​sulla scia di burberry e vetements anche paul smith unisce moda uomo e donna

Il designer britannico ha deciso di limitarsi a due collezione per anno.

di i-D Staff
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09 febbraio 2016, 4:07pm

Anche Paul Smith ha deciso di unire le collezioni uomo e donna in un'unica sfilata e limitare le seconde linee a una collezione congiunta. La linea principale di Paul Smith vedrà sfilare completi, vestiti e cashmere, mentre la seconda linea PS di Paul Smith comprenderà polo, maglioni e jeans. Ognuna uscirà nei negozi con frequenza trimestrale, unendo moda uomo e donna.

"Penso che il mondo sia impazzito," ha raccontato il designer a BoF. "Soffre di una malattia dilagante che porta avidità e un eccesso di offerta assolutamente non necessario," continua. Smith commenta la decisione dicendo, "Siamo assolutamente consapevoli di ciò che stiamo facendo. Non è un cambiamento che deve far paura, si tratta solo di una piccola messa a punto. Ci sono così tanti brand al mondo che sono intrappolati in questo sistema da cui non riescono a svincolarsi e io mi sono solo limitato a dire, 'Basta. Non lo facciamo più'".

Smith ci parla anche di come i desideri dei clienti e l'offerta del suo brand siano già diventati più genderfluid: "I clienti vogliono che la collezione femminile abbia lo stesso spirito di quella maschile. Così quando è possibile, usiamo la stessa palette di colori. Se si tratta di una giacca a doppio petto per gli uomini, produrremo lo stesso anche per le donne, con lo stesso taglio e gli stessi pantaloni. C'è un cappotto chiamato Epsom che abbiamo ideato per entrambi. Cerchiamo di renderli il più possibile simili l'uno all'altro. In questo consisteva il concetto originale".

Nonostante abbia unito menswear e womenswear sia nella linea principale che nella seconda, Paul Smith continuerà a farli sfilare in modo separato: gli uomini a Parigi e le donne a Londra. Un'ulteriore sfilata verrà organizzar a Londra, del quale afferma, "Ad esser sincero, lo facciamo per supportare la Gran Bretagna. Non abbiamo bisogno di farlo". "La ragione pratica che sta alla base della scelta di mantenere sfilate diverse è che il pubblico è diverso," spiega Smith, "ci sono negozi da uomo e negozi da donna, buyer da uomo e buyer da donna, conferenze stampa per gli uomini e conferenze stampa per le donne ecc…".

Molti altri brand, come Burberry o Vetements, hanno seguito questo trend, decidendo di unire menswear and womenswear. I negozi stanno progressivamente abbandonando le distinzioni di genere e le pubblicazioni non perdono occasione per discutere di quanto arbitraria sia diventata questa definizione per i clienti. Ora resta solo da vedere quanto ci metteranno a far sfilare uomini e donne insieme.

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