Fotografia di Lucasz Wierzbowski

Foto di due sorelle in momenti intimi, imbarazzanti e spensierati

Gli scatti di Lukasz Wierzbowski sono un omaggio alle tappe della crescita, alle coccole dell'adolescenza e ai legami indissolubili che nascono in quella fase della vita.

di Sarah Moroz
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31 maggio 2022, 8:05am

Fotografia di Lucasz Wierzbowski

Il lavoro di Lukasz Wierzbowski emana gioia e divertimento. Non solo per i soggetti che sceglie—soggetti che si arrampicano sugli alberi, fanno lotte con i cuscini, si rilassano alla grande e si nascondono dietro i loro maglioni—, ma anche per il modo in cui li fotografa, le palette di colori che sceglie e i contrasti di luci e ombre su cui si concentra. Non sorprende sapere che tra i maestri a cui si ispira ci sono Wolfgang Tillmans e Guy Bourdin.

Nel 2018, Wierzbowski ha trasformato i ritratti delle sue due nipoti (che hanno la sua stessa età) in un album di famiglia folle e scherzoso. Chiamato semplicemente Sisters: progetto racconta le vite di due adolescenti tra coccole, risate e momenti di totale relax. È un omaggio ai legami che si creano in questa fase complessa e delicata della vita, che riprende i rapporti affettivi de Il Giardino delle Vergini Suicide di Sofia Coppola. Di questo, e molto altro, parliamo direttamente con Wierzbowski.

sorelle che giocano

Come si è evoluto il tuo modo di fare fotografia nel corso del tempo?
Ero molto giovane quando ho iniziato a scattare. Poi per qualche anno ho smesso, riavvicinandomi al mondo della fotografia solo durante l'università. La fascinazione infantile per questo medium non è durata a lungo; presto mi sono concentrato su altre attività, come disegnare o girare video. Credo di aver avuto bisogno di quella pausa, perché mi ha permesso di crescere e capire ciò che davvero mi piaceva fare. Il riavvicinamento è avvenuto quando ho iniziato a studiare psicologia, ma da allora il modo in cui lavoro non è cambiato molto—fatta eccezione per qualche accorgimento tecnico, ovviamente.

Sei cresciuto in una famiglia di creativi?
Mio padre era un dentista e mia madre lavorava come sarta. Da bambino mi lasciavano scolpire denti artificiali e avevo la mia macchina da cucire personale, che usavo per creare abiti riciclati. I miei genitori mi hanno avuto tardi, quindi sono cresciuto con una madre e un padre molto più "anziani" del solito. Anche il rapporto con mia sorella è stato a tratti imbarazzante, perché ha 20 anni in più di me. Sono una persona timida, quindi ho sempre evitato di mettermi al centro dell'attenzione. Ero spesso il primo ad alzarsi da tavola per andare nella sua stanza, mentre le mie due nipoti, Ania e Magda, amavano stare sotto i riflettori dell'intera famiglia. È sempre stato facile per loro entrare in sintonia con gli altri, forse anche grazie al legame speciale che hanno creato tra loro: forte, indissolubile e così complice da averle portate a vivere avventure di tutti i tipi. Passando dall'adolescenza all'età adulta ci siamo accorti che ci piace divertirci insieme—non solo come famiglia, ma anche come amici.

sorelle in costume da bagno

Perché hai deciso di passare dalla facoltà di Medicina al mondo della fotografia?
Quando mi sono diplomato non sapevo bene cosa avrei voluto fare dopo, quindi ho fatto il test d'ingresso per Odontoiatria e sono entrato. Sapevo che c'erano anche altre cose che avrei voluto fare, ma non sapevo quali fossero. Mi piaceva il mondo del copywriting, così ho pensato di studiare psicologia sociale e di cercarmi poi un lavoro in un'agenzia pubblicitaria. Circa a metà del mio percorso universitario ho iniziato a fotografare con una certa frequenza, finché non mi sono accorto che era la cosa che più mi dava gioia.

Come riesci a dare ritmo al tuo lavoro? Ti concentri su un solo soggetto?
No, assolutamente. Il mio portfolio si basa sull'idea di luoghi, motivi e situazioni in continua evoluzione. Quando mi hanno chiesto di preparare una serie, sapevo che scegliere le immagini delle mie nipoti sarebbe stato interessante, perché i ricordi che condividiamo hanno dato vita a scatti intimi e insoliti.

capezzoli sorelle

Dagli scatti emerge infatti un forse senso di intimità. Quando lavori con persone che non conosci bene, come riesci instaurare un rapporto di fiducia in poco tempo?
Se è la prima volta che lavoriamo insieme cerco di conoscere prima il soggetto, di farlo sentire a suo agio. In realtà, quando scatto, sono piuttosto veloce, non ci sono momenti di noia. Evito le solite pose, cercando invece di catturare l'istante e direzionare i movimenti con precisione. Non importa se il risultato è caotico. Anzi, il caos è proprio quello che cerco.

Anche i setting che scegli sono particolari. Ci sono giochi visivi, scorci nascosti, stampe, fiori e natura. In che modo selezioni il contesto?
Mi piace lavorare in posti ricchi di colori e stampe, anche se non è una regola ferrea. Cerco semplicemente di usare ogni spazio in modo divertente e creativo. Non pianifico i dettagli in anticipo, voglio che la location mi stupisca e ispiri durante lo shooting. Inoltre, cerco di non intervenire mai sull'essenza di un luogo, preferendo invece accettarlo così come è. Questo permette a me e ai miei soggetti di sentirci un po' come degli esploratori.

sorelle che si abbracciano a letto

Ti interessi anche alla fotografia di moda?
Sono sempre alla ricerca di momenti emozionanti e veri. Quando si parla di fotografia di moda, personalmente, credo che i risultati migliori li ottenga chi è ai margini di questa industria, chi fa incontrare generi diversi. Non sono un grande fan dei tipici scatti da magazine patinato.

Quando non lavori a una tua serie, ma devi invece scattare per un committente esterno, come cambia il tuo processo creativo?
Tendenzialmente, cerco sempre di ottenere il massimo da ogni shooting, poco importa il committente. Certo, in questi casi devo tenere a mente le indicazioni di chi mi ha richiesto il lavoro, ma la mia estetica è molto specifica, quindi chi mi contatta sa sempre dove andranno a parare gli scatti.

sorelle coi rollerblade
sorelle sul divano
sorelle nella vasca da bagno insieme
fratelli a letto
sorelle che fanno la lotta
sorelle che si abbracciano
sorelle a leto
ragazza con vaso di fiori

Questo articolo è comparso originariamente su i-D US.

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