“non ho paura di dire no…” little simz difende il diritto di essere se stessi, presentato da g-star raw

Abbiamo incontrato G-Star Raw e Little Simz per scoprire come mai ha deciso di trasferirsi da Islington a Los Angeles e perché si considera ancora una musicista incompresa.

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06 maggio 2016, 12:52pm

È un buon momento per il rap e il grime britannico. Raggiunta quasi la vetta del successo globale, artisti come Stormzy e Skepta stanno iniziando lentamente ad influenzare con la loro musica il sound statunitense, grazie anche alle loro performance del 2015 e 2016 al SXSW e ai loro tour sould out in tutto il Paese. Ma se la strada degli MC uomini in America è ormai spianata, Little Simz da parte sua è riuscita a lasciare il segno negli USA da oltre tre anni. Ad oggi, ha partecipato tre volte al SXSW e ha alle spalle due tour - e ha fatto tutto ciò, proprio come i rapper sopracitati, come artista indipendente senza un'etichetta discografica che la spalleggiasse. Simz non è solo una delle rapper più talentuose della sua generazione, Simz è una vera e propria cantastorie; le sue non sono solo parole che suonano bene assieme, le rime della 22enne sono dei veri e propri racconti, come i pezzi che possiamo trovare nel suo album di debutto del 2015 A Curious Tale Of Trials + Persons. Rifiutatasi di svendere il proprio sound caratteristico e la propria identità, Simbi Ajikawo ci spiega perché sta pensando di trasferirsi da Islington a LA, e perché ancora non viene capita come musicista…

Sei tornata! Com'è andato il tour?
È stato fantastico, mi sono divertita un sacco.

Quali sono le cose che non possono mancare quando vai in tour?
1). La colonna sonora del tour è stata Choose Your Weapon di Haitus Kaiyote. La sentivo in aereo, al gate, in viaggio verso l'aeroporto, anche all'aeroporto, sempre lo stesso album. Questa è stata la mia colonna sonora.
2). Quando ero sola in hotel invece guardavo How To Get Away With Murder. Amo Viola Davis.
3). Nella mia valigia non manca mai una borsa dell'acqua calda; la porto sempre con me. Odio soffrire il freddo!
4). Per quanto riguarda l'abbigliamento, durante la prima metà del tour ho mantenuto sempre lo stesso outfit. Una sorta di uniforme composta da abiti G-Star e Zara, in pratica un completo nero. Mi piace come veste G-Star Raw, ma anche la sua estetica. Mi piace ciò che rappresentano. Con loro si tratta di indossare gli abiti a modo tuo, facendoti sentire a tuo agio, e questa cosa mi piace molto perché di solito quando lavoro con brand cercano un po' troppo di farti rispecchiare l'immagine che hanno in mente. Credo che lo stile debba riflettere la tua identità. Lo adatti al tuo modo di essere. 

Little Simz ha ricreato il look nel suo video Dead Body per il tour, utilizzando un mix di abiti G-Star RAW e Zara.

Perché il concetto d'identità è così importante per un musicista?
È l'unica cosa che davvero ti appartiene, che senti tua. Non possono rubartela, non puoi rubare l'identità di una persona. Sei tu. Puoi rubare la musica di qualcuno, puoi rubare il suo flow, ma non la sua identità. Ecco perché penso sia importante: è l'unica cosa che possiedi davvero.

Hai suonato negli USA per tre anni. Com'è potuto accadere già agli inizi della tua carriera? Hai notato qualche cambiamento durante questo periodo?
È stato interessante vedere come sono cambiate le cose da quando ho iniziato a suonarci. Il mio primo concerto in America è stato nel 2014, a Los Angeles o al SXSW, non ricordo. È successo perché sono riuscita a trovare una booking, ICM, a LA nel 2013, e mi hanno inserita nella line-up del SXSW nel 2014. A quel tempo tutti ignoravano chi fossi. La seconda volta è stato lo stesso. Quest'anno invece la gente è venuta apposta per vedermi, non si è trovata semplicemente lì per caso. Quindi nel corso di tre anni sono riuscita a passare da volto sconosciuto ad artista con un seguito. 

Come credi sia potuto accadere?
Rimanendo coerente. Non vorrei suonare troppo profonda, ma credo di esserci riuscita comunicando all'universo i miei desideri. Ero assolutamente certa sarebbe successo. Come mi hai detto tu ad un evento di recente, le cose migliori nella vita richiedono tempo. Sapevo sarebbe giunto questo momento. Non sono ancora completamente soddisfatta dei traguardi raggiunti, ma sono consapevole del fatto che ci vorrà tempo e mi va bene così.

Ti definiresti una persona spirituale?
Sì. Ma non sprituale del tipo, sono una 'bambina indaco'! So di essere una persona spirtuale e mi sento connessa con l'universo e credo in tutte queste cose. Ma non è una cosa di cui parlerei apertamente tutto il tempo. Lo sento e basta. Credo che questo mi renda spirituale. È dentro di me e ne parlo nelle mie canzoni, ma finisce qui. 

Perché hai pensato che gli Stati Uniti fossero parte del tuo cammino? La maggioranza delle persone tende a conquistare prima la Gran Bretagna e concentrarsi su altri Paesi solo in un secondo momento. Si tratta di una sorta di strategia?
Assolutamente no, è stata una mia vocazione. Non mi sono mai vista come un'artista 'solo' da Londra, o da va bene, basta così. Dentro di me sapevo che volevo portare lì la mia carriera. Voglio costruire e voglio continuare a costruire. Sto pensando di trasferirmi lì perché vedo che potrebbe funzionare, ma, allo stesso tempo, sono consapevole di avere ancora molta strada da fare. Sto cercando di capire. Ovviamente è più semplice a dirsi che a farsi, ma sono circondata da buone persone, la mia famiglia, i miei amici, che mi dicono che tutto è possibile. Mi incoraggiano. Se le persone che amo di più mi dicono che pensano sia una cosa buona per me, non ho nulla da perdere. Se fallisco ho sempre una casa alla quale tornare.

Sei dell'opinione che il pubblico americano ti comprenda di più in quanto artista?
Sì, certo. Tutto si è evoluto e ho assistito a un cambio di rotta interessante. Io stessa non saprei identificare l'esatto momento in cui ho iniziato a sentirmi più capita. Voglio dire: io mi sento ancora incompresa, ma allo stesso tempo sono della convinzione che le persone stiano prestando più attenzione, stiano tentando di capirmi di più. Soprattutto negli Stati Uniti.

In che termini ti senti incompresa?
Penso che le persone siano confuse da 1) il fatto che mi occupo di musica senza essere sotto un'etichetta discografica...

Ma siamo nel 2016! Non dovrebbe essere una novità il fatto che un artista possa essere indipendente.
Mettiamo che una giovane ragazza voglia fare ciò che vuole fare senza lavorare per un'etichetta discografica. Lo farebbe perché ha visto Simz o JMW farlo prima di lei. Penso che le persone sottovalutino come sto facendo ciò che sto facendo e il mio livello di selettività. Forse tutto questo sfugge alla comprensione delle persone. Il fatto è che pondero molto sulle mie mosse, come se si trattasse di una partita a scacchi. Non agisco mai d'impulso, non assento facilmente e non ho paura di dire 'no'.

Come ti descriveresti in quanto artista?
Sono vulnerabile. Sensibile. Sincera. Imperfetta. Sono consapevole di me stessa e mi interessa, ci tengo. Allo stesso tempo, però, non mi interessa. Mi muovo sul confine tra il menefreghismo e l'interesse.

Il grime/uk rap conquisterà gli Stati Uniti? È importante? È necessario questo riconoscimento?
Sinceramente credo che abbiamo una chance. Perché no? Abbiamo ancora molta strada da fare, sì, ma ce la possiamo fare. A maggior ragione visto che quest'anno abbiamo partecipato al SXSW e allo showcase SBTV.

È stato fantastico, anche se sarebbe stato bello vedere una donna su quella scaletta.
Già (ride).

Sarà dura per te. Resisto dall'impulso di parlare delle rapper in quanto donne, perché ritengo sia una cosa obsoleta. Però essere una rapper donna e cercare di farcela in America non sarà di certo un gioco da ragazzi. Sarà possibile, ma molto dura.
Beh, anche in questo caso, non mi piace venire etichettata. Lo dico in generale, in quanto persona. Anche quando incontro un ragazzo che mi chiede: 'Cos'è? Che genere è?'. È semplicemente ciò che è. Alle altre persone piace definirsi, inserirsi all'interno di categorie. Io però penso che magari tra un anno potrei aver voglia di produrre un album con forti influenze rock. A quel punto come dovrei comportarmi?

Sei una musicista.
Esatto. È tutto ciò che voglio essere. Se dai un'occhiata alla musica che ascolto vedi quanto sia varia. Certo, mi occupo prevalentemente di rap, perché è ciò che mi mette a mio agio, dove mi sento a casa. Se parliamo di dove voglio andare, però, non lo so. Sono una persona a cui piace imparare e a cui piace crescere, come una spugna. Durante le session sono solita stare seduta in silenzio e osservare il sound engineer, assorbire ciò che fa. Per quanto riguarda la musica, non ho paura di assumermi dei rischi e sperimentare cose nuove. Mi piace così tanto cazzo, voglio riuscirci o fallire nel tentativo.

Quindi non vuoi essere etichettata e non vuoi firmare per un'etichetta.
Preferirei di no, però capisco anche perché le persone sentano il bisogno di farlo. Non è che io sia contraria alle definizioni di ogni genere, ma ora me la prendo con calma. Guardo Chance The Rapper e osservo come sia riuscito a portare il tutto su un altro livello. Vedi cosa fanno le altre persone e comprendi come ciò si possa adattare alla tua situazione. Sento di non avere nulla da perdere al momento.

Che progetti hai in cantiere?
Beh, ho appena finito il tour. Sono stata in Israele per Forbes 30 Under 30. È stato fantastico, un'esperienza incredibile. Mi sono fatta accompagnare da mamma, il che ha reso tutto ancora più speciale. Finalmente ha potuto realmente vedere di cosa mi occupo e tutti i luoghi in cui il mio lavoro mi ha portata e mi sta portando. Mi dispiace che sia finito il tour, ho sentimenti contrastanti: sono felice e triste allo stesso tempo! Ora mi concentro sulla registrazione, voglio lavorare a nuovi pezzi. Sono stata in tour così a lungo e mi manca andare nello studio di registrazione, ma era un sentimento che cercavo. Volevo che mi mancasse perché so che quando arriva il momento di tornarci, è fatta. Negli scorsi mesi ho visto molti luoghi, incontrato molte persone e ho imparato molto, quindi ho tanto da raccontare, il che è un buon punto d'inizio per me. Sono così piena! Così piena di cose! Così tante parole e idee… è ciò su cui mi concentro al momento.

Crediti


Little Simz indossa G-Star RAW, incluso G-Star 5620 Elwood per celebrare il suo 20esimo anniversario.