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Le top model che stanno con i rapper sono il simbolo del 2019

Breve storia di come siamo passati da David Bowie + Iman a Vittoria + Tony Effe.

di Jacopo Bedussi
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28 novembre 2019, 11:19am

C’è stata un’epoca in cui le modelle si fidanzavano con le rockstar, ma ora che non esistono più rockstar, cosa ci resta? Era il 1990 quando un David Bowie 43enne, dopo due decenni di celestiali eccessi, a un party organizzato da Teddy Antolin (il suo parrucchiere con cui al tempo, a giudicare dalle mèches, aveva un rapporto molto intenso) incontra Iman, supermodella somala inarrivabile, che sposerà un paio di anni dopo e con cui resterà fino alla morte. Furono una coppia disumana, portatori sani di una coolness eccelsa, oggi probabilmente irripetibile. Forse perché le persone non sono più così famose come un tempo. Forse ce ne sono troppe e devono accontentarsi di un certo quantitativo di celebrità che nel mondo è costante e viene suddiviso tra i partecipanti.

Quindi più celebrity esistono e meno ognuna è famosa. Chissà.Negli anni ’70 Mick Jagger era sposato con Bianca Pérez-Mora Macias, più nota come Bianca Jagger, modella attrice e attivista nicaraguense, assurta a icona dell’edonismo più sfrenato grazie a una foto che la immortala mentre entra allo Studio 54 in sella a un cavallo bianco. Forse non esistono più nemmeno modelle così.

Dopo gli anni ’90 delle supermodel planetarie—quelle che bastava chiamarle per nome, ché il cognome era superfluo e di cui la gente spettegolava senza bisogno di chiarire chi fosse il soggetto del gossip—di personalità così folgoranti sulle passerelle non se ne sono viste molte. Eppure, nonostante i casi presi in considerazione siano esempi di ego giganteschi, la percezione è sempre stata quella della modella come un +1.

Negli anni '00 le cose cambiano, il senso di jet set intoccabile si stempera e anche i termini cambiano. Le celebrità diventano VIP, le socialite invece che ai party si incontrano il pomeriggio sulle tv commerciali, tra talk show e televendite. Anche le categorie aspirazionali cambiano, da rockstar e supermodel si passa a calciatore e velina (soubrette o showgirl, come si diceva un tempo). Sono gli anni abbronzati della vita bassa, dei metrosexual e degli UGG. La coppia simbolo di quel decennio è ancora tra noi. Victoria Adams e David Beckham sono l’archetipo dell’alto ventunesimo secolo. Si sposano nel 1999, tra capigliature platinate e occhiali da sole a mascherina. Un matrimonio che mette fine alle Spice Girls e piazza i due sotto un riflettore perpetuo che non li abbandonerà più, che oggi include i figli bellissimi e molto influencer.

In Italia questo trend tirava alla grande. Bobo Vieri era ancora famoso per essere un calciatore e stava con Elisabetta Canalis, velina di massima caratura mai dimenticata. Francesco Totti invece si sposerà con Ilary Blasi, al tempo letterina di Passaparola con Gerry Scotti. Erano semidivinità targate Mediaset, in un un’epoca in cui la gente si incollava alla tv per guardare il Grande Fratello e lo trattava come un folle esperimento antropologico.

Si arriva così ai giorni nostri, il primo iPhone viene presentato nel 2007, Myspace si spopola e tutti finiscono (finiamo) prima su Facebook e poi su Instagram. I giornali di gossip sono ormai reperti nostalgici e reference grafiche ironiche per art director spiritosi. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Nemmeno lo schema di Propp delle relazioni nello star system. E si verifica un ritorno (eterno?) delle modelle, stavolta però con il coltello dalla parte del manico.

Soprattutto se per modelle non intendiamo solo le bellissime che fanno campagne e copertine ma più che altro modelli di vita aspirazionali, montagne di denaro, jet privati e anche femminismo millennial e mainstream. Di certo donne che non sono il +1 di nessuno. Anzi. Loro macinano follower e i rapper cercano di stare al passo. Bella Hadid e The Weeknd con un tira e molla che sembra proseguire dalla notte dei tempi. Hailey Baldwin che ha trasformato Justin Bieber da tamarro renitente ai piaceri dell’igiene personale e indulgente verso un certo infantilismo vestimentario in un signorino più che desiderabile, un marito invidiabile e gli ha impedito per sempre di indossare pantaloni drop crotch. Ci sono anche sperequazioni di follower micidiali, si pensi solo a Kylie Jenner e Travis Scott (ora pare in pausa di riflessione): lei vola oltre i 150 milioni, lui si attesta sui 22.

E anche da noi del resto Fedez e Ferragni (che non è una modella certo, però è influente come nessun’altra e di campagne e copertine ne fa eccome) non se la giocano neanche lontanamente ad armi pari. Quasi 18 milioni lei, solo 8 e mezzo lui. E si sa che il follow è denaro, quindi viene da chiedersi, maliziosamente, chi dei due ci guadagna? Si tratta forse di influencer con rapper a carico? È una storia interessante, di ruoli che si ribaltano senza grandi manifestazioni o barricate.

E ci sono poi più in piccolo anche da noi dei casi Bieber-Baldwin, in cui i (t)rapper sperduti cercano redenzione e ammissione al tavolo dei grandi fidanzandosi con figure più socialmente rispettate, se non riverite. Le modelle non più prede (sembra assurdo, ma se ne parlava davvero così!) o conquiste, ma traghettatrici verso la rispettabilità adulta. Tony Effe e Wayne post Dark Polo con Vittoria Ceretti e Chiara Scelsi sono solo due esempi. Per non parlare poi di chi, infine, ha fatto tutto il giro: la rockstar e il modello, come Dua Lipa e Anwar Hadid.

Certo, a pensarci bene Madonna lo fa da 40 anni...

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Crediti

Jacopo Bedussi

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