50 anni di moda con pat cleveland

Ha festeggiato nello Studio 54, giocato a golf con Jackie Robinson ed è stata la musa di un'intera generazione di leggendari stilisti americani.

di Marquita Harris
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09 giugno 2016, 10:19am

Pat in a pool in Milan for Linea Italia, by Gian Paolo Barbieri

L'iconica top model Pat Cleveland non è particolarmente entusiasta di questo tempo mite di giugno, ma si gode i bei fiori blu che si trovano tra di noi. "Non sono bellissime queste fresie?" dice mentre ne sente l'odore, toccandone i petali ad occhi chiusi. "Oh, sono davvero stupende, dobbiamo assolutamente prenderle anche per casa nostra," dice rivolgendo lo sguardo al marito Paul.

A 65 anni, Cleveland ha documentato la propria esistenza per quasi cinque decenni -- in diari, agende, fotografie e disegni -- e ora si tiene ben stretta al petto la versione in copertina rigida della sua vita: il suo memoir, Walking with the Muses. "Ancora non ci credo!" dice sorridendo mentre esamina il volume che stringe tra le mani. "È come un sogno che diventa realtà. Ho scritto tutto da quando avevo 16 anni."

Il libro è ricco di storie stupefacenti. Com'è possibile che una persona si sia trovata a così stretto contatto con tante persone leggendarie prima di compiere 18 anni? Una cosa è conoscere le icone, ma vivere con loro così tante avventure è tutta un'altra storia.

Con Stephen Burrows, 1970, in uno dei designers "lettuce dresses"

Forse è ereditario. Dopotutto la mamma di Cleveland -- l'artista Lady Bird Cleveland-- si è trovata a raccogliere mirtilli con Hellen Keller, era amica di Eartha Kitt e beveva drink con altri famosi abitanti di Harlem durante l'età d'oro di cui è stato protagonista il quartiere. La figlia di Lady Bird con quei suoi occhioni non avrebbe potuto avere una vita convenzionale neanche se lo avesse voluto. I suoi primi anni di vita sono stati costellati da incontri degni di un romanzo. A nove anni ha giocato a golf con Jackie Robinson, è stata testimone del lato oscuro di Bill Cosby, e si è innamorata di Kenneth Eckstine, il modello che è diventato lo "Zelig of homeless people".

Persino Muhammad Ali ha cercato di entrare nelle grazie della 16enne. C'è una foto che lo prova. Una Cleveland dagli occhi di ghiaccio guarda in modo snob il fotografo mentre la ritrae seduta vicina ad Ali. Questo è il libro: una storia pazzesca dopo l'altra, con icone come Halton e Karl Lagerfeld. Il libro è accompagnato da immagini colorate che sembrano essere state inserite per rispondere alla domanda che inevitabilmente il lettore si farà: "Come può essere possibile?". Se Instagram fosse esistito nel 1970, Cleveland avrebbe sicuramente dato del filo da torcere a Gigi Hadid.

Muhammad Ali e Pat adolescente

Eppure, nonostante la giovane età, l'energia e il suo spirito libero, Cleveland è sempre stata una persona riservata. Mettersi in mostra sui social media probabilmente non sarebbe stata una cosa per lei. Quando la sua carriera stava decollando e lei era "la ragazzina alle feste esclusive," continuava comunque a preferire il ginger allo champagne. Era l'epoca della cocaina, una moda a cui la gente dello Studio 54 resisteva difficilmente. "Ciò che fai o non fai quando sei grande dipende dal modo in cui vieni cresciuta. Le tentazioni erano tante, ma sentivo sempre la voce di mia mamma che mi diceva 'Aspetta, cosa stai facendo?" Ammette di aver cresciuto i suoi due figli, la modella Anna Cleveland e suo figlio Noel, allo stesso modo in cui sua madre single aveva cresciuto lei. Questo non vuole dire che Pat non si sia mai divertita (al contrario), solo che non si è mai fatta trascinare troppo.

Non è sempre stata questione di resistere alle tentazioni. Ha seguito il proprio cuore per più di un occasione. "L'amore è cambiato molto nel corso della mia esistenza. Essere una donna e vivere la vita in quanto tale era qualcosa che per me era importante inserire nel libro," dice Pat. "Amo gli uomini, credo siano dei giocattoli fantastici. Diciamo che sono dotati di arnesi straordinari con cui ci si può divertire" dice ridendo. ("Grazie mille!" replica suo marito dall'altro lato della stanza.)

Con Diana Ross, 1977, sul set di The Wiz

Cleveland è conosciuta per molte cose, una tra queste è l'anticonformismo che portava sulle monotone passerelle di un'epoca ormai lontana. Nei suoi 50 anni di carriera Pat Cleveland non si è mai limitata a sfilare, lei ballava. La modella dallo sguardo impassibile è l'antitesi della sua essenza. C'è stata un'epoca in cui la parola "top model" era riservata a donne potenti; le padrone indiscusse dell'industria che facevano da muse agli stilisti e ispiravano intere collezioni. "Pat" (nessun cognome) era una di loro. Ha anche avuto il merito di essere una delle prime modelle afroamericane a guadagnare quel titolo, aprendo la strada ad altre come Jourdan Dunn e Naomi Campbell. La cosa che la rende davvero speciale è che ha fatto tutto questo a modo suo, compresa la sua distintiva teatralità.

"Faccio parte di quest'industria da ormai 50 anni e penso che sia una sfida riuscire a tenersi stretto qualcosa di tanto bello per così tanto tempo. Le persone
cambiano, i tempi cambiano e cambia anche cosa piace alla gente. Fortunatamente sono riuscita ad adattarmi, a lasciarmi trascinare. Credo che il tuo modo di essere e di comportarti ti porti ad incontrare le persone giuste per te," spiega. "Stiamo tutti imparando ad amarci di più. Se non sei coinvolto in ciò che fai, diventi come un fiore che appassisce. Hai bisogno di luce, di acqua," continua, mentre rivolge di nuovo lo sguardo alle fresie sul tavolo, "hai bisogno di persone che ti annaffino."

Crediti


Testo Marquita Harris
Foto su gentile concessione di Simon & Schuster

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