Photography Paolo Roversi

gli scatti inediti di rihanna fotografata da paolo roversi

La nuova mostra del leggendario fotografo comprende un'intera sezione di ritratti mai visti prima di Rihanna.

di Nadja Sayej
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06 dicembre 2017, 1:50pm

Photography Paolo Roversi

Il fotografo di moda Paolo Roversi ha incontrato Rihanna per la prima volta nel 2014 nel suo atelier di Parigi, lo stesso in cui lavora da oltre 20 anni e dove l'ha ritratta con la sua macchina fotografica vintage 8x10. Lo shooting a cui stavano lavorando era quello per la copertina del Music Issue di i-D (con styling del Fashion Director Alastair McKimm). La stretta relazione professionale tra il fotografo e la cantante è nata così.

Rihanna è poi tornata nello studio di Roversi nel 2015 per scattare una serie di immagini per la campagna pubblicitaria del suo nuovo album ANTI; i singoli "Bitch Better Have My Money," "Kiss it better" e "Needed Me" sono poi stati presentati al pubblico con tre scatti fatti proprio quel giorno. Gli altri sono invece rimasti inediti fino a oggi. È infatti all'interno di "Storie," la nuova personale di Roversi, che gli spettatori possono ammirare questi ritratti fino al 17 dicembre.

Photography Paolo Roversi

Grazie alle atmosfere surreali ed evocative dei suoi scatti, Roversi si è guadagnato la reputazione di Man Ray contemporaneo nell'industria della moda. La carriera di fotografo è iniziata nel 1964, durante una vacanza in Spagna con la famiglia che ha fatto nascere in lui l'esigenza di passare più tempo possibile tra set e camera oscura. Nel 1970 ha poi aperto il suo primo studio fotografico a Ravenna e, beh, il resto è storia nota.

Fotogiornalista per Associated Press, Roversi decide successivamente di trasferirsi a Parigi, dove inizia a lavorare per l'edizione francese di Elle. L'esperienza di redazione lo avvicina all'industria della moda e all'estetica di Helmut Newton, Guy Bourdin, Richard Avedon e Irving Penn. È la fotografia di moda la sua grande passione, il suo talento più lampante.

Photography Paolo Roversi

Roversi ha dichiarato più volte di dovere molto—professionalmente parlando—al suo periodo come assistente del fotografo inglese Laurence Sackman: "Mi ha insegnato tutto quello che dovevo sapere per diventare un fotografo professionista," ha detto Roversi. "Sackman mi ha insegnato cos'è la creatività. Era sempre curioso di provare cose nuove, anche se usava sempre la stessa macchina fotografica e lo stesso flash. L'approccio che aveva nella preparazione di uno shooting era quasi militare, ripeteva spesso: 'Il tuo treppiedi e la tua macchina devono essere ben fermi, ma la tua mente e i tuoi occhi devono sempre essere liberi di muoversi.'"

Negli anni '90 Roversi raggiunge poi la fama internazionale per i suoi scatti delle top model, in cui sa mostrare la forza, l'eleganza ma anche la vulnerabilità di Naomi, Kate e molte altre. Come ha recentemente dichiarato a Vogue: "Una fotografia di moda per me è sempre un ritratto, anzi, un ritratto doppio, perché i soggetti sono sempre la donna e l'abito che indossa. Voilà! Questa è la definizione giusta: un ritratto doppio."

Photography Paolo Roversi

Roversi ricorda con particolare piacere il lavoro con Rihanna grazie alla luminosa personalità della cantante, come ha spiegato. "È fantastica, una vera artista. Abbiamo lavorato insieme per due giorni e la sua presenza ha illuminato lo studio: il modo in cui si muove, la sicurezza in sé, il controllo che ha del suo corpo, l'energia, la sensualità. Capisce perfettamente qual è il potere della sua bellezza. È un'artista, nello stesso modo in cui anche una modella può essere un'artista, non solo una con un bel viso."

Intanto, Roversi sta già lavorando alla prossima mostra, che avrà come soggetto un'altra delle sue muse: Naomi Campbell. La personale aprirà a febbraio presso la Galleria Carla Sozzani a Milano.

La mostra “Storie” è visitabile presso Palazzo Reale a Milano fino al 17 dicembre.

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