gucci and beyond: l'archivio infinito

Sarà un teaser, sarà il futuro o sarà uno statement? L'Instagram di Gucci freme.

di Jacopo Bedussi
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21 aprile 2017, 3:55pm

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Prima la campagna per la pre-fall 'referencing the spirit of England's underground Northern Soul movement of the 60s' e già di questa caption lapidaria e insindacabile ci sarebbe da dirne. Da litigare con quegli amici in turtleneck nero e occhiali con la montatura in osso. Au rervoir Roland Barthes! L'autore è vivo, anzi stra-vivo, Alessandro Michele l'ha resuscitato e lo sta facendo lavorare. Si assume le proprie responsabilità, onori e oneri, offrendo sì spazio al godimento, ma facendosi carico dell'intepretazione. Mossa rischiosa quanto onorevole oggi che la comunicazione sceglie sempre e solo la strada degli occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero: con tipo di autore, autoproclamotosi oracolo che scarabocchia un foglio e se ne va - possa poi la plebe comprendere o no il genio - non è affar suo (vero Kanye West?).

Poi la sbronza di Coachella, il grande ritorno di Harry Style (Dio lo benedica) al Saturday Night Live e l'entrata trionfal-understated nella lista dei 100 personaggi più influenti al mondo di Time. Il buonsenso consiglierebbe di godersi il ponte in arrivo e la brezza sgarzolina. Invece no. Da ieri intorno a mezzogiorno è iniziata l'invasione degli ultracorpi.

Mini-clip senza troppe spiegazioni. Outtake di provini cinematografici, in cui creature che vanno dal quasi umano al completamente robotico (passando per affascinante poeta dandy doppelgänger di David Bowie dalle sembianze caprine anche molto Matthew Barney) recitano parti di una sceneggiatura forse inesistente o forse no. Il tutto su fondo verde fluo che pare citare Rage di Sally Potter, mockumentary-divertissement del 2009 sul tanto vituperato 'circo della moda'. Ma pensando a Michele e al suo gusto perverso per le delizie camp sovvengono anche certi richiami di TV anni '90 alla Before they were stars (show poi sbarcato in Italia col titolo Matricole), sopratutto nello show-off di dettaglini volutamente sbagliati, la giraffa che impalla l'inquadratura, l'imbarazzo languido degli attori, la ripresa che non si interrompe con taglio narrativo ma indugia statica sulle uscite, i ciak, i tecnici.

E poi c'è questo viaggio di cui si parla, nello spazio e nel tempo, che sono però la stessa cosa. Forse fisica quantistica, buchi, spazio-tempo, stringhe, M-theory e altre 'teorie del tutto' invero molto sexy, di cui però chi scrive non capirebbe comunque nulla. Salto indietro o forse di lato, facendo leva su David Bowie ancora una volta, che di spazio ne sa (al presente perché entità imperitura) e atterriamo su Nietzsche. Di eterno ritorno si sta parlando, che mentre lo si cita graficamente nell'ultima fall-winter con serpentone che si mangia la coda (Uroboro per i pignoli) se ne ricrea la dinamica nella narrazione del brand. E così allora forse tutto torna e tutto si tiene in questo Anno III dell'era Alessandro Michele, buttando un occhio anche alle campagne precedenti. Lo studio 54 e Christiane F., Roma, Bobby Gillespie, il Marocco, Zang Huan e tutto quanto.

'Quello che è spiacevole e che mette a prova la mia modestia è che in fondo io sono tutti i nomi della storia.' scrive il caro Friedrich in Lettere da Torino, e vien da sé che lo siamo anche noi, ma abbiamo fortunatamente la possibilità di guardare dentro all'abisso vestiti molto meglio. Così il tempo e lo spazio si stretchano continuamente e circolarmente, come una slinky che con nonchalance passa dall'atomico al siderale. Quell'universo sincretico di reference, dall'altissimo al quasi-trash nostalgico passa per i pattern delle camicie a una narrazione del brand enorme e profonda, Venezia settecentesca e Paperino si specchiano in Star Trek e Jean Genet. Storytelling multiforme, dissezionato all'infinito e poi sempre uguale ma sempre nuovo, alchemico forse.

Mano a mano che i pezzi si uniscono e compongono la storia il disegno si fa maestoso e spaventosamente ambizioso. A quanto pare siamo solo all'inizio.

Xeod. Age: 7000. From: Unknown. "Together, we will explore the outer reaches of the galaxy… We will map systems and study nebula." #gucciandbeyond #guccifw17 #alessandromichele

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Ejaw Bolsorg. Age: 36. From: Xoor Cluster. "I may be moved to recite a few epic verses of their romantic poetry… Perhaps that will arouse your android feelings." #gucciandbeyond #guccifw17 #alessandromichele

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Scanner Operator, Zenoba. Age: 20. From: Earth. "Alert! I've picked up another burst on our near-space sensors." #gucciandbeyond #guccifw17 #alessandromichele

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Crediti


Testo Jacopo Bedussi 
Video da Instagram Gucci