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la pubblicità di rasoi in cui le ragazze hanno i baffi (e non li depilano)

Notizia flash: le donne hanno peli dappertutto, anche sul viso. Detta altrimenti, anche le donne hanno i baffi.

di Benedetta Pini
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06 novembre 2019, 11:59am

Per decenni ce li siamo strappati via e sono ancora uno degli ultimi baluardi di un'estetica stereotipata e stereotipante che li mantiene saldamente relegati allo status di tabù: non se ne parla e non è una scelta, le ragazze li fanno semplicemente sparire in silenzio, come se non li avessero mai avuti. Sì, anche le donne hanno i baffi.

Quante volte avete sentito dire: "No ma io ho i baffetti chiari, non mi serve proprio farli!" Peccato che a dirlo fosse qualcuno che il giorno dopo compariva con il labbro superiore evidentemente arrossato. Almeno, questa è la situazione in Italia. Mentre in altri Paesi come la Francia o la Germania se ne fregano altamente già da un bel po' di tempo, da noi i peli su gambe e ascelle iniziano timidamente a imporsi da pochi anni e non con troppa convinzione, figuriamoci i baffi.

Billie

Ma siamo a novembre, e non ci sono più scuse: è il momento di infrangere un altro tabù e portare i baffi fuori dalla clandestinità in cui li abbiamo relegati da sempre. Prima di tutto, facciamoli vedere, guardiamoli e parliamone, perché non c'è assolutamente niente di male.

Anzi, tra le tante declinazioni del femminismo, una è proprio quella che ha come obiettivo la presa di coscienza da parte di tutt* delle problematiche, delle schematizzazioni, dei ruoli e degli stereotipi di genere all'interno della società, al fine di superarli e intrattenere relazioni trasparenti tanto verso noi stessi quanto verso gli altri; il che include, tra i tanti, il concetto di virilità e mascolinità tossica. Per questo è nata l'esigenza di un movimento come il Movember.

Partiamo dai fatti, che parlano chiaro - come sottolinea il sito del Movember. È in corso una crisi che sta colpendo la salute degli uomini, sia fisica che mentale, ma nessuno ne parla. Stando a quanto emerso dal primo studio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sulla salute e il benessere maschile nel 53 Paesi della Regione Europea dell'OMS (Salute e benessere maschile nella regione europea OMS: miglior salute attraverso un approccio di genere), presentato a settembre 2018, gli uomini europei continuano a morire per cause prevenibili per via di cattivi stili di vita e abitudini, come quella di non recarsi dal medico e tanto meno dallo psicologo, perché l'uomo vero (?) è quello che non deve chiedere mai aiuto (?). Tra le cause principali di morte per gli uomini tra i 30 e i 59 anni ci sono malattie cardiovascolari, cancro alla prostata e ai testicoli, diabete, malattie respiratorie e infortuni (soprattutto incidenti stradali). Dal lato della salute mentale, la situazione è drammatica: la percentuale di suicidio negli uomini tra i 30 e i 49 anni è 5 volte superiore rispetto a quella delle donne della stessa fascia di età. A livello mondiale, tre quarti dei suicidi sono di uomini e ogni anno si stima ne avvengano 510 mila. Uno al minuto.

In breve: gli uomini muoiono troppo giovani. Rompere il silenzio sulla disuguaglianza di genere nella sanità è il primo step verso la soluzione del problema, ed è questo l'obiettivo principale della Movember Foundation, soprattutto in questo mese, rinominato appunto Movember. Dal 2003, il movimento invita le persone di tutto il mondo a farsi crescere i baffi dal primo all'ultimo giorno di novembre come gesto simbolico per sensibilizzare sulla problematica e raccogliere fondi destinati a studi, ricerche e progetti per supportare la salute maschile nel mondo. Attenzione, però, ci sono delle regole ben precise. Altrimenti la causa per cui si combatte non ne gioverà:

Movember

Quest'anno l'appello si estende anche alle donne, finora coinvolte solo come sostenitrici ideali, esterne, usando i propri capelli per simulare dei baffi nelle foto o baffi finti (nonostante le regole dell'iniziativa lo vietino), partecipando ad attività e gruppi sportivi, agendo all'interno di organizzazioni sanitarie. Ma i baffi li abbiamo per davvero, ed è arrivato il momento di mostrarli non solo per distruggere l'ennesimo stereotipo estetico, ma per una causa giustissima: evitare che gli uomini continuino a morire prematuramente. La call to action arriva proprio da un brand di rasoi, Billie, che da sempre si distingue per la sua attenzione alle questioni di genere e quest'anno si allinea al 100 percento al movimento del Movember. E voi, che aspettate a coltivare i vostri baffetti?

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Crediti

Testo di Benedetta Pini
Immagini via Instagram

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