Fotografia di Roxy Lee

ayia napa, il paradiso nascosto di cipro che dovete assolutamente conoscere

Ci siamo stati insieme alla designer Martine Rose, e qui vi raccontiamo il nostro viaggio.

di Felix Petty; traduzione di Gaia Caccianiga
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23 maggio 2019, 3:47pm

Fotografia di Roxy Lee

Sono circa le 5 del mattino di un freddissimo sabato e siamo all'aeroporto di Luton. Circa 40 fashion insider, vestiti dalla testa ai piedi in Martine Rose, stanno aspettando di decollare per Ayia Napa. Martine - che ci aspetta a Cipro - ha riunito i suoi amici, familiari e collaboratori per una notte di follie a ritmo di garage inglese per celebrare la sua ultima collaborazione per Napapijri, con Slam Jam e Agency Eleven.

Sull'aereo c’è un gruppo che festeggia un addio al celibato bevendosi shot, ma la maggior parte di noi si fa un paio d'ore di sonno prima della festa. Atterriamo e c’è un meraviglioso sole splendente. Fuori stagione, Ayia Napa ha un aspetto sgangherato, leggermente spento: un'eco di vecchie glorie, un senso di calma prima della tempesta. Un po' di turisti e famiglie girano per l'hotel mentre ci buttiamo dentro.

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Fotografia di Roxy Lee

Ayia Napa ha una risonanza speciale nella storia del clubbing e della musica dance nel Regno Unito. È la risposta orientale a Ibiza, ma è diventata tristemente famosa nel 2003 perché è dove Dizzee Rascal è stato pugnalato sei volte, presumibilmente da un membro del garage supremos So Solid Crew. Dizzee è sopravvissuto, ma il garage no, e il grime ha preso il suo posto come un fratello più ruvido, più duro, più ansioso. Pochi mesi dopo l'agguato, Dizzee vinse il Mercury Prize per il suo album di debutto. Ma il garage scorre nelle vene di Ayia Napa, ed è quella corrente che Martine vuole celebrare. "Un'esclusiva esperienza di 24 ore" per cui Martine ha riunito Heartless Crew, Martelo e Oneman nel leggendario locale di Ayia Napa, il Club Black N 'White (è il primo set di Heartless Crew sull'isola dal 2010). Martine e il suo gruppo di leggende del garage salgono su dei quad.

"Abbiamo avuto l'idea della festa quando abbiamo girato la campagna per la collaborazione con Napapijri di questa stagione," dice Martine. "Non avevamo mai considerato la cosa, ma mentre stavamo scattando, le immagini che stavamo creando hanno iniziato a sembrarci davvero familiari. Era come guardare un vecchio volantino di una serata. Quindi abbiamo iniziato a scherzare sul fatto di fare ' Napa in Napa'. Così ci siamo detti - perché no? Andiamo ad Ayia Napa. È una gran bella idea. È una tale esperienza, così inglese e nostalgica, e così importante per la storia della musica dance. È stata al centro del mondo per un po'. Da lì è nato tutto."

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Fotografia di Roxy Lee

C'è un lungo tavolo per banchetti allestito alla Napa Tavern - il ristorante più antico del posto a quanto pare - e la gang si sta ingozzando di cibo e vino rosso freddo. Un membro del team di Napapijri salva un piccolo gatto randagio, era intrappolato in uno scarico, e porta questa piccola palla di pelo grigia spaventata al ristorante e se lo coccola tutto. Andiamo giù verso la strada principale di Ayia Napa e il club: una bella vista, questo branco di persone, tutti vestiti Napapijri x Martine Rose. Tutto ciò che Martine fa sembra nascere dalle comunità che emergono dal mondo del clubbing. Questo viaggio - organizzato con Slam Jam - sembra un'estensione naturale di questa cosa. Ricordi delle migliori notti della tua vita, grandi gruppi di amici che si tuffano in mare e nel sole del Mediterraneo, dalla spiaggia al rave.

"Non posso davvero essere un’altra, posso solo essere me stessa," dice Martine per spiegarci le narrazioni che attraversano i suoi progetti. "Tutto deriva dalle mie esperienze, ma voglio che quelle esperienze risuonino e parlino a un pubblico più ampio." Quello che fa Martine, quindi, è attingere esperienze molto britanniche, rendendo universali queste identità collettive, tracciando le loro storie con un attitudine utopica. "Sono sempre stata interessata a questi movimenti che avvengono principalmente intorno alla musica, ma anche a come questi movimenti possono crescere e includere altre cose e finire per avere una forte rilevanza politica. Possono diventare un vero segno dei tempi."

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Photography Roxy Lee

Lavorando con Napapijri, Martine ha fatto esattamente questo, scegliendo un brand piuttosto di nicchia nel lessico della moda casual britannica, ma dal forte heritage. È una storia che parte dagli anni '80, quando i fan del calcio vagavano per l'Europa e scoprivano l'abbigliamento sportivo italiano. Nelle mani di Martine il marchio è diventato inesorabilmente moderno, contemporaneo, sebbene continui a trasmettere quell'eco del passato. La sua collezione principale di quest'anno, per esempio, include un paio di jeans con il logo di Evisu e un paio di mocassini con dettagli che ricordano quelli di Gucci (un caposaldo della moda di lusso dei fan della garage), ma come distorti in una casa degli specchi.

"Non è intenzionale. Non mi siedo e penso: 'Stiamo facendo qualcosa di ispirato al garage in questa stagione.' Non è mai su un moodboard o simili, queste cose sono sempre sullo sfondo di quello che faccio, vengono fuori spontaneamente, quando meno me lo aspetto." L'ultima collaborazione con Napapijri continua su questo filone per la primavera / estate 19, in una collezione piena di stampe euforiche e loghi enormi, una celebrazione della gioia di vestirsi e uscire. Anche se ogni collezione sembra esistere al di là del tempo, con abiti che avrebbero potuto esistere 20 anni fa, ma anche essere inventati tra 10 anni, in una sorta di futurismo rivestito di nostalgia. Tutto sembra avere senso al Club Black N 'White (da quello che possiamo ricordare), dove balliamo fino alle cinque del mattino, bevendo tequila e passando una serata indimenticabile. Usciamo barcollando per strade deserte e in qualche modo riusciamo a tornare all’hotel.

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Photography Roxy Lee

"Quando ho iniziato questa collaborazione mi sono buttata senza pensare nel progetto—potevo a malapena pronunciare Napapijri, figuriamoci scriverlo. Ma mi hanno lasciato totale libertà," ricorda Martine. "Adoro collaborare, penso che si creino cose interessanti se si è aperti, lavorando con altre persone e condividendo idee."

Il giorno dopo siamo andata in spiaggia, a bordo piscina, per rilassarci, recuperare le energie, e prenderci una bella scottatura. Quando torniamo a Luton sono di nuove le 3 del mattino, e le 48 ore ad Ayia Napa ci sembrano già un ricordo lontano. Martine Rose è probabilmente la migliore agenzia di viaggi stampa del pianeta.

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Photography Roxy Lee

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Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK

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