Fotografia di Myles Loftin

questa manifestazione lgbtq è stata piena di bellissimi baci

Non un sit-in, ma un kiss-in per protestare contro le leggi omofobe in Kazakistan e non solo.

di André-Naquian Wheeler
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13 febbraio 2018, 11:07am

Fotografia di Myles Loftin

Sono un ragazzo gay. Questo significa che le manifestazioni d'affetto tra me e il mio ragazzo, quando avvengono nei luoghi pubblici, sono a volte accompagnate da un fastidioso imbarazzo. Eppure ho fatto coming-out parecchi anni fa, non nascondo mai il mio orientamento sessuale e vivo a New York, una delle città più liberali e progressiste del mondo. E se io mi sento così, non riesco a immaginare cosa provino i giovani LGBTQ+ in paesi repressivi come Uzbekistan, Azerbaijan e Tajikistan. Per loro, un bacio in pubblico non è solo un bacio in pubblico. È un atto rivoluzionario.

L'associazione Voices4, in collaborazione con RUSA LGBT, ha manifestato contro questa assurda e terribile situazione mettendo in atto una protesta molto diversa da quelle a cui siamo abituati. Guidata da Adam Eli, una fiera schiera di attivisti per i diritti LGBTQ+ hanno iniziato a limonare (abbastanza) duro fuori dal Consolato uzbeko negli Stati Uniti. "Questo tipo di protesta si chiama kiss-in e viene usata da decenni durante le manifestazioni queer," ci spiega Vinny Amendolare di Voices4. "Negli anni '80 e '90 c'era il movimento ACT UP, che usava il bacio per sensibilizzare i cittadini riguardo la diffusione e i metodi di trasmissione dell'HIV; nel 2013 le proteste di Mosca contro la legge sulla propaganda gay hanno previsto sit-in corredati da baci ed effusioni. È una dichiarazione politica d''impatto, perché l'amore queer è spesso stato vittima di oppressioni. In alcuni paesi, un kiss-in potrebbe essere punito con anni di prigione, con torture e in alcuni casi anche con la morte."

Quello di domenica è stato un evento speciale, durante il quale decine e decine di coppie queer si sono abbracciate e baciate con una certa intensità. Domenica, l'odio è stato combattuto con l'arma più potente del mondo: l'amore. Ad un certo punto, neanche fosse la scena di un film, ha iniziato a piovere. Immaginate la scena. Siamo fuori dal consolato di uno dei paesi con le leggi più severe contro la comunità LGBTQ+. Giovani attivisti che si baciano con capelli, labbra e volti bagnati. "Si percepivano amore e orgoglio queer," ha concluso Ricardo Santana.

Ti interessa il tema dei diritti LGBTQ? Qui trovi un bel riassuntone delle personalità che hanno dato forma alla comunità queer:

La protesta è avvenuta negli Stati Uniti, quindi a coprire l'evento per primi sono stati i nostri colleghi di i-D US.

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