio

Aprile, introspettivo

In quell’aprile così nuovo, non capivo se guardarmi dietro e dentro fosse una scelta di sopravvivenza. 

statua fotografia 2020 Vincenzo D'Ambrosio

Maggio, rivestimento

Il mio istinto primordiale non è stata la libertà, ma potermi incantare e confondere la realtà con l’inganno.  

autoritratto maschera fotografia 2020 Vincenzo D'Ambrosio

Giugno, pelle

La metamorfosi di me stesso parte dalla pelle, come il serpente attraverso la muta.

tuffo fotografia 2020 Vincenzo D'Ambrosio

Luglio, slancio

A luglio tutto sembrava perfetto, proprio come quel tuffo.

Seno donna fotografia 2020 Vincenzo D'Ambrosio

Agosto, delicato

Teresa.

palermo fotografia 2020 Vincenzo D'Ambrosio

Settembre, sull’isola

Dagli incontri inaspettati spesso nascono i migliori ricordi. Il profumo di Carlos sa delle arance della sua Palermo.

Transgender fotografia 2020 Vincenzo D'Ambrosio

Ottobre, avvii

Vanessa si apre avanti alla mia videocamera, annunciandomi l’inizio di quello che sarà il suo percorso più importante.

peter film fotografia 2020 Vincenzo D'Ambrosio

Novembre, cura

Dopo averlo visto innumerevoli volte, ho capito quanto questo film raccontasse una verità che faticavo ad accettare. Grazie Peter.

autoritratto fotografia 2020 Vincenzo D'Ambrosio

Dicembre, nuovamente

Come la perfezione di un cerchio che si chiude, torno a me stessa. Sento che qualcosa è cambiato rispetto al mio autoritratto di gennaio, per quanto nei due scatti ci sia io, riconosco due immagini diverse.


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Crediti

Testo e fotografie di Vincenzo D’Ambrosio

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