​una guida alla nuova tokyo underground

Perfetti sconosciuti in occidente, ecco i talenti che si nascondono tra le strade di Tokyo.

di Ashley Clarke
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11 novembre 2016, 2:50pm

Chim↑Pom è un audace collettivo formato da sei giovani artisti di Tokyo conosciuti per i loro lavori neodadaisti e profondamente ironici, anche se potrebbero essere semplicemente descritti come i più grandi festaioli del mondo dell'arte. Sono celebri per i loro party con fiumi di alcol, che offrono un momento di evasione dalle rigide norme sociali giapponesi e che attraggono masse di otaku emarginati, appassionati di moda e seriosi critici d'arte. Si tratta di un mondo dell'arte underground dalla natura profondamente inclusiva e una finestra su un frangente della cultura giapponese in cui, per una volta, tutto è concesso.

Per la loro mostra più recente, So See You Again Tomorrow, Too?, il collettivo ha presentato i propri lavori in un edificio fatiscente nel quartiere a luci rosse di Shinjuku, e ha colto l'opportunità per organizzare una delle loro famose feste alla quale hanno invitato numerosi artisti alternativi, musicisti e DJ affinché si esibissero in quello stabile in stato di abbandono. "Molti tra coloro che si sono esibiti sono nostri amici intimi e hanno un collegamento di tipo personale con noi," spiega Ellie, membro del collettivo. Tutti questi personaggi provengono direttamente dal fervente mondo delle sottoculture giapponesi.

Essere 'underground' ha un significato diverso a Tokyo: gli artisti indipendenti non vengono rimproverati se vendono alle grandi società e non c'è traccia di quella presunzione soffocante ed esoterica che spesso si trova tra i gruppi di coloro che hanno deciso di operare fuori dalla cultura mainstream. "Credo che molti artisti, anche nel mondo underground, siano costretti a cambiare la propria immagine per renderla accettabile per la cultura mainstream. Non è una cosa buona né cattiva, è semplicemente ciò che si fa qui." Però, è innegabile quanto tutto sia più divertente quando nessuno deve sforzarsi di accontentare chi ha i soldi: "Tutti coloro che si sono esibiti l'hanno fatto senza dover pagare nulla. Abbiamo un rapporto speciale," spiega Ellie. Qui di seguito troverete alcuni esempi di questi rapporti speciali e la rara occasione di immergervi nella vera Tokyo alternativa.

Nature Danger Gang
Una gang di 14 persone con una fedelissima fanbase a Tokyo, la Nature Danger Gang è una band punk le cui performance energiche si traducono in momenti gung ho con tanto sudore. Muovendosi sulle traballanti travi metalliche del seminterrato in cui si esibiscono e grazie al pubblico entusiasta che chiede "what does it mean to be alive?" in giapponese, si ha come l'impressione che, anche se l'edificio cadesse a pezzi sotto i loro occhi, a nessuno importerebbe. Vestiti di abiti del negozio dell'usato, uniformi scolastiche e a volte, quasi nulla, la Nature Danger Gang riesce nell'intento di conciliare la più estrema follia alla proverbiale dignità giapponese.

KOM_I
Con un sorriso contagioso e un atteggiamento genki senza pensieri, KOM_I (pronunciato 'komei'), fa parte della band Wednesday Campanella. Nonostante ci siano altri due membri nel gruppo, si esibisce sempre da sola e vanta moltissimi fan tra i giovani di Tokyo. Sotto molti aspetti, KOM_I è l'equivalente underground di un idolo giapponese e appare in una quantità sorprendente di riviste giapponesi. All'evento dei Chim↑Pom, non ha smesso un secondo di saltellare tra i quattro piani che andavano a formare lo spezio espositivo, ballando e cantando in un vecchio microfono di uno stereo portatile che funzionava a singhiozzo, anche se questo non ha ha di certo placato il suo entusiasmo.

Kan a.k.a. Gami
Nelle prime ore di una domenica mattina, orde di fan si sono riuniti nel distretto a luci rosse per assistere all'esibizione del peso massimo dell'hip-hop Kan a.k.a. Gami allo spazio espositivo dei Chim↑Pom. Conosciuto come il re del freestyle rap a Tokyo, il nome Kan deriva dal termine sanscrito per indicare il segno zodiacale del gallo. Gami, invece, è il nomignolo che gli è stato dato da bambino. Una figura di spicco nella scena hip-hop underground giapponese (consideratelo un po' come lo Skepta dell'Oriente), Kan ha fondato un'etichetta discografica ed è noto per rappare sulla cultura underground di Shinjuku.

Makoto Aida
Definire Makoto Aida 'underground', almeno nel contesto giapponese, forse non sarebbe del tutto corretto: anche se è poco conosciuto al di fuori della sua terra d'origine. Aida è attualmente uno degli artisti più produttivi e noti di Tokyo. Spesso viene paragonato al suo contemporaneo Takashi Murakami, seppur l'estetica kitsch di Murkami gli sia valsa grande notorietà anche in Occidente, mentre Aida rimane un talento locale, uno dei migliori segreti della scena artistica giapponese. Il lavoro di Aida è incredibilmente vasto, controverso e eroticamente grottesco: una volta si è filmato mentre si masturbava, rivolto a una parete ricoperta di kanji a significare bishojo (bella ragazza). Le sue opere comprendono dipinti di donne ritratte in stile anime che copulano con degli insetti e una quantità considerevole di amputazioni. Il ribelle Aida è stato spesso accusato di misoginia, anche se i suoi lavori sono un'onesta espressione del fenomeno giapponese dell'erotica, piuttosto che un incoraggiamento.

Ellie
Sarebbe una grave mancanza se scrivessimo del mondo Chim↑Pom senza dare la giusta attenzione ad Ellie, l'unico membro femminile del collettivo. Con il suo caschetto biondo e il suo stile indiscutibile, è il volto fotogenico, il cuore ribelle e la regina del controverso collettivo. Ex-modella per i dipinti di Aida, Ellie è un enigma vivente che non può essere definito semplicemente "artista". Ellie è una rockstar. Si presenta alla nostra intervista con i pantaloni del pigiama abbinati a una pelliccia sintetica, raccontandoci di come una volta abbia fatto esplodere la sua collezione di borse Louis Vuitton su delle mine in Cambogia e di quando ha organizzato una finta cerimonia nuziale, una marcia mattutina (post-sbornia) parte di una performance artistica intitolata LOVE IS OVER.

@ashleyjclarke

Crediti


Testo di Ashley Clarke
Fotografia di Takao Iwasawa