Pubblicità

cosa c'è dietro al crash di asos?

Quando è stato annunciato che il Regno Unito ha votato per uscire dall'UE, in molti si sono preoccupati delle sorti delle proprie sessioni di shopping online e quando ASOS è risultato inaccessibile in molti si sono chiesti se si trattasse di una...

di Wendy Syfret
|
29 giugno 2016, 10:21am

Quando lo scorso venerdì è stato reso noto l'esito del referendum e quindi la vittoria della Brexit, il mondo è rimasto a guardare mentre le borse crollavano e il valore della sterlina continuava a calare. Tra paura e congetture, molti si sono fiondati sui siti di e-commerce britannici per approfittare del crollo della moneta. Chi sperava di assicurarsi l'affare del secolo su ASOS, però, è rimasto a bocca asciutta.

Il sito del gigante dell'e-commerce è crashato poco dopo l'annuncio dell'esito del referendum e la stessa sorte è toccata anche all'applicazione ufficiale. In una dichiarazione rilasciata a Fairfax, i portavoce di ASOS hanno affermato che l'inconveniente è stato dovuto a un problema tecnico. Gli utenti dei social media, però, hanno iniziato a ipotizzare che si trattasse di una mossa mirata per evitare che gli acquirenti al di fuori del Regno Unito potessero approfittare dell'improvviso calo dei prezzi.

Una delle reazioni dell'immediato post-Brexit è stata la preoccupazione per le sorti dello shopping online. Sì, potrà sembrare un fattore superficiale se si pensa alla portata delle conseguenze che deriveranno da questa decisione, si parli di economia, relazioni interpersonali o altro. La realtà, però, è che questo è stato un pensiero condiviso da una quantità notevole di persone e che in poche ore sono stati pubblicati innumerevoli articoli in cui si consigliavano i migliori siti sui quali dar fondo alle carte di credito nell'immediato periodo post-Brexit.

Poche ore dopo l'inconveniente, ASOS Italia ha twittato: "Il nostro sito e l'app sono temporaneamente offline, ma non disperate: i nostri tecnici ci stanno lavorando e torneremo online a breve!" Il sito è tornato ad essere funzionante il giorno seguente. In una dichiarazione rilasciata al Daily Mail, ASOS ha dichiarato che l'inconveniente è stato dovuto a un problema tecnico dovuto a un danneggiamento dell'hardware. 

Nonostante gli svariati tentativi di sottolineare che si è trattato esclusivamente di una coincidenza, i clienti rimangono ancorati al loro scetticismo e, nei casi più estremi, a delle vere e proprie teorie cospirazioniste nate su Twitter. Del resto si potrebbe anche pensare che il problema sia stato causato dall'ondata di persone che hanno tentato di accedere al sito nelle ore immediatamente successive all'annuncio della Brexit. Una però è sicura: potete toglierci tutto, ma non le nostre sedute di shopping online compulsivo.

Crediti


Testo Wendy Syfret