uno sguardo dentro i quartieri generali di cinque colossi della moda

i-D vi mostra l’architettura più elogiata e invidiata nel mondo della moda.

di Isabelle Hellyer
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10 giugno 2015, 8:45am

Foto: Courtesy of Olivier Helbert

1. Dior Homme
Il quartier generale parigino di Dior Homme ispira invidia sia agli appassionati dell'architettura del vecchio mondo sia a quelli del sobrio modernismo. Il progetto, che vede congiunte le forze dell'architetto Antonio Virga e degli architetti della maison, fonde gli uffici del reparto stilistico con i laboratori di alta moda, e spazi decisamente minimali si nascondono dietro una facciata classica a dir poco imponente. Un'analogia più che adatta per il marchio: radicato nell'eredità lasciata da Christian Dior, ma proiettato al futuro grazie alla spinta del direttore creativo, Raf Simons.

Foto su cortese concessione Olivier Helbert

Foto su cortese concessione di Olivier Helbert

2. Maison Martin Margiela
Sempre a Parigi si trova un altro splendido quartier generale, quello di Martin Margiela. Il solo passato della struttura è notevole - prima orfanotrofio, poi scuola di design -, quando Margiela vi si trasferì, AnOther scoprì che "le classi erano state lasciate nello stesso modo in cui erano state trovate", persino le scritte sulle lavagne. Da quel momento, tutto è stato tinto di bianco - candelieri, sedie, tavoli - mantenendo comunque il senso della storia. La vernice utilizzata, un'emulsione bianca, è praticamente impossibile da pulire in modo che ogni segno tracciato resti per sempre.

Foto di Daniel Stier/AnOther

Foto di Daniel Stier/AnOther

3. Fondazione Prada
Nonostante la Fondazione Prada non sia una vera e propria casa-base della maison, funziona come cuore dell'istituzione che Miuccia Prada ha voluto dedicare all'arte e alla cultura contemporanea negli ultimi vent'anni. Situata vicino a una distilleria a Milano Sud, la Fondazione ricorda un campus e la sua struttura è un virtuosismo di dicotomie - edifici nuovi e vecchi, arte contemporanea e classica, spazi per adulti come per i bambini. Ospitando diverse venture come il Bar Luce, il Caffè Milanese secondo Wes Anderson, e l'Accademia dei Bambini, uno spazio creato con l'aiuto di un neuro pediatra. La Fondazione Prada è semplicemente un trionfo.

Foto Bas Princen. Su cortese concessione di Fondazione Prada

Foto di Delfino Sisto Legnani. Su cortese concessione di Fondazione Prada

Foto di Attilio Maranzano. Su cortese concessione di Fondazione Prada

4. G-Star Raw
Il quartier generale del brand olandese si trova in una zona industriale di Amsterdam ed è abbastanza esteso da ospitare un aeroplano. L'imponente facciata in vetro ospita laboratori di produzioni, studi creativi e uffici: l'intera operazione. La struttura monolitica deriva dal prolifico studio OMA, lo stesso dietro la Fondazione Prada.

Foto su cortese concessione di OMA/G-Star

Foto su cortese concessione di OMA/G-Star

Foto su cortese concessione di OMA/G-Star

5. Foundation Louis Vuitton
Simile alla Fondazione Prada, le funzioni di questo edificio sono più quelle di un polo culturale che quelle della casa-base di una maison. Progettato da Frank Gehry, il palazzo è metà museo dedicato a Picasso e Basquiat e metà performance space. A Marzo, le vele curve in vetro della struttura hanno infatti ospitato ben quattro concerti di Kanye West. 

Foto Annie Leibovitz. Su cortese concessione di Vogue

Su cortese concessione della Fondation Louis Vuitton

Su cortese concessione della Fondation Louis Vuitton

Crediti


Testo Isabelle Hellyer

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