la collezione colta di eckhaus latta autunno/inverno 16

Il dinamico duo ospitato al MoMA PS1 scrive un nuovo capitolo nel dibattito infinito tra moda e arte.

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feb 16 2016, 11:35pm

Jason Lloyd-Evans

La moda e' una forma d'arte? Questo e' l'eterno dibatto che si scatena ogni stagione. Prada e Kawakubo negano fermamente. Warhol invece parlava di Yves Saint Laurent come dell'artista francese piu' importante del suo tempo. Mike Eckhaus e Zoe Latta sono conosciuti per non dare mai risposte dirette e i loro abiti sicuramente pongono insistentemente delle domande. La scorsa stagione il duo di designer ha collaborato con la pittrice Annabeth Marks, e le loro creazioni sono ora in mostra al MoMA PS1 nella mostra Greater New York. Proprio questa location prestigiosa dedicata all'arte d'avanguardia ha ospitato ieri sera la loro raffinata sfilata per la collezione autunno/inverno 16.

"Abbiamo lavorato bene con il team di curatori del museo per la mostra. Ogni Domenica organizzano delle Sunday Sessions e ci hanno chiesto di presentare una performance," ci ha spiegato Latta. "Abbiamo pensato che una performance non sarebbe stata esaustiva per presentare la nostra nuova collezione, cosi abbiamo optato per una vera e propria sfilata." La location scelta e' stata una cupola gonfiabile installata nel cortile di cemento del museo.

Eckhaus e Latta sviluppano le loro creazioni come fossero dipinti. Le loro influenze non sono comunque tangibili ed immediate, il loro linguaggio e' perlopiù emotivo ed intuitivo, sofisticato e mai esaustivo. "La nostra ultima collezione era composta da 39 looks. E' incredibile pensare che siamo riusciti a produrre cosi tanto. Ma crediamo fossero troppi outfit, e' stato come avere molti figli da accudire, cosi per questa nuova collezione ci siamo concentrati su meno pezzi, e li abbiamo resi piu' raffinati."

La collezione primavera/estate 16 aveva gia' introdotto degli elementi interessanti che sono stati riproposti anche ieri sera. Drappi e decori che suggerivano tessuti macchiati o arrotolati sul corpo si sono arricchiti con bottoni, cerniere e forme decostruite. "Molti elementi si sono intersecati e amalgamati," ci ha spiegato Zoe. "Abbiamo affrontato diverse sfide, ma credo che per l'autunno/inverno i tessuti pesanti siano particolarmente interessanti da usare ed accostare, sono intensi e questo ci ha stimolato molto."

Parte della loro ricerca e' focalizzata sull'utilizzo di tessuti sostenibili che provengono da stock inutilizzati, questo spiega la singolarità' di molti capi. Anche il colore ha giocato un ruolo determinante questa stagione. "Il risultato finale della collezione dipende sempre dai tessuti che troviamo," ci ha raccontato Latta. Tra i looks piu' eccitanti ricordiamo il top di velluto dorato che sembra una scultura sulla statuaria Juliana Huxtable, il cappotto salvia indossato da India Menuez, ed il completo color cipria portato meravigliosamente dall'attrice Camilla Deterre. "Abbiamo trovato questo tessuto rosa a Los Angeles, non potevamo lasciarlo li, sapevamo che ne sarebbe uscito qualcosa di interessante."

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Un altro aspetto importante da non dimenticare e' che in passerella sfilano molti amici del duo di designer, che sono a loro volta artisti o personaggi interessanti. Ieri sera abbiamo visto la nostra babe preferita Barbie Ferreira, ora rappresentata da Wilhelmina, Juliana Huxtable, India Menuez, Michael Bailey Gates, Torey Thornton, Alexandra Marzella, e Susan Cianciolo, solo per nominarne alcuni. Questo casting conferma la totale libertà' di scegliere persone senza un'eta', genere o etnia specifica. E' una posizione etica oltre che estetica. Eckhaus e Latta non si sono mai soffermati su concetti specifici, le loro collezioni sono pensate per persone creative e suscitano delle emozioni, come quando si ammirano delle opere d'arte.

 

Crediti


Testo Emily Manning
Immagini Jason Lloyd-Evans