tutti salutino ann demeulemeester

Un mercoledì pomeriggio, Ann Demeulemeester ha annunciato il suo allontanamento dall'omonimo marchio, facendo scendere una lacrima a tutti i fan della regina del romanticismo dark. Da vero devoto, Anders Christian Madsen dedica un tributo alla designer...

di Anders Christian Madsen
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13 novembre 2014, 2:50pm

Ritratto Willy Vanderperre

"Vi ho sorpresi ancora una volta?" Ann Demeulemeester mi chiede nel backstage dopo la sua sfilata primavera/estate 2014 a Parigi di settembre. L'ha fatto, come fa sempre, e come fa da anni, da quando ho iniziato a recensire i suoi show. Quando si tratta di Ann, le sue sorprese sono velate sotto molti strati, non facilmente mostrate e prevedibili, più o meno come il suo annuncio di mercoledì pomeriggio, le dimissioni dal marchio che cura dal 1985, che è stato per molti di noi, me incluso, un momento straziante. Come tutte le sorprese di Ann, è arrivata adagio e meravigliosamente avvolta, nella forma di una mail contenente una lettera scannerizzata, scritta a mano dalla penna rinascimentale di Ann. "Da ragazza sognavo di avere voce nel mondo della moda," scrive. "Ho lavorato duramente per realizzare questo sogno, e ora sento di avere compiuto la missione."

Non c'è una singola recensione di Ann Demeulemeester che io abbia scritto che non si apra con un establishment di quello che fa Ann. "La mia donna non cambia. Si evolve," mi disse una volta, e questa per me è sempre stata la chiave per capirla come designer. E ancora, il mio amore per il lavoro di Ann giace nell'improbabile fattore dell'elemento sorpresa. Perché una volta che la si comprende appieno come designer e persona, e una volta che lei ti lascia entrare, ogni collezione è un'imprevedibile, eccitante nuova visione di un universo che si conosce e ama, un universo cui ci si sente legati. "Non lavoro con le cose, ma con i sentimenti," ricordo mi disse la prima volta che la intervistai nel backstage. Da allora abbiamo trovato un modo forse strano di comunicare, che si costituisce delle mie recensioni e dei suoi rispettivi commenti alla stagione successiva. Ann sa che mi piacciono le sorprese, e io so che le piace sorprendermi.

Non conosco Ann da tanto tempo quanto i miei colleghi di questo campo, e non ho la stessa storia personale con lei. Ma mi mancherà parlare con lei quelle quattro volte all'anno dopo i suoi show. Mi mancherà la poesia che ispira in me e nei suoi seguaci, che portano i suoi capi per sentirsi parte di quel mondo sereno e oscuramente romantico che ha creato. Scrissi la mia prima recensione per i-D su uno show di Ann, era la prima designer che avessi intervistato in un backstage, ed era parzialmente responsabile per il mio ottenimento di questo lavoro. Come casa di moda, Ann Demeulemeester continuerà a esistere, e mentre la settimana della moda di Parigi non sarà la stessa senza la presenza di Ann, io mi delizierò a immaginarla godersi la sua libertà nel giardino della sua casa di campagna, guardando i fiori e gli uccelli che hanno sempre ispirato il suo lavoro, sapendo di aver creato qualcosa che ha davvero toccato le persone. Spero solo che mi lasci entrare quando busserò alla sua porta, chiedendole un'intervista.

Crediti


Testo Anders Christian Madsen
Ritratto Willy Vanderperre

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