gli studenti di polimoda celebrano l’iconico occhiolino

Dieci copertine inventate per dare libero sfogo alla creatività, confrontarsi con culture diverse e scatenare il dibattito su temi che richiedono coraggio.

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06 dicembre 2016, 10:05am

Artwork: Eleonora Amadei, Alice Bocchetta, Alessandro Vollero.

Sin dagli anni '80 i-D ha dato vita ad alcune delle cover più eclettiche di sempre, celebrando le stelle in ascesa di oggi che diventeranno le icone di domani. Da Madonna che fa l'occhiolino sulla copertina del 1984 di The seXsense Issue, a Kate Moss immortalata da David Sims nel '96 per The Survival Issue, fino ad arrivare all'ultima cover star di i-D, Sasha Lane, protagonista del nostro nuovo numero, i-D ha ritratto tutti i volti più accattivanti del mondo della moda, della musica e dello spettacolo collaborando con i fotografi e gli stylist più acclamati dell'industria.

Abbiamo chiesto al futuro della moda, in particolare ai giovani studenti del Polimoda di Firenze, di ricreare le cover di i-D a modo loro per lanciare un messaggio e raccontarci come la moda sia per loro una finestra sul mondo. Guardate con noi le cover qui sotto e ricordate sempre che "a smile and a wink gets you further than you think" ;)

Child's Play. Ritorniamo alla purezza del pensiero creativo, alla sua forma primordiale, infantile. Liberiamoci dal preconcetto e abbracciamo il caos delle idee insubordinate. Così come la mano del bambino è guidata dalla pura intuizione, produciamo arte che sia spoglia di sovrastrutture. In un percorso che si snoda fino a tornare alle origini, focalizziamoci sull'autenticità dell'essenze.

Artwork: Carla Serci, Margherita Lucini, Emma Leonardi.

Fashionista. Devozione e unicità in stile gipsy, quello vero. Provate a digitare la parola "gipsy" su Google. Quello che si ottiene è un'intera pagina piena di risultati sullo stile gitano. Non quello vero, ma piuttosto quello occidentalizzato. La gente non sa che dietro quel mix and match di abiti che sembrano indossati a caso, non c'è nulla di casuale. Lo stile gipsy è pura devozione alla loro cultura e storia nomade. Devozione per il loro stile unico e personale. Le donne gipsy sono delle vere fashionistas.

Artwork: Ludovica La Mela, Lorenzo D'Ulivo, Lorenzo Morelli.

Stay Pop. "I'm the builder of bridges" così si definisce Linda Loppa, ed è proprio da questa dichiarazione che abbiamo tratto ispirazione. Stay Pop è un invito a costruire connessioni fra estetiche molto diverse per andare verso una visione più globale e moderna, in un mondo caratterizzato dalla dinamicità e dalla mutevolezza dei gusti e degli stili. 

Artwork: Sara Cecchi, Emely Sugarelli, Diletta Tomasini.

Apriti Sesamo. Un volto celato, compresso, denaturalizzato da una calza. Una sorta di bozzolo, che riveste un'identità pronta alla vita, si sta corrodendo. Sorge una domanda: siamo pronti ad aprirci al mondo, ad essere davvero, qualora ci venga data la possibilità?

Artwork: Giulia Brunetti, Giulia Fois, Emily Vaccari.

Unveiling. Push the Pace of Change. La cultura musulmana è per molti un tabù e spesso la sua conoscenza rimane superficiale, dietro la barriera di un velo. Il cambiamento inconscio nella società, messo in atto dalle donne musulmane, sta facendo traballare i pilastri, Famiglia e Religione, sui quali è fondata l'intera cultura. L'obiettivo della transizione è accettare la nuova visione di Donna, scoprendo che dietro ad un velo, non c'è solo un corpo ma anche uno spirito. La vera mutazione deve essere viscerale, così da soffocare totalmente apparenze e pregiudizi, poichè solo con una radicale presa di coscienza la condizione sociale della donna potrà avere un'evoluzione positiva. 

Artwork: Giulia Burroni, Sofia Della Navelli, Sara Ruperto.

Hide and Seek cela un significato ironico ma anche provocatorio, nasce dalla volontà di conoscere il mondo che sta dietro a un prodotto, la sua qualità e i suoi dettagli. Questa copertina vuole portare alla luce una realtà esistente raccontata tramite il volto di otto maestri artigiani, poiché è il loro lavoro a dare valore aggiunto ad un abito, un cappello, una calzatura o un accessorio.

Artwork: Bianca Bettazzi, Rebecca Dalmasso, Natalia Mantaluta.

Face Hacking. Visioni Future. Con il nostro progetto vogliamo onorare l'innovazione e i cambiamenti che stiamo vivendo, nuovi modi di interagire ed entrare in contatto con gli altri. Spesso la tecnologia è vista come una zona fredda e distante dalle emozioni umane, ma può anche aiutarci a creare nuove interazioni e nuovi sviluppi emotivi; una nuova combinazione di due entità: il corpo e l'immagine. Il reale e il virtuale.

Artwork: Maria Finocchi, Giulia Forte, Sofia Pericoli.

Che taglia ha la femminilità? "Avere il seno è una scelta, non un requisito necessario." L'i-Dea nasce dalla crescita del fenomeno "going- flat" attraverso il quale sempre più donne, dopo aver subito un intervento per cancro al seno, decidono di non sottoporsi ad una nuova ricostruzione chirurgica. "Non è il seno che ci fa donne" racconta Debbie Bowers, che si è messa a nudo per la cover di ottobre 2016 del New York Times, mostrando con orgoglio il suo "flat chest". Non si tratta solo di salute fisica ma di una scelta "est-etica" che dona una nuova consapevolezza di sé: rifarsi il seno non è una condizione necessaria o influente per sentirsi donna, per esserlo. Da qui la provocazione: Che taglia ha la femminilità? Non ha unità di misura.

Artwork: Federico Cei, Majdouline M'saad, Giulia Ronchini

A Fishy Tale. Una storia di declino e rinascita. Ci siamo ispirati ad un'estetica in grado di celebrare la bellezza anticonvenzionale, che non nasconda i segni dell'età, i difetti e le irregolarità. Valorizzare la quotidianità, per cui il semplice gesto fotografico diventa in grado di ristrutturare il reale: una donna nella sua intimità, mostrata nella propria fragilità e in luoghi spogli.

Artwork: Irene Frosinini, Nemat Monga, Giulia Toni.

Still [slay]ing! L'inferno può attendere. Le persone più vere sono quelle matte, che gustano la vita, che vogliono ogni cosa allo stesso tempo, che non sbadigliano mai o dicono luoghi comuni, ma bruciano, bruciano, bruciano, come favolosi fuochi d'artificio gialli ed esplodono nella notte come ragni tra le stelle.

Crediti


Immagini per gentile concessione di Polimoda Firenze.
Un ringraziamento speciale a tutti gli studenti che hanno partecipato al progetto.