björk inaugura la sua nuova mostra nei panni di un avatar

"La tecnologia permette alle donne di operare senza venire etichettate dal sistema gerarchico prestabilito."

di Hannah Ongley
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01 settembre 2016, 10:35am

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26 anni dopo l'uscita del suo album di debutto e due anni dopo la realizzazione della sua prima app interattiva, Biophilia, Björk si sta affermando anche in campo tecnologico. L'artista islandese ha appena portato la sua mostra, Björk Digital, alla Somerset House di Londra in un modo assolutamente innovativo: ha presentato l'anteprima alla stampa nei panni di un avatar. Björk ha introdotto la mostra con uno streaming dall'Islanda grazie al motion capture. Ieri ha inoltre scritto un post su Facebook spiegando come la tecnologia le permetta di sfuggire alle politiche di genere legate alla produzione di tipo convenzionale. 

"La tecnologia permette alle donne di operare senza venire etichettate dal sistema gerarchico prestabilito," ha scritto. "Il pc portatile nato nel 1999 mi ha permesso di analizzare me stessa e dare vita a Vespertine; il touchscreen nato nel 2006 mi ha permesso di andare oltre i canoni classici della musica e di ricollegarmi alla natura per la creazione di Biophilia; la realtà virtuale mi sta permettendo di raggiungere un nuovo stadio dove non esiste la classificazione e suono e immagine si muovono liberamente in uno spazio di 360 gradi." Ha spiegato poi che la struttura narrativa di Vulnicura, rilasciato l'anno scorso, è perfetta per sperimentare con universi paralleli e registi differenti.

Tra i collaboratori troviamo il regista Jesse Kanda (che aveva diretto il video di Mouth Mantra nel 2015) e il regista di Los Angeles Andrew Thomas Huang. In occasione dell'anteprima della mostra in Europa, Björk terrà due concerti alla Royal Albert Hall il 21 settembre e al Eventil Apollo il 24 settembre. 

Crediti


Testo Hannah Ongley
Immagine via Facebook

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