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le sottoculture musicali dalla a alla z

Dagli skin ai gabber, dai new romantic ai voguers, rendiamo omaggio alle sottoculture musicali che hanno unito musica e moda e sono rimaste nella nostra memoria.

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05 maggio 2015, 11:05am

A come Androgyny

Era il 1971 quando la stilista Chelita Secunda decise che i T-Rex di Marc Bolan sarebbero stati meglio in boa di piume e glitter che in gilet e pantaloni a fiori. In un panorama sociale e politico caratterizzato dallo sconforto, tornò un senso di leggerezza che era sparito dalla scena pop da quando i Beatles si erano sciolti. Il look di Bolan era oltraggioso e inqualificabile a soli quattro anni dall'abolizione del reato di omosessualità, ma era anche una scintillante via di fuga dal grigiore della Guerra Fredda e della crisi economica. Il glam era nato.

B come Baggy

Alle 7.30 del 23 novembre 1989, The Stone Roses e gli Happy Mondays fecero il loro debutto a Top of the Pops, colmando il vuoto che a Manchester aveva lasciato lo scioglimento degli Smiths. In cinque minuti e quarantuno secondi, dieci Northener in abiti larghi (più una Kirsty MacColl in total denim) hanno trasformato Manchester in Madchester, la felicità in estasi, e i tagli di capelli in caschetti.

C come Clean Living Under Difficult Circumstances

"Essere Mod e vivere Mod è un aforisma per una vita pulita in situazioni difficili", ha detto il Dio Mod Peter Meaden e, nonostante stesse descrivendo un movimento ben preciso, questa frase è applicabile a molte altre sottoculture. Aspirazione, ribellione e l'abilità di trascendere l'ambiente circostante con qualcosa di così semplice come un colletto di tre dita; i Mods hanno gettato le basi per ogni futura sottocultura attenta al vestiario. 

D come Daytimer

Mentre i loro genitori li credevano a scuola, migliaia di asiatici britannici che crescevano tra gli anni '80 e '90 passavano il tempo a far festa. Durante le loro pomeridiane in grandi club ascoltavano musica suonata da band e DJ - talvolta garage, a volte hip-hop, ma principalmente bhangra. "Come tutta la musica urbana, è la colonna sonora di una vita", li descrive i-D nel 1993, "Il linguaggio è il Punjabi, ma il seguito trascende i confini culturali e religiosi." La cosa importante era essere a casa in tempo per il tè.

E come Electroclash

L'electroclash è il genere musicale che nel 2001 trasformò Londra in una discoteca, con Tiga, Fischerspooner e Felix da Housecat. Sgargiante e sexy, poteva finire ancora prima di iniziare ma, come tutti i grandi movimenti, la longevità non era la cosa importante. Come Marc Bolan disse una volta: "La prospettiva di essere immortale non mi eccita, la prospettiva di essere un idolo materialista per quattro anni sì."

F come Fast Chat

Nel 1983 la dancehall toglie al reggae il trono di suono dominante proveniente dalla Giamaica, e il fast chatter - il fratellino minore londinese - inizia a guadagnare terreno. Nonostante non fosse la prima volta che i britannici avessero a che fare con il reggae, fu la prima volta che la cultura del sound system sviluppò una scena musicale veramente unica, il cui unico scopo era trascinarti in pista.

G come Gabber

Nati in Olanda negli anni '90, i gabber prendono il nome da un sottogenere dell'hardcore, e il loro stile così riconoscibile (polo e felpe Australian, tute Diadora, giacche Lonsdale, scarpe Air Max, e taglio di capelli cortissimo) li ha resi sia mirino di insulti che protagonisti di un revival modaiolo negli ultimi anni. Ma i gabber sono qui per restare - se siete stati al Florida fuori Brescia lo sapete bene.Uno degli aspetti più interessanti del look dei gabber era la somiglianza tra la moda maschile e femminile, alla faccia dell'ultimo trend genderless.

H come Heavy Metal

Il movimento giovanile più longevo di tutti che, a trent'anni dal suo debutto commerciale, riesce ancora a trovare nuovi adepti tra coloro che amano la musica a tutto volume. Coerente e risoluta, la sua esistenza su un piano completamente separato dal pop moderno garantisce ai devoti un senso di completa immersione. Insomma, se sei metallaro, sei metallaro e basta.

I come Indie

Quando Hedi Slimane creò la sua aderente collezione per Dior Homme nel gennaio 2003 mise in mostra quelle figure che già da un paio d'anni venivano fotografate nei club londinesi come il Rhythm Factory e The George Tavern. Entro quella stessa estate, gli skinny jeans erano il massimo del trend e i concerti di White Stripes, Kings of Leon, The Hives e Yeah Yeah Yeahs brulicavano di giovani dalle fattezze di Pete Doherty: Fedora, scarpe logore ed espressioni di permanente hungover. 

L come Latinoamericano

Non è una sottocultura, ok. Ma se pensate a tutte le persone che conoscete, tra ex compagni delle elementari e amici che vedete solo in vacanza, vedrete che magari pochi di loro fanno parte di sottoculture così specifiche, ma ci sarà sempre un piccolo numero di ballerini (o potenziali tali) di musica latinoamericana. Da quando negli anni '90 i balli di gruppo e generi come la Lambada o la Bachata hanno occupato le playlist delle radio, sempre più persone si sono avvicinate al ballo sognando il Sud America, e le serate nei locali a tema sono ovunque, e lo sappiamo bene che prendete in giro chi le frequenta.

M per Manchester Hip Hop
Una parte della storia musicale di Manchester dimenticata, nata nelle case popolari del quartiere di Hulme, uno dei tentativi più fallimentari di edilizia popolare. Ricordiamo artisti come MC Tunes, A Guy Called Gerald, MC Buzz B, 808 State e Kiss-AMC, e anche il loro look - tute baggy di seconda mano principalmente. Da questa scena arriva l'album descritto da John Peel come "il miglior disco rap che sia mai stato prodotto in Regno Unito":  The Ruthless Rap Assassins' - The Killer Album, pubblicato nel 1990.

N per New Romantic
Adam Ant sarà anche stato il primo a indossare la giacca da pirata e farsi la striscia bianca sopra il naso come un nativo americano, ma sono stati i frequentatori del Blitz Club a definire lo stile dei New Romantic. Appariscenti, impertinenti e con uno spiccato senso per il dramma, la scena è stata incarnata da Steve Strange, l'uomo che ha preso l'autodeterminazione del punk per trasformarla in qualcosa di folle, meraviglioso e molto glamour.

O per Outsider
Che sia per le inclinazioni sessuali, o per l'alienazione di essere cresciuti nella provincia, essere outsider spesso spinge a stare insieme ad altri outsider. Questo è alla base di tutte le sottoculture in realtà, stare insieme a qualcuno che abbia la tua stessa mentalità. Come dice Jimmy in Quadrophenia "Non voglio essere come tutti gli altri. Per questo sono un Mod, capito?" 

P per Psychedelic Scalls
A causa dell'alto tasso di disoccupazione, c'era più LSD a Liverpool negli anni '80 che nei tardi anni '60. A 15 anni dal boom, band come The Teardrop Explodes, Echo and the Bunnymen, Walkingseeds, Spaceman 3 e Mr Ray's Wig World hanno iniziato a produrre musica da viaggio lisergico. Da quel momento Liverpool è diventata la città della psichedelia, e il festival più importante d'Europa sul tema, il Liverpool International Festival Of Psychedelia, attira più di 4000 persone ogni anno. 

Q per QT
PC Music è un collettivo di Londra che ha unito il pop europeo kitsch a voci super acute, e la sua estetica che mischia generi sessuali, streetwear maschile e scena dance queer la rende anche visivamente interessante. QT ne è l'incarnazione. 

R per Rockabilly
Figli dei Teddy Boys (la primissima sottocultura giovanile a sfidare lo status quo), i rockabilly sono stati la prima scena a fare un serio revival musicale. Nel 1978 è stato aperto il negozio Flip in Kings Road e in quel periodo sono arrivate le prime band rockabilly inglesi: Stargazers, Polecats, Shakin' Pyramids. Il chitarrista dei Polecats Boz Boorer tornerà poi come co-autore e chitarrista di Morrissey, e la sua influenza si sente chiaramente in Your Arsenal. 

S per Skinhead
Gli skin erano i fan del reggae della classe operaia che sono i loro bomber MA-1, le Dr Martens a 14 buchi e la testa rasata sono diventati il movimento più riconoscibile. Nutriti dall'energia dei punk, il loro periodo è stato piuttosto breve, e il loro look è stato purtroppo assimilato da gruppi di estrema destra che nulla hanno a che vedere con le origini del movimento.

T per Tribe
Spiral Tribe è il collettivo che ha passato il 1991 a girare per l'Inghilterra organizzando rave illegali. Una sottocultura hippy ispirata alla scena acid house, che a causa del loro abbigliamento da combattimento spesso attiravano l'attenzione della polizia. "Ci sono persone che si lamentano, e si lamentano molto rumorosamente," ha detto il fondatore Mark Harrison a i-D, "ma per quello che ne sappiamo noi fare un festival gratis significa suonare finché si può. La tecno è musica folk, musica del popolo. E chiunque venga a chiederci di spegnarla, mi spiace ma non lo faremo. Al massimo alziamo il volume. Se hai voce, urla. Il nostro motto è 'Fai del cazzo di rumore.'"

U per UK Garage
Ragazzi sugli scooter. Vestiti slim-fit.  Versace, Versace, Versace. All'improvviso essere ben vestiti era di nuovo cool. Che fosse una camicia con stampa folle e jeans di Moschino, oppure chinos e mocassini di Patrick Cox, il Garage era vestirsi per piacere e ballare in massa. Vita pulita in circostanze difficili. 

V per Vogue
Negli anni '80 nei club si vedevano mosse di danza che sembravano le pose esagerate delle modelle sulle pagine di Vogue. Quello era il Voguing, nato ad Harlem negli anni '70 ma arrivato anche in Europa, e da fenomeno di nicchia della comunità gay conquista i dancefloor dei club più alla moda, non solo gay frendly. E poi arriva Madonna.

Z per Generation Z
I giovani sono sempre più interessati a coltivare una propria personalità online, quindi bisognerà vedere come si svilupperà la prossima sottocultura o trend di massa. O forse l'idea di sottocultura inizia ad essere antiquata? Generazione Z, rispondici! 

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