​every single word denuncia la mancanza di diversità a hollywood

Grazie a un collage di ogni singola parola pronunciata da un personaggio di colore nei blockbuster hollywoodiani, Dylan Maron ha dato vita a una serie di film decisamente brevi.

di i-D Staff
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13 luglio 2015, 2:33pm

Dylan Marron, autore e performer stanziato a New York, ha sviluppato un progetto incredibilmente semplice quanto efficace per illustrare quanto radicato sia il problema di Hollywood nel rappresentare le persone di colore. Marron prende successi cinematografici del calibro di Moonrise Kingdom, (500) Days of Summer, Her e molti altri, riducendoli al tempo dato sullo schermo ai personaggi di colore. Questi short-film sono raccolti sul suo profilo Tumblr, Every Single Word (Spoken by a Person of Colour).

Il risultato è innegabile. Moonrise Kingdom (1h34 in totale) si è guadagnato il risultato peggiore con una durata di soli 10 secondi - di cui 5 occupati da titoli di coda e crediti. Wes Anderson è stato ripetutamente criticato per la presenza nei suoi film di attori esclusivamente bianchi, con Whoopi Goldberg che recentemente ha scherzato sull'essere disponibile a qualunque cosa pur di inserire della diversità nei film del regista.

(500) Days of Summer (1h37 in totale) è ridotto a 30 secondi (titoli e crediti inclusi), mentre Her (2h06) arriva a soli 46 secondi. La speranza è che i registi prendano nota di questo exposé creativo quanto schiacciante e capiscano quanto sia necessario dare diversità ai propri casting -  soprattutto se vogliono vincere un Oscar, vista l'ondata di nomine sempre più diversificate per i membri dell'Academy. 

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