Fotografia di Vincenzo D'Ambrosio

Foto dalla Scandalous Ball 2019, l'evento di Vogueing più importante d'Italia

Eccessi, libertà d'espressione e senso di comunità: vi portiamo nella ball più infuocata che ci sia.

di Amanda Margiaria; foto di Vincenzo D'Ambrosio
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26 novembre 2019, 11:25am

Fotografia di Vincenzo D'Ambrosio

Si comincia presto, alle 16. Fuori dalla Santeria di viale Toscana, a Milano, c'è una lunga coda che ruota attorno all'edificio. Piove, il cielo è plumbeo e facciamo zig zag tra le pozzanghere per avvicinarci all'ingresso.

Alzo lo sguardo e il contrasto è a dir poco stridente. Sotto cappotti e ombrelli fanno capolino make-up, strass, perline, abiti caleidoscopici, parrucche fluo, brillantini, glitter e tutto ciò che brilla, luccica o scintilla.

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Siamo alla Scandalous Ball, giunta in questo 2019 alla sua quinta edizione. È l'evento di vogueing più atteso e importante d'Italia, che ogni anno porta a Milano le figure più leggendarie della scena, tra giudici, ospiti speciali e performer internazionali.

La B. Fujiko, Mother della House of Ninja e organizzatrice di questo portentoso evento, è la protagonista indscussa della serata. Arriva sul palco con un outfit scintillante, maestoso, ricco di trine e pizzi e argenti e disco ball e strati e strati di tessuto e stivali e gioielli e cristalli e chi più ne ha più ne metta.

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"Per aver portato il vogueing in Italia, dichiaro oggi La B. Fujiko arrivata allo status di Legendary." Così si è conclusa questa Ball, con la conferma che il vogueing sta diventando sempre più conosciuto, amato e diffuso anche in Italia. E se le cose oggi stanno così, lo dobbiamo anche e soprattutto a Legendary La B. Fujiko. Ah, per chi non lo sapesse, dopo il titolo di "Icon", "Legendary" è il secondo maggior riconoscimento in assoluto che una Mother può ottenere nel mondo del vogueing.

Insieme ai giudici Iconic Arturo Miyake Mugler, Legendary Charly Ebony, Veronika Ninja, Mother Keiona Revlon ed European Mother Leo St Laurent, i DJ Vjuan Allure e Lil Jean e gli MC Mother Amber Vineyard e Father Typhoon Prodigy, per una notte La B. Fujiko ha trasformato Milano in un luogo in cui celebrare la comunità LGBTQ+, la sua storia e il suo orgoglio.

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L'ispirazione per questa Ball, sia negli outfit che nelle categorie, era la New York degli anni '70, quella dello Studio54, degli eccessi, della libertà di esprimersi e di essere fino in fondo se stessi. Un luogo dove le etichette sociali venivano a non contare più nulla, dove tutti potevano essere protagonisti, come si legge nella descrizione stessa dell'evento.

E forse all'ingresso non c'era Bianca Jagger su un cavallo bianco, ma una volta superate le spesse tende in velluto nero all'ingresso, l'atmosfera che si respirava era esattamente la stessa. Un insieme di euforia, senso d'unione e competizione che ci ha fatto sentire vivi, anche mentre tutto era grigio e buio e triste.

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Crediti

Fotografia di Vincenzo D'Ambrosio
Testo di Amanda Margiaria
Un ringraziamento speciale a La B. Fujiko

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La B. Fujiko