le 10 icone femministe della nostra adolescenza

Da Angela Chase a Denise Huxtable, ecco i personaggi che ci hanno aiutato ad attraversare l’adolescenza femminile.

di i-D Staff
|
25 agosto 2015, 8:43am

Conosciamo tutti il finale di Breakfast Club - il discorso insolente sul fatto che ognuno sia un cervello, un atleta, un pazzo, una principessa e un criminale. Ma mentre il film di John Hughes è diventato giustamente un cult tra i film di formazione, molti di noi non sono finiti come Molly Ringwald (non importa quanto fosse nerd il suo personaggio all'inizio.) Dal punk rocker Marij di Persepolis all'esplicativa Clarissa Darling, ecco alcune donne importanti i cui viaggi verso l'età adulta sullo schermo hanno accompagnato i nostri. 

Angela Chase

Nel 1994, Claire Danes interpretò la 15enne più profonda che abbia mai onorato la televisione nel tragicamente breve My So Called Life. Mentre chiamavamo un giovane Jared Leto "bae", il conflitto adolescenziale fu causato soprattutto dall'attrazione di Angela per Jordan Catalano. Stringendo amicizie distante dal suo ambiente protetto del suo nucleo famigliare borghese - con la ribelle Rayanne Graff e il bisessuale cattolico multietnico Rickie Vasquez - la strana fase di Angela aiutò chiunque facesse parte della sua vita a diventare più aperto mentalmente. La serie durò solo una stagione, ma il suo impatto dura ancora. 

Marji Satrapi

Di sicuro avete scoperto il punk da adolescenti, ma dovevate procurarvi illegalmente "musica dell'occidente" tramite squallidi trafficanti di mixtape per strada, o fuggire dal vostro paese quando disubbidivate ai vostri insegnanti? Nel 2007, il romanzo a fumetti autobiografico di Marjana Satrapi Persepolis divenne un cartone animato premiato agli Academy Awards.

Raccontando la vita di Marij durante la rivoluzione islamica iraniana e la guerra tra Iran e Iraq all'inizio degli anni '80 - Persepolis è una potente storia di trasformazione che dona una prospettiva essenziale al di fuori della stereotipata ambientazione suburbana. 

Clarissa Darling

La precorritrice di Sabrina fatta da Melissa Joan Hart non aveva poteri magici (oltre a sfoggiare tipo tutte le stampe di questo outfit) ma la protagonista di Clarissa ebbe lo stesso impatto nell'aiutare i teenager babbani a trovare la loro strada. Clarissa fu la prima serie di Nickelodeon ad avere una protagonista donna, e il suo enorme successo spianò la strada a ruoli di genere più bilanciati nella TV per bambini. Oggi, le scene sono state riutilizzate per il Tumblr informativo, Clarissa Explains White Supremacy.

Denise Huxtable

Il personaggio più famoso di Lisa Bonet potrebbe ottenere la corona come regina di questa lista, ma è il passaggio di Denise dall'abitazione in pietre rosse di Brooklyn di The Cosby Show allo storico liceo nero di A Different World che rende il viaggio così importante. La 16enne era decisamente popolare, ma si fece strada e imparò le lezioni da sola. E anche se fu licenziata dalla serie dopo la prima stagione (incinta della figlia Zoe Kravitz, Cosby non avrebbe scritto per una ragazza al liceo non sposata) Denise aiutò a dare il via alle sei importanti stagioni di successo, che inclusero diverse storie riguardanti problemi sociali. 

Ashley Spinelli

Se la ragazzina maschiaccio dura come il muro di Ricreazione fosse una persona reale, sarebbe stata presa per una campagna di Saint Laurent anni fa. Vestita con una giacca in pelle nera, cappellino, calze a righe e stivali che spaccano i culi, Spinelli non solo presagiva i nostri guardaroba futuri, ma fornì un'alternativa androgina alla combriccola sdegnosa con cui aveva in comune il nome, Le Ashleys. 

Marissa Cooper

In apparenza, The O.C. sembrava puntare tutto sul ragazzo da poster disorientato Seth Coen. Ma la ragazzina cattiva di Mischa Barton era di gran lunga il personaggio più coinvolgente della serie per adolescenti. Prima della tragica fine, fece i conti con una vita familiare burrascosa, vari tipi di abusi di sostanze, precedenti penali, il suicidio di una sua fiamma, e col fatto che nessuno prendesse seriamente la sua fluidità sessuale. Ryan Atwood sarà anche nato povero, ma gli sforzi di Marissa per trovare se stessa in un mondo di superficiale ricchezza era un efficace promemoria che i soldi non possono comprare un ambiente stabile e di supporto.  

Lane Kim

Non mi sono mai appassionata davvero a Una mamma per amica (parlavano così veloce) ma da quella serie ho capito che la migliore amica dell'asilo di Rory, Lane Kim, spaccava. Cresciuta da una madre severissima Coreana che disapprovava praticamente tutto, lo sforzo di Lana per trovare se stessa - scappare di casa per suonare la batteria in un gruppo rock e tingersi i capelli di viola, precorritrice della darkettona Tina Cohen-Chang di Glee - in una comunità prevalentemente bianca era una storia asiatica americana di cui si aveva davvero bisogno. 

Adèle

Le scene di sesso in La vita di Adele hanno generato così tanto brusio, che è facile dimenticare che il film è in realtà una storia su scoprire il desiderio e superare una perdita. Il film francese segue Adele, che all'inizio del film è una timida 15enne scontenta della fissazione superficiale delle amiche per i ragazzi. Con il progredire della storia, incontra e inizia una relazione con Emma, una studentessa di arte dai capelli blu. Non si limita ai momenti più felici della coppia, la mostra tutta la complessa relazione. E' difficile dire cosa sia più caotico: il sesso, i pianti, o i numerosissimi primi piani di gente che mangia pasta. Ma è autentico.

Moesha Mitchell

Prima che Brandy Norwood mettesse in pratica le sue capacità recitative assieme a Whitney Houston in Cinderella, impersonò Moesha, una ragazzina il cui padre vedovo si risposa con la vice preside della sua scuola (eh si, terribile!) Oltre alla morte di un genitore, la serie prendeva in considerazione problemi sociali come il sesso non protetto, le gravidanze in età adolescenziale, l'uso di droghe, e le relazione tra razze che serie con strutture simili come Sister Sister e Full House avevano preso spesso alla leggera. 

The girls of Hey! Arnold

Forse a causa dell'essere ambientato a New York City, Hey!Arnold era una dei cartoni TV per bambini più progressisti.

Differenze di etnia e di classe erano celebrate come elementi centrali del quartiere piuttosto che essere presentate come visioni da outsider in singoli episodi. Anche se spesso la repressa, subdola Helga G. Pataki con il monociglio era la loro leader di fatto, le ragazze di PS 118 erano libere pensatrici che stavano al passo con i ragazzi, in classe e sul campo (beh, strada.) Phoebe, Rhonda, Sheena, Lila, Nadine, Ruth: vi rendiamo omaggio. 

Crediti


Testo Emily Manning
Immagine Flickr Creative Commons

Tagged:
femminismo
adolescenza