siamo stati al contest per aspiranti modelle più famoso del mondo

Stephanie, Cindy, Tatjana e Gisele hanno tutte partecipato a Elite Model Look.

di Jacopo Bedussi
|
01 dicembre 2017, 12:22pm

Studiando un po' la storia di Elite Model Look viene da pensare che vincere non sia la cosa più importante, e non perché già arrivare in finale consente di ottenere diversi tipi di contratti con Elite. Anzi, che quasi porti un po' sfortuna, senza nulla togliere a Valeria Chenskaya e Antonio Freitas, vincitori di questa edizione, russa lei e brasiliano lui. Entrambi molto sorridenti anche in backstage, ma non in quel modo affettato e quasi terrorizzato; a regnare era più un clima da ultimo giorno di scuola che da esame di maturità. E poi entrambi, inutile sottolinearlo, bellissimi.
Qui però un breve elenco di eterogenesi dei fini dagli anni che furono. Nel 1983, primo anno di competizione, non vinsero né Tatjana Patitz, né Cindy Crawford, né Stephanie Seymour. Tutte e tre poi nel 1989 finirono insieme a Christy Turlington e Naomi Campbell nello scatto omonimo di Herb Ritts, iconico e leggendario, che definì l'epoca e l'estetica delle supermodel e le consegnò alla storia. (Stephanie, Cindy, Christy, Tatjana, Naomi, Hollywood – Herb Ritts, 1989).

Per non parlare delle innumerevoli copertine di Vogue, delle sfilate, dei patrimoni da capogiro e di tutto il resto. Nel 1994 non vinse Gisele Bundchen, e nel 1996 non vinse Alessandra Ambrosio. Gli angeli più famosi del mondo. Nel 1999 non vinse Lara Stone, supermodella della nuova ondata che imperversò per tutti gli anni 2000. Fino ai giorni nostri, quando nel 2012 non vinse Vittoria Ceretti e nel 2014 non vinse Greta Varlese entrambe italiane ricercatissime che oggi stanno indiscutibilmente al top.

Dal 2014 poi si aggiungono anche i ragazzi, offrendo ai bellissimi worldwide una possibilità in più e forse la più prestigiosa per diventare il prossimo Alessio Pozzi, anche senza cicatrice. Insomma, vincere certo, ma l'abbondanza di case history parla chiaro: l'importante è partecipare. Che poi bellissimi sì, ma vedendo sfilare tutti e 63 i finalisti diventa percepibile quello che sempre si sente raccontare: bellezza ok, ma è più questione di tante cose. Un certo modo di avanzare e anche di stare fermi, di tendere i muscoli del viso, di affrontare la luce sparata in faccia e la consapevolezza che una miriade di persone sono lì a fissarti. Un fascino muto in infinite declinazioni, dalla strafottenza alla quasi assenza a una specie di timidezza magnetica.

Valeria, 15, Russia. @valeria_chenskaya
Mona, 15, Danimarca. @mona_tougaard Beatriz, 14, Brasile. @bia_machado._
Danya, 14, Ucraina. @heldersoon
Mustafa, 20, India. @mustafadg1

Elite Model Look è stata per noi di i-D anche l'occasione per rincontrare il nostro amico Piero Piazzi, Presidente dell'agenzia Elite Milano, e fargli qualche domanda:

Ma quindi questo format ultratrentennale funziona ancora?
“Sì, funziona perché non è un talent, è già dentro il vero mondo del lavoro. Tante ragazze sono diventate famose o famosissime. È una scuola vera e propria. Tutti i ragazzi che arrivano in finale fanno una settimana di bootcamp dove imparano a camminare e tutti gli step della professione, hair, make up, l'alimentazione corretta. Respirano l'aria di un mestiere vero sul campo. E lo fanno in un modo allegro, si divertono, si confrontano con coetanei da tutto il mondo e imparano a diventare più sicuri di sé. Per qualcuno può anche essere un modo per superare certi complessi, chi è troppo alto, chi ha le orecchie a sventola, tutte particolarità che durante l'adolescenza possono essere un problema ma che nel mondo della moda possono trasformarsi in un plus che invece fa la differenza in senso positivo. Quando finisce piangono come bambini...”
E in effetti come si diceva in backstage c'era quest'atmosfera di festa di fine anno, grandi selfie tutti insieme, smorfie alle nostre fotocamere e più un feeling da 'che bello essere qui' piuttosto che da 'devo vincere a tutti i costi.'

Si presentano in tanti ai casting?
“In ogni paese ci sono delle selezioni, solo in Italia quest’anno sono stati circa in 2000 a iscriversi per partecipare."

E le aspirazioni di ragazzi e ragazze sono diverse?
“Le ragazze sognano ancora di diventare delle top model, i ragazzi invece vogliono fare i modelli.”

Ambizione contro pragmatismo quindi, per forse l'unico lavoro al mondo in cui—è bene ricordarlo—le donne continuano a guadagnare nettamente più degli uomini.

Natasa, 15, Slovacchia. @natasa_kostova
Alex, 16, Polonia. @alexszmytka Weronika, 15, Polonia. @ajkpx
Matthias, 15, Austria. @matthias.christ
Antonio, 17, Brasile. @antoniofrts Victoria, 16, Chile. @vic_moretti
Vaclav, 21, Repubblica Ceca @vaclav_chvojka
Valeria, 15, Russia. @valeria_chenskaya Alesia, 14, Bielorussia. @alesia.trusevich
Mihail, 15, Russia @mishatyulin
Ana, 16, Montenegro. @ishlerr Mona, 15, Danimarca. @mona_tougaard
Elisa, 15, Guyana francese. @bounel_elisa_ Linyus, 17, Svezia. @linusbjork00
Mona, 15, Danimarca. @mona_tougaard

Leggi anche:

Crediti


Testo di Jacopo Bedussi
Foto Giorgia Imbrenda