dries van noten fa appello per un mondo della moda più audace per la stagione autunno/inverno 15

“Votate Van Noten per un mondo più espressivo” questo era il messaggio del sognatore del mondo della moda.

di Anders Christian Madsen
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05 marzo 2015, 5:35pm

Attivismo era la parola chiave delle collezioni della scorsa stagione. Mentre Karl Lagerfeld ha messo in atto una marcia di protesta femminista nella sua sfilata di Chanel e Oliver Rousteig ha chiesto più potere alle donne nella moda per Balmain, Dries Van Noten - nella sua maniera belga, più pacata - ha fatto sedere le sue modelle nella passerella in una preghiera da Sogno di una notte di mezza estate per un momento di riflessione. Nel febbraio di quest'anno, lo stilista ha aperto la sua seconda tappa della mostra di Inspirations, nella sua nativa Antwerp, continuando il cerchio delle mostre dei suoi lavori, che ha aperto a Parigi nel febbraio 2014. Questi due momenti importanti di ciò che è stato, senza dubbio, l'anno più travolgente per Van Noten, sembrano aver aperto la strada per lo statement che ha fatto con la sua sfilata autunno/inverno 15 il secondo giorno della settimana della moda di Parigi.

"Quando pensi a donne come Isabella Blow, Anna Piaggi, Jane Birkin - tutte donne molto forti del passato - e vedi com'erano vestite, avevano una certa nonchalance, che spesso non osiamo avere più," Van Noten spiega nel backstage, aggiungendo alla lista la sua amica Iris Apfel. "E questo è ciò che mi ha spinto. Mi sono detto 'Ora voglio tradurre quello. Per adesso e per il futuro.'" Nella collezione, il rimpianto di Van Noten per una visione della moda più audace è stato espresso in modo esplosivo in broccati e rifiniture maestose, nei fiori che riempiono sempre i suoi pensieri e in grandi gonne drammatiche. (Un vestito da ballo firmato Dries? "Perché no" in cotone slavato!) Il tema della colonna sonora era espresso attraverso le voci e l'irriverenza delle cantanti più importanti della vita di Van Note, semplificate in un mix a cappella.

Qual era esattamente la sua affermazione? "Quello che faccio è per le donne di tutto il mondo" ha detto Van Noten, "Per questo ho scelto un soundtrack che andasse da Björk a Jane Birkin, perché per me, alla fine, si tratta di donne appassionate e di donne appassionate del passato, le quali erano talmente pazze per la moda che volevano indossare broccati e fiori durante il giorno. E questo è stato un po' perso. Quindi ho provato a riportarlo: quell'amore per la pazzia." Era una marcia di protesta, a quanto riferisce Oliver Rosteing quando parla dell'epidemia dei cappotti beige oversize, e ciò che Van Noten stesso chiama la preoccupazione della moda nell'essere cool: questa moda del momento di semplificazione sofisticata che perde i confini tra il cool e la stile mondano indefinito.

È una stagione perfetta per Van Noten per alzare il sopracciglio. Seguendo la sua mostra l'anno scorso e la collezione primavera/estate 15 di Prada broccato-centrica, stilisti da Marques'Almeida e Mary Katrantzou a Tomas Maier per Bottega Veneta e Alessandro Michele per Gucci - e praticamente anche tutti gli altri - hanno affrontato l'abbellimento e la decorazione sulla quale Van Note scrisse il suo libro, salendo sul camioncino, per un'abbigliamento più intricato e coraggioso, che abbia mai guidato dal 1983. È stata una partenza piacevole dai cappotti beige oversized, e per Van Noten, probabilmente un momento te-l'avevo-detto - anche se non sarebbe mai abbastanza sfacciato da ammetterlo. Forse anche per questo motivo la collezione ha avuto una zaffata di DVN: Greatest hits. Era un promemoria di chi possiede il trono.

Votate Van Noten: per un mondo di gran lunga più espressivo.

E questo è ciò che si legge fra le righe. Da Jane Birkin, che era seduta in prima fila non lontano da Kanye West, a Courtney Love, Rihanna e ovviamente Kylie Minogue che risiede un posto speciale nel cuore musicale dell'imprevedibile Van Noten, la soundtrack era l'ultimo portavoce, e un testamento all'importanza e al bisogno delle sfilate tradizionali e della loro piattaforma. (Madonna e Janet Jackson, le voci femminili del potere più vendute nella storia, non ce l'hanno fatta nel mix questa volta, ma ci sarà sempre una prossima sfilata.) Per Van Noten, lo show ha segnato un'altra stagione di consapevolezza sociale, che veste perfettamente il sognatore del mondo della moda, e sembra quasi sbilanciarsi nella politica.

La collezione è nata da una storia d'amore della moda con il neo-femminismo? "Per me è stata una risposta a questo," dice brevemente Van Noten, prima di dilungarsi nei dettagli di fabbricazione. Ma il tipo di attivismo che ha lo stilista non è di quelli che vedi marciare su e giù per le strade di Parigi ogni due giorni, come ogni altro grande showman, lascia che lo spettacolo parli per lui.

Crediti


Testo Anders Christian Madsen
Foto Piczo

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