cottweiler ci dà dentro per l'autunno/inverno 18

Il duo londinese si ispira letteralmente all'underground e apre la stagione uomo con il botto.

di Felix Petty; traduzione di Amanda Margiaria
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08 gennaio 2018, 12:24pm

Quindi com'è messa la moda uomo? Sembra fosse questa la vera domanda della prima giornata di sfilate autunno/inverno 2018. Niente Burberry, niente Vivienne Westwood, niente J.W. Anderson, niente Martine Rose, niente Christopher Shannon: senza grandi nomi né grandi investitori e ridotta a tre giorni, la Fashion Week di Londra è l'occasione per le stelle rimaste di brillare con maggiore intensità. E se la prima mattina è sembrata a tutti un po' troppo calma, sono poi arrivati Liam Hodges e Cottweiler a fare il botto. I due brand hanno fatto esattamente quello che sanno fare gli stilisti della moda uomo londinese, immergendosi nell'energia delle sottoculture e attingendo alla vitalità dei movimenti giovanili. Il risultato sono state collezioni originali perché concettualmente ricercate e traboccanti di idee.

Cottweiler in particolar modo si è ritagliato una posizione di primario interesse nel panorama contemporaneo. Dopo aver fatto sfilare la loro collaborazione con Reebok al Pitti e aver vinto il Premio Woolmark, gli ultimi 12 mesi sono stati per il brand quelli del passaggio da nome di nicchia a firma affermata.

Liam Hodges

La loro sfilata autunno/inverno 2018 si è tenuta al Museo di Storia Naturale di Londra; l'associazione con la celebre pellicola Una Notte Al Museo è stata immediata per tutti i partecipanti, perché c'è qualcosa di sottilmente innaturale nell'entrare in uno spazio museale dopo l'orario di chiusura. Tra scheletri di dinosauri e inquietanti ombre, la passerella Cottweiler si snodava all'interno della sala dedicata alla Terra ed era quindi circondata da fossili, conchiglie, cristalli e frammenti di roccia ripescati dalle viscere del nostro pianeta. Gli sguardi erano concentrati sugli abiti, che spiccavano su un background cupo e metallico, facendo risaltare la luce chirurgica che li illuminava. La colonna sonora, curata da Palmistry e Kamixlo e permeata da bassi pesanti, quasi primitivi, ha dato un contributo essenziale allo sviluppo del tema principale.

Perché Cottweiler—per quanto simpatizzante del futurismo e del senso di distopia urbana—è sempre stato caratterizzato dagli spazi in cui uomo e natura non solo s'incontrano ma spesso scontrano: "esploriamo lo spazio in cui futuro, tecnologia e natura si toccano," hanno appunto dichiarato nel backstage.

Nell'autunno/inverno 2018 il focus sembra aver sottratto dall'equazione il lato urbano, dando invece risalto al mondo terrestre: nel disegnare la collezione i due stilisti Ben Cottrell e Matthew Dainty si sono infatti ispirati a una vacanza tra le grotte dell'Est Europa. Partendo da questa base, il duo ha poi deliberatamente evitato i tessuti sintetici, scegliendo invece lana, pelle lavorata artigianalmente e seta.

Le texture andavano in contrasto tra loro, sovrapposte in modo complementare e lontano dal minimalismo delle ultime stagioni. Sviluppando ulteriormente il concept del viaggio, i due stilisti hanno deciso di creare le stampe rielaborando le fotografie scattate durante la loro vacanza e trasformandole in pattern astratti su seta. Anche la palette di colori è stata concepita partendo da quell'esperienza e verte attorno alle tonalità naturali.

"Cerchiamo sempre di innovare in termini di tessuti," ha spiegato Ben, "e vogliamo renderli sempre più tecnici, ma per questa stagione ci siamo concentrati su prodotti naturali grazie alla partnership con l'azienda Woolmark. Abbiamo passato gli ultimi sei mesi analizzando le possibilità tecniche della lana, cercando poi di presentare in modo non scontato i risultati di questa ricerca. Nelle scorse stagioni abbiamo sempre dato un tocco minimalista alle collezioni, ma credo che ora sia il momento delle texture, delle sovrapposizioni e anche del lusso, volendo."

Crediti


Fotografia di Mitchell Sams

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