la rivoluzione russa

Gosha Rubchinskiy ha sfilato a Pitti Immagine mercoledì mettendo in comunicazione la storia russa e quella italiana.

di Anders Christian Madsen
|
17 giugno 2016, 10:31am

Gosha Rubchinskiy spring/summer 17

In un Paese contrastato come l'Italia è sempre importante ricordare il peso dell'eredità del regime fascista e di quanto abbia profondamente plasmato la Penisola. Questo Gosha sembra saperlo bene, ed è uno dei motivi per cui ha scelto di mostrare la sua collezione primavera/estate 17 nella Manifattura Tabacchi di Firenze, edificata sotto la dittatura di Mussolini. "Ho trovato uno spazio adatto a Gosha qui a Firenze," ha raccontato il designer mercoledì sera, "abbiamo scattato un libro di fotografia, girato un video e fatto sfilare una collezione qui, quindi la sento un po' come casa. Un pezzo di Russia, un pezzo di Gosha, dentro Firenze," ha raccontato dopo la sfilata, uno show fedele alla sua estetica normcore che richiama la Russia post-sovietica di inizio anni '90. "Negli anni '30 e '40 succedevano cose simili in Russia, Italia e Germania. È per questo che abbiamo ancora edifici simili," osserva, riferendosi ai regimi fascista, comunista e nazista e dell'Europa divisa di quel tempo. "Quando sono stato qui per la prima volta mi sono sentito a casa. È piacevole ai miei occhi e per il mio spirito. Allo stesso tempo però bisogna ricordare com'era realmente durante il fascismo, bisogna ricordare la propria storia."

Gosha Rubchinskiy primavera/estate 17

Si è parlato molto di recente della moda proveniente dai Paesi dell'ex blocco orientale, grazie soprattutto ai lavori della stylist Lotta Volkova - anche lei figlia dell'Unione Sovietica - che lavora con Gosha Rubchinskiy e Demna Gvasalia di Vetements, cresciuti entrambi dietro la Cortina di Ferro. Romanzano la dittatura del regime comunista? "È un'estetica," afferma Rubchinskiy, "Non voglio dare una risposta, voglio porre una domanda. Ciò che chiedo è 'Cos'è L'Europa oggi? Cos'è la Russia oggi?' Ai miei occhi è come un film di Pasolini, come l'iconico Salò," ha detto parlando del controverso regista, assassinato nel 1975. "Mi interrogo su ciò che accade ora nella moda, su ciò che ho intorno. La gente può scegliere cosa gli piace e cosa no. Io faccio solo domande." 

Gosha Rubchinskiy primavera/estate 17

Fa riferimento certamente alla tensione che si respira ora in Occidente, dove il terrorismo, le guerre e la crisi dei rifugiati contribuiscono a sentire una vicinanza con la crisi che aveva investito l'Europa negli anni '30. "La cosa importante è l'ora. Il momento presente. Alcuni ideali del XX secolo stanno di nuovo prendendo piede e dobbiamo riflettere su questo," afferma Rubchinskiy. Come si capisce dal suo casting, lui è il designer della generazione che posta, instagramma, snapchatta e che è cresciuta in un mondo in crisi. Rubchinskiy è il loro leader, e con la sua sfilata ha dato prova che la sua estetica va ben oltre il senso di nostalgia.

Gosha Rubchinskiy primavera/estate 17

Gosha Rubchinskiy primavera/estate 17

Gosha Rubchinskiy primavera/estate 17

Crediti


Testo Anders Christian Madsen

Tagged:
russia
Italia
Gosha Rubchinskiy
Pasolini
primavera/estate 17
pitti 90