parliamo di sesso

Scopriamo la sessualità femminile con la modella erotica Tessa Kuragi.

di i-D Staff
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14 ottobre 2015, 9:00am

Photography Milicent Hailes

Si descrive come la sorella giamaicana di Mercoledì Addams, con il cuore di Jean Rhys e le curve di una bambola di Bellmer: Tessa Kuragi non è simile a nessuna persona che abbiamo incontrato fin'ora. Considerandosi troppo gotica per il clima soleggiato della Jamaica, Tessa si è trasferita a Londra per seguire la sua carriera di modella, ma, essendo di razza mista, fatica a trovare il suo posto sia nella società "nera" che il quella "bianca", e non si sentiva a suo agio nemmeno in questa città. Ecco che ha iniziato quindi a condurre una vita fatta di fantasia, facendo le cose come voleva lei. Tessa, che da piccola è stata vittima di bullismo, oggi trasuda sex appeal da ogni poro. Il suo lavoro spazia dalla moda, all'arte all''erotismo e ciò le permette di giocare con il fascino della femme fatale e la civetteria di una piccola Lolita.

Attraverso progetti con importanti fotografi come Ellen von Unwerth, Nicola Formichetti, Olivier Zahm e Nick Knight - che una volta l'ha legata con una corda e circondata di serpenti, con un camice che le bucava la pelle, unghie lunghe otto centimetri, e la bocca piena zeppa di uccelli morti - Tessa varca il confine tra sesso e violenza, sadismo e masochismo, soggetto e oggetto, performance artistica e compiacimento sessuale. Fresca dalla pubblicazione di Bruise Album - una collezione di fotografie saturate e monocolore che documentano i segni di bruciature che Tessa e il suo partner, Jon.Ross Le Haye, si facevano sul corpo l'un l'altro - abbiamo incontrato la bellezza giamaicana per parlare della presa di potere femminile, di fantasie sessuali e del significato del termine "normale".

Foto Alva-Bernadine

In che modo la carriera di modella ti ha permesso di esplorare la tua sessualità?
Sono sempre stata attratta dalle opere erotiche. I fotografi Alva Bernadine e Marc Blackie sono stati i primi a interessarmi. Mi piaceva il loro approccio insolito alla sessualità. Per me aveva un significato, perciò gli ho scritto, chiedendo se potevo posare come modella. La prima volta che ho provato il bondage con la corda è stato lavorando con Marc Blackie. È stato magnificamente catartico, ma anche strano, dato che era uno shooting professionale. Mi piace oltrepassare la linea tra l'essere sexy e l'essere vulnerabile, mostrando al fotografo e al pubblico quella parte di me, ma continuando a stare dentro i confini e comportandomi come se fossi su un set fotografico e non in una relazione con un amante.

Ti ha mai spaventato l'idea di essere diversa da quello che la società ritiene "normale"?
La normalità mi spaventa! Quando penso a cosa significhi essere "normali", mi viene in mente qualcuno che ha smesso di crederci nella vita, una mentalità da gregge, l'essere "a metà della strada", mancanza di immaginazione, di sogni, pezzi di un grigio monotono e slavato e JEANS!!! Detto questo, so che questi sentimenti forti derivano anche dal rifiuto di un mondo che per primo mi ha rifiutato, e so che qualcun altro può vivere perfettamente felice in una vita "normale". Ad ogni modo penso che il mondo sarebbe migliore senza alcun pregiudizio contro ciò che non è visto come "normale". Abbiamo bisogno di perdere la necessità di etichettare tutto e di vedere come anomali gli estremi di un'esperienza normale, sia che si tratti di sessualità, salute mentale, o semplicemente delle regole su come vivere, come vestirsi, cos'è "consono" indossare, dire o fare, perché queste cose sono ad ogni modo effimere.

Qual è il più grande luogo comune riguardo la pratica BDSM?
Penso che la maggior parte delle persone creda sia una cosa malata e ritenga coloro che ne fanno uso dei reietti della società. Sebbene sia d'accordo nel ritenerla una pratica patologica se, ad esempio, la si usa per ripetere degli schemi appartenenti a relazioni negative del passato (che può comunque accadere anche nelle relazioni non BDSM), credo anche che possa funzionare splendidamente in una relazione d'amore e che le sue origini abbiano perfettamente senso. Gli impulsi conflittuali del complesso di Edipo tra odio e amore dell'oggetto, gli estremi livelli di intimità e fiducia richiedono lo stato di stupenda trance che si crea. Penso inoltre che il fatto dell'emarginazione sia una costruzione mentale - basta solo che vai ad una festa fetish per incontrare gente di tutti i tipi: avvocati, dentisti, madri, artisti, di così tante e diverse etnie. E non sto approvando Cinquanta Sfumature di Grigio, ma il fatto che sia uno dei libri più venduti di tutti i tempi dice qualcosa riguardo l'interesse della gente per la pratica BDSM. È come il sesso in generale: anche se ci piace, abbiamo paura di parlarne.

Foto Mikael Vojinovic

Come concili l'idea di essere resa un oggetto sessuale e di avere potere allo stesso tempo?
Credo sia qualcosa da fare con amore e sacrificio. Fidarsi di qualcuno così tanto che questo legame ti legittimi a sacrificare il tuo potere per il piacere di entrambi, e vice versa. È forse simile all'auto-flagellazione dei monaci - quel tipo di sacrificio che funge da prova di devozione. Non fraintendetemi però, si tratta anche si assicurarsi di godere. In molti casi è in realtà il partner sottomesso che controlla il dominatore, facendogli fare quello che vogliono sessualmente. In una relazione il potere si sposta molto e può spesso risiedere in posti diversi rispetto a dove sembra essere.

Cosa significa per te il femminismo?
Credo che agli uomini e alle donne debbano essere dati gli stessi diritti e opportunità. Dev'essere così per entrambe le parti, in modo che le donne vengano pagate come la controparte maschile e, ugualmente, agli uomini deve essere permesso di essere sensibili senza un'aspettativa di vita che segue il modello dell'uomo macho.

Recentemente il tuo account di Instagram è stato cancellato. Come ti esprimi riguardo la censura femminile sui social media?
Personalmente non capisco cosa ci sia di tanto strano in un corpo nudo e perché il dipinto L'origine du monde si possa guardare tranquillamente mentre una vagina reale no. Non riesco davvero a capire perché un immaginario grafico fatto di violenza e corpi morti possa essere accettato mentre un nudo d'arte sembri la cosa più offensiva di sempre. Ma magari è solamente la mia idea!

Qual è la storia dietro il Bruise Album?
Ho creato il Bruise Album con il mio partner Jon-Ross Le Hayne. Abbiamo trovato un album vittoriano con una bellissima rilegatura in pelle e delle scene pastorali illustrate. Avevo già fatto alcune foto delle bruciature che ci facevamo l'un l'altro - una cosa che ho sempre fatto come emblema del nostro amore e della nostra fiducia da avere per sempre - e ho pensato di raccoglierle in un modo unico.

Quali sono le tue speranze e i tuoi sogni?
Vorrei continuare a creare come forma di catarsi, ma anche come modo di produrre qualcosa che si spera sia esteticamente soddisfacente e significativo. Voglio ispirare gli altri a non sentirsi preoccupati dell'essere "anormali".

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