fotografando le giovani mamme del galles

Per la sua serie "Be Still, My Heart" la fotografa Marta Giaccone ha scattato dei ritratti molto intimi delle madri adolescenti che ha incontrato in Galles.

di Alice Newell-Hanson
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09 settembre 2015, 10:25am

"Stavo studiando per la specialistica in Galles e mi sentivo ispirata, quando ad un certo punto ho iniziato a notare tutte queste giovani donne con dei bambini in città," dice la fotografa italiana Marta Giaccone. "All'inizio pensavo facessero le babysitter o fossero sorelle maggiori, ma poi ho capito che erano madri." Fissò un traguardo: ogni giorno avrebbe parlato con tre ragazze che spingevano per strada un passeggino. 

Marta di recente ha fatto uno stage presso lo studio della fotografa di documentari leggendaria Mary Ellen Mark a New York -- lavorando nel suo studio e archiviando le sue stampe. Poi, tornata in Italia, ha deciso che le serviva una laurea in fotografia. "Avevo imparato tutto da sola fino a quel momento," mi ha detto al telefono da Milano. "Anche se in realtà anche mio padre è fotografo." 

Ha trovato Newport grigia, proprio come Milano, e non riusciva ad abituarcisi. Ma non ci sono corsi universitari di fotografia in Italia e, deciso il suo progetto finale, rimase affascinata dalle vite differenti che aveva sperimentato nel sud del Galles. "Penso che molte ragazze che ho incontrato pensassero fossi pazza," dice ridendo. "Alcune di loro dicevano si e poi non mi rispondevano più ai messaggi. Ma 25 o 30 accettarono. Gli sono così grata. Mi hanno fatta entrare nelle loro case e abbiamo passato ore a parlare." 

La sua serie Be Still, My Heart, ritrae le donne che ha incontrato a casa con i loro bambini - alcuni nati quando le loro madri avevano solo 16 anni e andavano ancora a scuola. "Molte di loro dicono, 'Siamo genitori come tutti gli altri,'" ricorda Marta. Ma le sue foto delle loro camere da adolescenti --piene di vestiti e collage di poster di band -- raccontano una storia più complessa, quella di uno stato con il quarto tasso più alto di gravidanze in Europa. 

Perché pensi che le ragazze abbiano voluto partecipare?
Alcune di loro sembrava stessero aspettando qualcuno con cui parlare. All'inizio erano timide. Ma poi mi hanno accolta, eravamo solo io e loro e il loro bambino, a volte c'era anche il fidanzato. È stato molto intimo. E credo si siano aperte perché hanno capito che mi importava davvero di loro, e perché nessuno gli aveva mai chiesto la loro storia. 

Il tasso di gravidanze è molto alto nel Regno Unito, ma ci sono ancora molti pregiudizi. Quindi le ragazze erano sempre sulla difensiva. E sono molto orgogliose. Mi hanno detto tutte che non pensavano di avere bambini, ma è successo e non tornerebbero mai indietro per cambiare qualcosa. Avere un bambino ha cambiato le loro vite in meglio. E molte di loro hanno anche detto che i loro figli erano la loro salvezza. È stata una dichiarazione molto forte.

Da parte mia, ero genuinamente interessata perché in Italia la gente ha figli molto più tardi. I miei genitori mi hanno avuta quando erano molto, molto più vecchi. È un mondo davvero molto diverso dal mio. Ma non ho pregiudizi - perché dovrei? Ero interessata a scoprire qualcosa delle vite di queste ragazze che erano così diverse dalla mia.

Molte ragazze andavano ancora a scuola?
Alcune di loro lavorano, alcune hanno fidanzati che lavorano, altri ottengono degli aiuti dal governo. E alcune lavorano e vanno a scuola, il che è davvero sorprendente. 

Vengono supportate dai loro genitori?
Alcune vivono ancora con i genitori e loro le aiutano con i bambini. Non escono più a fare festa praticamente. Molte mi hanno detto, "Le mie priorità sono cambiate ora. Non esco, ho perso molti amici, ma va bene così. Non sento più di avere la mia età. Mi sento più vecchia." A 16 o 18 anni molte di loro si sentivano perse e avere un figlio gli ha dato un punto di riferimento -- anche se le spaventava molto all'inizio. Ma ora sono davvero forti e orgogliose. Alcune di loro hanno subito violenze e abusi nello loro stesse case. La madre di una ragazza le ha letteralmente rubato il bambino. Si stavano scontrando in tribunale per ottenere l'affidamento. Era una cosa folle. 

Perché secondo te c'è un tasso di gravidanze così alto in Galles?
Tutti i ragazzi che ho incontrato per strada in Galles non sanno cosa fare della loro vita. Erano appena usciti da scuola, stavano in giro, mangiando e bevendo. Ho fatto questa domanda alle ragazze che ho fotografato e ai loro fidanzati. Mi hanno detto, "Facciamo quello che facciamo, ci divertiamo e pensiamo dopo alle conseguenze." 

Ma la cosa interessante è che la maggior parte delle ragazze hanno aspettato fino a quando il loro bambino aveva un anno -- quando potevano lasciarlo ai loro genitori per una giornata -- per iniziare l'università. Studiano Scienze della Formazione o Sociologia. Ho apprezzato il fatto che dopo essere rimaste incinta vogliano prendersi cura dei loro figli al meglio. Ha cambiato totalmente la loro prospettiva. Ho incontrato una 17enne che voleva diventare infermiera. Alcune ragazze prima erano sole, hanno avuto moltissimi guai con le loro famiglie e i loro ex ragazzi, ma ora si sentono al sicuro. Hanno qualcuno che ha bisogno di loro, e che le rende più forti. 

Molte di loro erano nate quando i loro genitori erano degli adolescenti?
Si, spesso. Molti dei loro genitori hanno avuto il loro primo figlio quando erano dei teenager. Le loro nonne o bisnonne sono ancora molto giovani. 

Come hanno detto le ragazze delle tue foto?
Molte pensavano di sembrare molto serie, l'unica direttiva che gli avevo dato era di non sorridere. Mi piaceva l'idea che le foto ricordassero la Madonna col Bambino, e la Madonna non sorride mai. È orgogliosa e superba. Alcune mi hanno ringraziata, ma non gli importava molto perché si fanno selfie ogni giorno!  Hanno già tantissime foto con i loro bambini.

Be Still, My Heart sarà in mostra presso Made in Wales, al Cardiff Made dall'11 al 13 settembre.
martagiaccone.com

Crediti


Testo Alice Newell-Hanson
Foto Marta Giaccone

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