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il meglio dell'arte contemporanea a milano a novembre

Da Basquiat all'arte radicale dell'Europa dell'Est: ecco le mostre milanesi che non potete perdervi.

di Francesca Lazzarin
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28 ottobre 2016, 1:55pm

Laure Prouvost, GDM Grand Dad's Visitor Center - Pirelli HangarBicocca
Fino al prossimo aprile l'Hangar Bicocca ospiterà GDM Grand Dad's Visitor Center, la personale dell'artista francese Laure Provost ispirata alla bizzarra storia del nonno, una figura in costante bilico tra realtà e finzione. Il percorso espositivo è concepito in modo da poter venir vissuto come un'opera d'arte totale e accoglie oltre quindici lavori realizzati con i mezzi d'espressione più disparati: sculture, video, proiezioni, objet trouvé, installazioni. La vincitrice del Premio Turner nel 2013 guida lo spettatore tra luce e suoni, conducendolo in un viaggio immaginario e coinvolgente che sfuma i confini tra mondo reale e sogno, tra pubblico e opere. Alla consueta contemplazione, infatti, si alternano momenti in cui lo spettatore è portato a partecipare attivamente all'esecuzione della mostra, magari cimentandosi in un'esibizione al karaoke. Laure Prouvost utilizza le tecnologie più moderne infondendole di umorismo, racconta storie mimando la frenesia e l'iperconsumo di immagini che contraddistinguono l'epoca moderna e si serve dell'ambiguità della parola scritta come arma, per trasportare il pubblico in un'atmosfera in cui il reale viene costantemente messo in discussione.

Laure Prouvost - GDM Grand Dad's Visitor Center, a cura di Roberta Tenconi, dal 19 ottobre 2016 al 9 aprile 2017 presso Pirelli HangarBicocca 

Jean-Michel Basquiat - MUDEC
La retrospettiva dedicata a Basquiat ripercorre, attraverso quasi 100 opere provenienti da collezione private, la breve, ma intensa carriera artistica di uno degli artisti più iconici del '900, morto prematuramente a soli 27 anni. Basquiat, simbolo degli anni '80, ha giocato un ruolo fondamentale nel panorama artistico americano, perché capace di prendere l'arte del graffito e la cultura underground newyorkese e conferirle dignità, guidandola sino al riconoscimento globale. Tramite le sue opere dirette e apparentemente infantili, Basquiat è riuscito ad affrontare in modo candido e diretto tematiche scottanti e ancora estremamente attuali, come l'identità umana e la discriminazione razziale. L'esposizione curata dall'amico dell'artista Jeffrey Deitch e da Gianni Mercurio rappresenta una preziosa occasione per conoscere l'artista a cui Fred Braithwaite ha dedicato queste parole: "Jean-Michel visse come una fiamma. Bruciò luminosissimo. Poi il fuoco si spense. Ma le braci ardono ancora."

Jean-Michel Basquiat, a cura di Jeffrey Deitch e Gianni Mercurio, dal 20 ottobre 16 al 26 febbraio 2017 presso MUDEC

Armin Linke, L'apparenza di ciò che non si vede - PAC
Lo scorso 15 ottobre, in occasione della 12. Giornata del Contemporaneo, è stata inaugurata la mostra del celebre fotografo e filmmaker milanese Armin Linke, intitolata L'apparenza di ciò che non si vede. Linke, che ora risiede a Berlino dove insegna fotografia all'università, ha trascorso gli ultimi vent'anni viaggiando in giro per il mondo per documentare gli effetti della globalizzazione, con una particolare attenzione ai cambiamenti ambientali, la storia dell'architettura e i più importanti sviluppi tecnologici ed economici. Le sue riflessioni si traducono in oltre centosettanta immagini montate su pannelli che riempiono l'intero spazio espositivo e che sono allestiti in modo che lo spettatore si possa muovere tra le immagini come se stesse navigando in un sito web. Per la realizzazione di questa mostra unica nel suo genere, l'artista ha collaborato con otto studiosi e scienziati provenienti da tutto il mondo, che l'hanno assistito nella realizzazione dei testi e degli audio che accompagnano le opere. Per Armin Linke la fotografia è proprio questo: non limitarsi a immortalare un dettaglio, ma offrire uno spunto per riflessione, un modo per analizzare il mondo che ci circonda. 

Armin Linke - L'apparenza di ciò che non si vede, a cura di Ilaria Bonacossa e Philipp Ziegler, dal 16 ottobre 2016 al 6 gennaio 2017 presso PAC 

Luca Trevisani - Marsèlleria
Fino al 25 novembre sarà possibile visitare la personale di Luca Trevisani, il giovane artista italiano che è riuscito ad imporsi nel panorama artistico vincendo premi di grande prestigio internazionale. I tre piani che vanno a formare lo spazio espositivo della Marsèlleria sono riempiti da sculture a due e a tre dimensioni, opere d'arte che vogliono essere una riflessione sulle costruzioni visive tramite le quali diamo forma al mondo. Oltre ad ospitare i suoi lavori scultorei più recenti, la mostra offrirà anche la possibilità di assistere alla proiezione dell'ultimo film di Trevigiani, Sudan, che entrerà a far parte del percorso espositivo a partire dal 23 novembre. Il protagonista del film prodotto dallo Schermo dell'Arte è l'ultimo rinoceronte bianco maschio del Nord Africa, che l'artista ha seguito durante il suo viaggio in Kenya e che, nella sua bellezza e rarità, si trasforma in una manifestazione dell'artistico. 

Luca Trevisani, dal 26 ottobre al 25 novembre 2016 presso Marsèlleria

Modernità non allineata - FM Centro per l'Arte Contemporanea
La mostra Non-Aligned modernity/Modernità non allineata ci permette di scoprire il panorama artistico dell'Est Europa dagli anni '50 e '80 nelle sue espressioni più radicali. Una mostra d'ampio respiro che raccoglie 700 opere di 120 artisti, tutte provenienti dalla ricca collezione di MarinKo Sudac di Zagabria, in Croazia, e che si concentra principalmente sulle tendenze artistiche d'avanguardia sviluppatesi nell'area corrispondente all'ex-Jugoslavia e nell'Europa centro-est. Le opere della Collezione Marinko Sudac sono state esposte in oltre 80 istituzioni, tra le quali spiccano il Tate Modern di Londra, l'Haus der Kunst di Monaco di Baviera e il Ludwig Museum of Contemporary Art di Budapest. La collezione è arricchita da archivi che raccontano un capitolo poco noto, ma di grande importanza per la storia dell'arte del '900.

Modernità non allineata - Arte e Archivi dell'Est Europa dalla Collezione Marinko Sudac, a cura di Marco Scotini in collaborazione con Andris Brinkmanis e Lorenzo Paini, dal 27 ottobre al 23 dicembre 2016 presso FM Centro per l'Arte Contemporanea

Crediti


Testo Francesca Lazzarin