Fotografia di Leeta Harding

vi manca l'estetica rave anni '00? peggiorate le cose con queste foto

Leeta Harding e le sue cover per Index Magazine hanno definito un'era.

di Rory Satran; traduzione di Gaia Caccianiga
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14 marzo 2019, 9:51am

Fotografia di Leeta Harding

Agli inizi degli anni '00 Leeta Harding scattava cover con Scarlett Johansson e Kathleen Hanna come protagoniste, stringeva amicizia con fotografi del calibro di Juergen Teller e si dava da fare per documentare un momento di grande fermento culturale per gli Stati Uniti.

Il suo lavoro ha contribuito alla definizione dei canoni di inizio anni '00, quelli in cui a New York c’erano Marc by Marc Jacobs, i Sonic Youth e Index. Quelli in cui le star del mondo dell’arte vivevano ancora a Manhattan. All’apice della sua brillante carriera, mentre stava lavorando a una mostra che avrebbe dovuto esporre in Italia, Leeta ha ricevuto la peggior notizia della sua vita: aveva un cancro cervicale. Durante l’operazione chirurgica ha vissuto un’esperienza ai confini della morte in cui ha visto il suo corpo dall’esterno, e dà lì la sua vita ha assunto un altro significato.

"Ho vissuto un’esperienza sconvolgente," racconta oggi. "Ho pensato: 'Ok devo affrontare questa cosa' e lì tutto il resto ha perso di sigificato. Ho guardato dentro di me."

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Kathleen Hanna for Index by Leeta Harding

La frenetica vita da fotografa che aveva sempre sognato è arrivata così a un inaspettato punto di stallo. Solo qualche anno prima, nel 1996, Leeta si era trasferita a New York da Vancouver, quando il mondo della fotografia era ancora in mano agli uomini. "Non c’era molto spazio per le donne," ricorda. "Ma io volevo viaggiare e incontrare gente." E ci è riuscita.

Nel giro di un anno ha incontrato Wolfgang Tillmans a un firmacopie all’ormai defunto Art Market di Grand Street. Grazie a Tillmans ha conosciuto l’artista e fondatore di Index, Peter Halley. Gli ha così lasciato il suo libro e poche ore dopo lui l’ha ingaggiata per scattare la sua prima copertina. Poco dopo iniziò anche a scattare per VICE (indimenticabili le sue immagini di La guida di VICE al sesso orale) e altri magazine underground.

All'epoca il suo lavoro già si incentrava sui ritratti, soprattutto quelli dei suoi amici, skater e adolescenti di New York. Tra sfondi colorati e sovraesposizione, le sue immagini ricordano con dolorosa precisione l’era d’oro dei rave.

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Questa vicinanza con le scene musicali underground non è un caso. Leeta passava il suo tempo in giro, andando a serate e ascoltando DJ techno e creando visual per discoteche. Tutto questo poi finiva dritto nelle sue fotografie. "Era liberatorio essere testimoni di quei momenti," ci dice ricordando di quei tempi. "Vedevo queste ragazze ai rave con i codini e tutta quell'estetica, hai presente? Adoravo il loro stile pieno di colori, le luci con le gelatine che si muovevano a ritmo di musica."

La madre, anche lei fotografa, decenni prima scattava immagini con le stesse palette di colori scelte da Leeta. "Sono cresciuta con le foto di famiglia di mia mamma, che ritraevano lo stile di vita americano degli anni '40 e '50, quando le donne indossavano rossetto rosso e tacchi alti," racconta. "Erano i primi tempi delle pellicole a colori della Kodak, e riguardarle mi trasporta ogni volta in un’altra era. Mia mamma lavorava per la Pendleton Woolen Mills e viaggiava in lungo e in largo per gli Stati Uniti, fotografando tutto. Quando ero piccola il suo mondo mi sembrava magico. Poi una volta entrata all’Accademia di Belle Arti, ho realizzato quanto le sue foto abbiano influenzato il mio modo di vedere le cose."

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Scarlett Johansson by Leeta Harding

Le immagini di Leeta sono dirette, mostrano una vera connessione con i suoi soggetti. La sua prima cover per Index era un fantastico ritratto della ritrattista Elizabeth Peyton. Nello scatto, l’artista è sdraiata su cuscini rosa e turchesi, una vera fantasia adolescenziale trasformata in immagine. Leeta ricorda: "Le ho chiesto di sdraiarsi e ho esclamato ad alta voce 'questa dovrebbe essere la cover, perché è davvero il momento di avere un'artista donna in prima pagina su una rivista indipendente.' E in copertina quella foto ci finì davvero."

Le piace stare da sola con i suoi soggetti, un beneficio fortuito del lavorare con magazine indipendenti e dalle risorse economiche limitate. "L’importante per me è lavorare faccia a faccia con le persone perché non sopporto le stronzate," dice. Quando ha scattato un’adolescente Scarlett Johansson per un’altra copertina di Index, c’erano solo Leeta e Scarlett. Ha passato la giornata nella casa di campagna di Juergen Teller, scattandogli foto durante il giorno del compleanno di sua figlia Lola. Non si fa intimorire dalle celebrità e dai suoi idoli.

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Elizabeth Peyton for Index by Leeta Harding

A volte mantiene i contatti con i suoi soggetti. Per l’ormai iconica foto di Kathleen Hanna che ha scattato per Index, con un maglione rosso su sfondo blu, Leeta ha fatto lei stessa trucco e capelli da riot grrrl. Ha scattato la sua concittadina canadese altre volte, per Spin e New York. Quando ha rivisto di recente Kathleen in Nord Carolina, ha raccontato che le ha detto, ' Devo dirti che quel sorrisino che mi hai chiesto di fare -- mi avevi detto di fare un mezzo sorriso -- è diventato la mia posa fissa.' "Credo di averla aiutata nel vedere realmente il suo viso," dice felice Leeta.

Proprio durante questo importante periodo in cui ritraeva le icone dell’epoca, Leeta si ammalò all’improvviso e rivalutò completamente la sua vita. Era il 2003 e si trovava a Torino per una mostra a lei dedicata alla Galleria InArco, quando la sua assistente la chiamò e le riportò unl triste messaggio del suo ginecologo. Il mese successivo le venne diagnosticato un cancro alla cervice. Dopo l’intervento e l’esperienza extracorporea di cui abbiamo già parlato, ha deciso di lasciare New York per viaggiare attraverso gli Stati Uniti con la sua prima macchina fotografica digitale.


"Mi ha fatto riflettere su quello che stavo facendo e su dove mi stava portando, sul significato delle mie opere,” ha dichiarato. "Mi sembrava che il mondo delle riviste fosse così estemporaneo, ho iniziato a vedere la vita in modo diverso. Volevo prendermela con più calma. Tutto andava così di fretta. Se andavo a Parigi o Roma, non avevo neanche il tempo di visitarle. Non potevo apprezzare questi viaggi perchè il tempo era contato, era già tutto programmato."

E così decise di abbandonare tutto e di darsi a una nuova vita senza orari e programmi. Voleva scattare foto dei panorami culturali americani che aveva visto nelle immagini di Stephen Shore e William Eggleston. Nel mentre si innamorò e ebbe un bambino con una maternità surrogata, e si stabilì in Nord Carolina dove ristrutturò una vecchia casa. La fotografia ha continuato a seguirla. "Prendevo la mia macchina e scattavo fattorie che cadevano a pezzi o vecchi saloni di bellezza,” ricorda. "Mentre guidavo mi sentivo come in un film: una donna con i bigodini rosa e vestaglia verde sgargiante che prende la posta dalla cassetta sul ciglio della strada, una con un abito a fiori che stende la biancheria in una calda giornata estiva."

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Juergen Teller for Index by Leeta Harding
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Ha ripreso a scattare seriamente di nuovo con ritratti di giovani donne della zona. Per la sua serie "Southern Cultures, Southern Sites" per una galleria collegata al Virginia Museum of Fine Art, ha fotografato giovani donne di colore in fatiscenti luoghi della guerra civile americana, mentre indossano capi vintage. Il dibattito su chi può raccontare le storie di vita delle persone di colore è molto acceso ora, ma Leeta si è sforzata nel fare del suo progetto uno scambio, passando molto tempo con i soggetti delle sue opere. Dice,"Conosco la storia della fotografia documentaristica nel Sud, incentrata sulla povertà e le difficoltà, così ho creato un ruolo per ogni ragazza e gli ho detto “Siete la bellezza, la grazia, la dignità fatta a persona, siete il potere femminile ."

Dopo molti anni passati nel Sud degli Stati Uniti, Leeta e la sua famiglia sono tornati nella zona di New York, lasciando la città per i sobborghi del New Jersey. E’ stata di recente in Italia per scattare la famiglia Missoni e a Nashville per ritrarre la giovane cantante country Lillie Mae. Questa volta sta seguendo il suo cuore.

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Photography Leeta Harding


Parlare con Leeta ora è un po’ come parlare con qualcuno che è stato criogenizzato agli inizi degli anni 2000. E’ piena di energie e sembra colpita dalla scena fotografica di adesso. Dipendente da Instagram come tutti noi, ama molto le opere che scova online: “Con la crescita del mondo digitale sono nati molti fotografi incredibili. Penso che una delle emergenti più brave sia Petra Collins, che è molto figa e famosa." Vuole intervistare e fotografare Petra, che forse non sa quanto deve alla donna che ha catturato per prima le riot grrrl di New York in maniera così colorata.

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Leeta in a photobooth

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Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK