nella fonderia dei grandi artisti del '900 arriva il design con francesco faccin

La Fonderia Artistica Battaglia presenta Bronzification.

di Alessio de Navasques
|
18 aprile 2016, 8:50am

Come in una visione felliniana una madonna in bronzo alta più di tre metri ci accoglie all'ingresso della Fonderia Artistica Battaglia, uno dei luoghi forse più affascinanti e poco conosciuti di Milano. La luce accecante irradia il grande cortile attorno a cui ruotano gli spazi della fonderia, dove ancora oggi vengono fusi bronzi per artisti del calibro di Giuseppe Penone. Attraverso gli ambienti corrosi dal passaggio del tempo si riescono a comprendere i passaggi delle lavorazioni primordiali della tecnica della cera persa. Tra argille, terre, fuoco e metallo sembra di camminare in una grande istallazione di Arte Povera. L'atmosfera è sospesa e il tempo sembra essersi fermato all'epoca dei grandi artisti del '900 come Arturo Martini, Marino Marini, Giacomo Manzù, Pomodoro, Lucio Fontana e tanti altri, che da questi luoghi sono passati. 

In uno degli ambienti più grandi tra stampi e calchi in gesso è allestita Bronzification. La mostra racconta attraverso sei arredi in bronzo disegnati da Francesco Faccin, un progetto che lui stesso ha chiamato Terzista Editore. "Il terzista per definizione lavora per conto terzi, ha delle competenze specifiche e le mette a disposizione di chi ne ha bisogno senza discutere o entrare nel merito delle qualità progettuali del lavoro portato dal cliente. L'Editore invece ha una visione, sceglie il proprio 'cliente' e investe su di lui credendo fermamente che quell'investimento ritornerà in termini di immagine e guadagni. Questa è la chiave del progetto Terzista Editore" come il designer stesso ci spiega. 

Nel ruolo di direttore creativo Francesco Faccin ha applicato questo modello, in cui la fonderia, che in una prima fase è nel ruolo dell'editore, invita designer selezionati da tutto il mondo a realizzare le loro collezioni, investendo su prototipi. Dopo aver realizzato i primi pezzi la fonderia torna nel ruolo di "terzista" producendo secondo gli ordini di una eventuale galleria. Uno spazio storico legato alla scultura si apre così al Design-art e alle produzioni di design in serie limitata. La prima produzione presentata in occasione dell'ultima edizione del Salone del Mobile di Milano è appunto Serial Planks disegnata dallo stesso Faccin per la galleria Nilufar. Una collezione di arredi che parte dall'idea di ripetizione di un'asse in bronzo con la quale è possibile progettare e comporre infinite forme. Da un'asse madre di legno di larice, il designer ha realizzato uno stampo per replicare all'infinito assi di bronzo uguali a se stesse ma ogni volta diverse. Ha lavorato con un materiale prezioso ma in maniera povera, portandolo alla sua essenza grazie all'uso di forme archetipiche. 

"Ho voluto realizzare un cortocircuito tra materiale e forme, perché lavorando col bronzo volevo evitare l'effetto scultoreo". Su questo principio si basa tutta la collezione di sedute e tavoli dove l'essenza delle forme rappresenta geometrie strutturali, scarichi e forze. L'inizio di nuovo capitolo per la storia della Fonderia, che continua a seguire evoluzioni di arte e artisti, mantenendo sempre le sue tecniche millenarie.

Crediti


Testo Alessio de Navasques
Foto Andrea Buccella

Tagged:
arte
milano
Design Week
fonderia artistica battaglia
bronzification