sei celebrità arrestate durante proteste pacifiche (oltre emily ratajkowski)

Emily Ratajkowski e Amy Schumer sono state arrestate durante una manifestazione contro la nomina del giudice Brett Kavanaugh. Ma non sono certo le prime star a cui succede.

di Hannah Ongley
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27 gennaio 2017, 3:40pm

Immagine via Instagram

Questo articolo è stato aggiornato in data 5 ottobre 2018 in seguito alla notizia dell'arresto di oltre 300 persone durante una manifestazione pacifica tenutasi a Washington D.C. per protestare contro la nomina di Brett Kavanaugh a Giudice della Corte Suprema. Tra i nomi degli arrestati spiccano in particolare quelli di due notissime celebrità americane, Emily Ratajkowski e Amy Schumer. Tutte le informazioni sul perché si sta parlando di (e protestando contro) Kavanaugh le trovate riassunte qui.

Non sempre le celebrità si attengono alla legge. Basti pensare a come una personalità dei reality che si è macchiata di reati a sfondo sessuale ed ha evaso le tasse ora non sia in prigione, ma alla Casa Bianca. E ricordate quando Shia LaBeouf è stato arrestato per aver protestato contro suddetto Presidente? O delle mille proteste di Vivienne Westwood contro il cambiamento climatico? Ecco, qui trovate altre sei celebrità che sono state arrestate per aver sostenuto i propri ideali.

Joan Baez
La superstar folk è stata coinvolta in movimenti di protesta sociale quando era solo un'adolescente - e una cara amica di Martin Luther King. È nota anche per essere stata una delle più grandi oppositrici alla Guerra in Vietnam, un'opinione che, nel 1967 ha condotto al suo arresto in una protesta ad Oakland, in California. Joan era solo una dei 40 dimostranti che sono stati presi in custodia durante il sit-in organizzato di fronte a un centro di reclutamento militare. Lei e circa altre 250 persone hanno formato una barricata umana fuori dall'edificio mentre distribuivano volantini contro la guerra. Nelle decadi a seguire, Joan si è battuta per i diritti LGBT, si è esibita ad Occupy Wall Street e ha protestato contro l'invasione dell'Iraq da parte degli Stati Uniti. Ah, ha anche partecipato alla recente Women's March di Washington, esprimendosi contro l'attuale Presidente.

twitter.com/rosariodawson

Rosario Dawson
Rosario Dawson, anche lei presente alla Women's March, si occupa di attivismo politico da molto tempo. L'anno scorso è stata arrestata insieme ad altri dimostranti della "Democracy Spring", mentre protestava contro la corruzione politica a Capitol Hill. "Volevo scendere in strada e mostrare solidarietà nei confronti di coloro che si battono in prima linea solo per attirare l'attenzione su questa problematica, perché è di vitale importanza" ha spiegato Rosario althe Guardian dopo il suo rilascio. Ha anche pubblicamente chiesto alla polizia di mostrare rispetto nei confronti delle proteste organizzate dai Dreamers e dagli attivisti del Black Lives Matter.

@shailenewoodley

Shailene Woodley
L'attrice di Divergent si è battuta per attirare l'attenzione pubblica sulla costruzione dell'oleodotto Dakota Access e ad ottobre è stata arrestata per aver preso parte a una protesta in favore della tribù Sioux di Standing Rock - che ha trasmesso in diretta via Facebook Live. "Perché arrestate solo me?" ha chiesto alla polizia, indicando le persone che la circondavano. "È perché sono famosa? È perché le persone sanno chi sono?" Shailene è stata una delle prime celebrità ad essersi schierata con la tribù Sioux di Standing Rock, protestando apertamente contro la costruzione della Dakota Access pipeline tramite i social media già da mesi prima del suo arresto. Questa settimana, ha moderato un evento al Sundance Film Festival organizzato proprio in favore della tribù Sioux, dove è stata raggiunta da un altro voto noto: Malia Obama.

janefonda.com

Jane Fonda
Quattro decadi prima che le foto segnaletiche di Lindsay Lohan e Paris Hilton facessero il giro del mondo, Jane Fonda ha posato per quella che, probabilmente, è la foto segnaletica più leggendaria di sempre. La leggendaria attrice è stata arrestata nel 1970, mentre si dirigeva ad un evento contro la guerra in Vietnam in un campus universitario in Ohio. Molti anni dopo ha parlato dell'incidente sul suo blog, accusando le autorità di averla arrestata con la scusa dello spaccio di droga solo per evitare di farle parlare dei devastanti effetti psicologici della guerra. "Mi hanno sottratto una grande borsa che conteneva piccole buste di plastica sulle quali avevo scritto le lettere 'B', 'L' e 'D' con lo smalto rosso. 'B' per breakfast, colazione, 'L' per lunch, pranzo, e 'D' per dinner, cena. Contenevano le vitamine che dovevo ingerire ad ogni pasto."

Mos Def
Durante gli MTV VMA del 2006, Yasiin Bey ha improvvisato un concerto fuori dalla Radio City Music Hall e diciamo che non è andato molto a genio alla polizia. Il rapper si è esibito nel suo freestyle "Katrina Clap," un inno di protesta contro Bush e il modo in cui ha affrontato le disastrose conseguenze dell'uragano che aveva colpito New Orleans. Mos Def ha interrotto la performance solo quando si è reso conto che i poliziotti stavano arrestando membri del suo entourage. Il suo addetto stampa ha commentato dicendo "ha scelto di usare la propria voce per dare voce a chi l'ha persa durante questo periodo critico."

Susan Sarandon
Nel 1999, più di una decade prima dell'uccisione di Michael Brown, Trayvon Martin, Eric Garner e Alton Sterling per mano della polizia, Susan Sarandon era tra le 219 persone che sono state arrestate al tredicesimo giorno della protesta organizzata per condannare l'omicidio di Amadou Diallo. Amadou era un immigrato africano e al momento della sparatoria era disarmato. È stato colpito 41 volte e i quattro poliziotti coinvolti sono stati processati e assolti. "Se non siete qui oggi, state dicendo che per voi ciò che è accaduto è normale ed accettabile," ha detto l'attrice e attivista in quell'occasione, proprio lo stesso anno in cui è stata nominata Goodwill Ambassador dall'UNICEF.

Crediti


Testo Hannah Ongley

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