ho rifatto la scena della pesca di 'chiamami col tuo nome' ed è stato fantastico

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lug 10 2018, 2:47pm

Tutti conosciamo quella scena. Elio, in preda ai folli ormoni delll'adolescenza, decide di mettersi al lavoro per scacciare noia e frustrazione sessuale in modo... interessante. Infila le dita in una pesca, toglie la polpa e lascia che il succo gli coli su petto e addome. Poi inizia a passarsela da una mano all'altra mentre guarda il soffitto. Sta davvero per...? Abbiamo pensato tutti a questo punto. E prima di poter distogliere lo sguardo e/o uscire dal cinema e/o spegnere il pc, Elio si sbottona i pantaloni e avvicina la pesca alle sue parti intime. L'enfasi è sui rumori. Elio muove, stringe, ansima e tocca, ma noi vediamo solo il suo viso. Non possiamo ammirare ciò che sta succedendo più in basso, ma non ce n'è alcun bisogno. Lo sappiamo benissimo. La videocamera rimane ferma sulle espressioni di Elio (interpretato dall'eccellente, e non per niente nominato all'Oscar, Timothée Chalamet. È come se fossimo capitati per caso nella camera da letto di un adolescente nel peggior momento possibile, ma non fossimo riusciti a chiudere in tempo la porta mentre mormoravamo qualche frase di scusa. L'eccentrica scena di autoerotismo, intanto, giunge al suo apice con un bel fuck di sollievo e tutto si conclude così. Elio appoggia la pesca sul comodino accanto a lui. Per la prima volta nella storia del cinema un personaggio si è appena scopato una pesca sul grande schermo.

Non mi sorprenderebbe scoprire che le vendite di pesche sono aumentate nell'ultima estate grazie all'uscita di Chiamami Col Tuo Nome. Riesco benissimo a immaginare schiere di uomini che al supermercato fanno un'insolita pausa al reparto ortofrutticolo per comprarsi un chilo o due di pesche. Io stesso, dopo aver visto il film in questione per la prima volta lo scorso inverno, ho provato l'irrefrenabile desiderio di provare in prima persona questa nuova tecnica per capire se fosse davvero possibile masturbarsi con una pesca. Purtroppo, ho dovuto aspettare un bel po' di mesi per farlo, perché le pesche sono stagionali e al mercato le trovi solo da giugno in poi. Tutto è iniziato per gioco, salvo poi accorgermi che questo progetto valeva ben più di qualche battutina: potevo scriverci un intero saggio. L'autoerotismo maschile è infatti un tema raramente trattato con serietà nel cinema. Figurarsi l'autoerotismo maschile gay. Quando si tratta di masturbazione cinematografica, l'obiettivo sembra sempre essere lo stesso nella mente del regista: imbarazzare, mettere a disagio e suscitare risatine educate. Qualche esempio? Jim che si scopa una torta in American Pie o a Ben Stiller che dopo essersi velocemente rilassato usa il suo sperma come gel per capelli. Al contrario, la scena della pesca si è impressa nella mia mente perché è un tentativo di esplorazione del proprio corpo da parte di un ragazzo in piena pubertà. Non cerca di far ridere, né di ridicolizzare. Per lo stesso motivo, volevo assolutamente trasformarmi in Elio per una mezz'ora, così da rendere la mia relazione con l'autoerotismo più libera e romantica.

So benissimo qual è la domanda che vi ronza in testa da quando avete aperto questo articolo, e ora vi risponderò. Sì, è perfettamente possibile masturbarsi con una pesca. Ed è anche dannatamente bello, come sto per raccontarvi.

Tutto è iniziato con una gita al negozio di frutta e verdura bio vicino a casa, perché ovviamente il mio fallo si merita solo il meglio. Inaspettatamente, le pesche erano scontate del 50 percento. Un po' come se si aspettassero davvero l'arrivo di orde di fan di Chiamami Col Tuo Nome. Arrivato alla cassa ho iniziato a sudare copiosamente. La mia ansia—che sa distorcere i contorni della realtà molto più di qualunque droga—mi stava convincendo che il cassiere fosse in qualche modo al corrente del vero uso a cui erano destinate le pesche che avevo nel carrello. Riflettendoci ora, quel senso di vergogna che ho provato altro non è che un ennesima ragione per cui il mondo aveva bisogno del mio esperimento.

La cosa più importante, quando vuoi scoparti una pesca, è aspettare che siano molto, molto mature. Devono essere morbide, a temperatura ambiente e dal colore piuttosto scuro. Ma io ero troppo ansioso per attendere pazientemente, così appena tornato a casa ho dato il via al primo esperimento, quando il frutto era ancora bello sodo e di un tiepido rosa all'interno. Risultato: fallimento totale. Il motivo è ovvio: rimuovere il nocciolo è praticamente impossibile, e la polpa è troppo dura per abbracciare gentilmente il pene.

Una volta imparata questa lezione, ho lasciato le pesche nel cesto portafrutta per quattro, lunghissimi giorni. Il secondo esperimento è stato un successo clamoroso. Cercando di ricreare un'atmosfera romantica, ho aperto la finestra, messo su Mystery of Love di Sufjan Stevens e mi sono coricato sul letto. Qui le istruzioni da quel momento in poi:

  1. Crea un piccolo buco al centro della pesca con le tue dita. Inizia a muovere le dita all'interno del frutto e cerca di scavare una sorta di mini-tunnel al suo interno. Occhio, il succo finisce ovunque!

  2. Afferra il nocciolo con due dita e lentamente estrailo dal frutto. Non spazientirti, ci vuole un po' di pratica. Fai attenzione a non usare troppa forza, altrimenti la pesca si aprirà in due e tutto sarà perduto.

  3. Tolto il nocciolo, continua a scavare l'interno della pesca per creare uno spazio vuoto. Prendi le misure del suddetto spazio pensando a quelle del tuo fallo.

  4. Ora puoi iniziare! La pesca, probabilmente, coprirà solo la parte superiore del tuo sai-benissimo-cosa. Ma è una sensazione completamente nuova, che ti catturerà. Inoltre il succo di questo frutto è un ottimo lubrificante.

  5. Tutto finito. Tutto molto bello. Niente Oliver a mangiarsi la mia pesca quando ho finito.

  6. La scena della pesca in Chiamami Col Tuo Nome è molto più di un ragazzino che si masturba. Ha dato un significato completamente nuovo all'emoji della pesca, usata in precedenza quasi solo i relazione a Kim Kardashian. Su Reddit, la sezione di Call Me By Your Name ha oltre 3.2K iscritti ed è stracolmo di disegni, gif e altri omaggi al celebre film, gran parte dei quali hanno come terzo incomodo un bel cesto di pesche. Durante il tour promozionale, Timothée, Armie Hammer (Oliver) e il regista Luca Guadagnino hanno dovuto affrontare scene interessanti. "L'altro giorno ero da Chipotle e qualcuno mi ha lanciato un sacchetto di caramelle a forma di pesche e poi è scappato via," ha raccontato il giovane attore durante un'intervista, ridendo e rabbrividendo d'imbarazzo allo stesso tempo. La domanda resta: com'è possibile che una scena di masturbazione abbia fatto innamorare così tante persone?

    Per tentare di trovare una risposta, è necessario tornare alla Cina Imperiale. Precisamente alla dinastia Zhou (1046-256 a.C.), quando la pesca iniziò a essere associata all'omosessualità. In Cina, oggi "pesca morsa" è un eufemismo per uomo gay, e deriva da una storia d'amore bella quanto quella di Elio e Oliver. Il Duca Liang della Dinastia Zhou si innamorò di Mizi Xia, un servo di rango inferiore, a causa della sua bellezza. Camminando in un giardino, Mizi ha raccolto una pesca, ma dopo il primo morso si è accorto che era il frutto più buono che avesse mai mangiato. Il suo amore era così forte che lascio il resto a Dia Lang, perché fosse lui a godere fino in fondo della pesca. Nel corso degli anni, l'amore del Duca per Mizi si divenne sempre più paranoico e insicuro, finché i due non misero fine alla loro storia. Il poeta Ruan Ji volle ricordare per sempre l'altruismo di Mizi in una poesia, dando così vita all'neologismo "pesca morsa."

    Inizialmente fu un modo di dire affettuoso; all'epoca, i leader erano soliti avere "compagni uomini" e la cosa non creava alcun tipo di imbarazzo o vergogna. Durante la Dinastia Quan, però, l'omofobia iniziò a dilagare, e ben presto la frase divenne sinonimo di sex worker uomini.

    La storia è ciclica. Tutto torna. Proprio come la pesca. Forse perché questo frutto matura al culmine dell'estate ed è una metafora perfetta degli amori estivi. O forse perché l'amore queer ha bisogno di simboli, tropi e storie d'amore struggenti.

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    Questo articolo è originariamente apparso su i-D US.