come truccarsi secondo 13 studenti di arte e moda

Quando il make-up c'è e si vede.

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12 febbraio 2019, 7:00am

Ora che il look no-make-up-make-up sta spopolando, tutti siamo alla ricerca del miglior acido per rendere la nostra pelle più luminosa che mai e non ci perdiamo neanche un video tutorial in cui le nostre top model preferite si truccano davanti allo specchio (quello di Rihanna resterà negli annali, lo sappiamo), ecco, proprio adesso che il trucco, diciamocelo, è sempre meno creativo, arrivano in nostro soccorso gli studenti di belle arti, creature mitologiche che vedono il make-up da un punto di vista totalmente diverso, fatto di pittura facciale, che noi comuni mortali usiamo solo ad Halloween e lucidalabbra, un sacco di lucidalabbra.

Nella speranza di trovare nuova ispirazione, abbiamo incontrato 13 universitari in fissa con il trucco che c'è e si vede. Abbiamo così scoperto che si possono usare make-up selfie per progetti scolastici e che nel trucco non esistono limiti, se non quelli che ci si auto-impone.

Katya Zelentsova, studentessa di moda
Descrivici il tuo stile di make-up in tre parole! (Un) bagno turco coloratissimo. Quando hai iniziato a truccarti? Mi ricordo ancora la prima volta che mi sono messa il rossetto, ero all’asilo e avevo quattro anni. Poi verso i sei o sette anni ho cercato di copiare il look di Liv Tyler nel primo Signore degli Anelli. Trasferirmi a Londra mi ha spinta a osare di più, perché qua a nessuno importa come ti conci. Non ci sono le babushka (le nonne russe, NdT) sedute sulle panchine che non vedono l'ora di criticarti. C’è una relazione tra il tuo aspetto e le tue creazioni artistiche? Mi trucco con gli stessi colori che sto usando nei miei progetti. Credo anche che i film che ispirano le mie creazioni giochino un ruolo fondamentale anche nel mio make-up, come quelli di Parajanov, Almodovar, Greenaway e Ken Russell. La gente al di fuori della comunità artistica crede che il trucco serva a coprire le imperfezioni, non lo vedono come una forma di espressione artistica. E tu cosa ne pensi? Apprezzo il potere che ha il make-up. Io lo scelgo con le stessa logica con cui scelgo una borsa o un paio di scarpe. Non lo uso sicuramente per nascondere qualcosa, non lo uso neanche per sembrare più carina.

Lauryn Brown, musicista e modella
Quando ti svegli hai già un’idea di come ti truccherai per uscire? Mi trucco in maniera abbastanza spontanea, a meno che non voglia indossare un outfit o un’acconciatura particolare. In questi casi programmo in anticipo anche come truccarmi perché mi piace molto coordinare i colori. Se mi tingo i capelli di un colore, allora vi abbino l’ombretto, le sopracciglia oppure il rossetto. Abbini il make-up ai vestiti o è il contrario? Di solito abbino il trucco al mio outfit, capisco che molta gente possa credere che sia una cosa stressante. A volte creo dei contrasti tra i miei abiti e il trucco, ma sono abbastanza camaleontica. Ti senti a più agio quando sei truccata o no? Come ti preferisci? Mi piaccio in entrambi i casi. All’università mi truccavo tutti i giorni per valorizzare il mio aspetto. Poi ho capito che dovevo trattare bene la mia pelle e lasciarla respirare, così ho smesso di truccarmi quotidianamente.

Paolina Russo, studentessa di moda
Descrivici il tuo stile di make-up in tre parole! Semplice, colorato, incasinato. In cosa consiste la tua beauty routine del mattino? L’unica cosa che faccio tutti i giorni è mettermi il rossetto. Senza mi sento nuda. Quando hai iniziato a truccarti? Durante il liceo. Ero piuttosto coraggiosa nei look, perché in realtà non sapevo cosa stavo facendo. Mi truccavo in macchina, mentre andavo a scuola. Mio padre si arrabbiava molto perché spesso rovesciavo l’ombretto e il fondotinta sui sedili. Queste tue esperienze con il mondo del make-up hanno ispirato il look beauty che hai scelto per la tua collezione di laurea? Molti dei make-up sono ispirati al modo in cui mi trucco tutti i giorni, ma portato all'estremo. Ho lavorato con Mona Leanne per creare i make-up della mia sfilata. C’è stata subito intesa tra noi. Mona ha portato molte idee e prodotti, esaltando gli abiti in un modo che non pensavo fosse possibile. C’è qualche artista in particolare che ha influenza il tuo modo di truccarti? Pat McGrath è un’icona! Le sue creazioni sono sempre nuove e innovative. L’ho sempre ammirata molto, è un vero genio.

Li Ming Hui, studentessa di graphic design
Cos’è il make-up per te? Per me il make-up é un’arte. Mi piace usare il mio volto come se fosse una tela bianca. Lo trovo molto terapeutico. Quando sono stressata o triste, truccarmi mi aiuta a stare meglio.

Slid Needham, studente di moda
Come descriverti il tuo stile nel truccarti? Carino ma inquietante. Ci sono occasioni in cui cerchi di truccarti in maniera più discreta? Magari quando devi uscire con i tuoi ex compagni di liceo o fare nuove foto per il passaporto? Assolutamente no! Ti senti a più agio quando sei truccato o no? Sicuramente quando sono truccato! Se potessi usare solo un prodotto beauty d'ora in poi, quale sarebbe? L’EYELINER.

Sydney Pimbley, studentessa di moda
Hai una tua beauty routine la mattina? Dopo la doccia, lavo il viso con un detergente apposito. Poi idrato la pelle con una crema normalissima e inizio a truccarmi. Come decidi che trucco farti? A volte dipende da cosa indosserò, se invece non ho già un outfit in mente inizio a truccarmi e poi mi vesto in base al make-up. Hai un look in particolare che ricrei spesso? Sì, mia mamma lo chiama "Ghiaccino il pupazzo di neve." Mi metto il mascara bianco e poi mi disegno dei pallini neri agli angoli degli occhi. Usi qualche prodotto inconsueto? Mescolo del Bio Oil con la mia crema idratante e me lo metto prima di andare a dormire. Ho una cicatrice sotto il labbro e questa “pozione” ne aiuta la guarigione.

Wendy Asumadu, make-up artist ed ex studente di belle arti
Hai un look in particolare che ricrei spesso? Devo sempre avere qualcosa di colorato, che sia del mascara per sopracciglia blu o un eyeliner giallo. Quando hai deciso di intraprendere la carriera di make-up artist? Solo qualche mese fa. La gente mi contattava per fare foto a me e al mio trucco, poi hanno iniziato a chiamarmi come truccatrice per editoriali e campagne. Credi che la scuola d’arte ti abbia preparata per essere una truccatrice professionista? Sicuramente! Sono stata incoraggiata a sperimentare, e i miei docenti mi hanno insegnato che non esiste un modo sbagliato di creare arte. Usi il make-up solo come forma d’espressione artistica o anche per nascondere le imperfezioni? C’è stato un periodo della mia vita in cui mi truccavo per coprirmi, ero piccola e i compagni di scuola mi prendevano in giro perché ho la pelle molto scura. Mi ricordo che al liceo usavo il fondotinta di mia mamma e me lo spalmavo su tutta la faccia, così da schiarire la pelle. Mi sentivo meglio e accettata da tutti. Poi, quando sono cresciuta, ho imparato ad amare la mia pelle e ho smesso di usare così tanto fondotinta. Ora uso il make-up come forma di espressione artistica, e credo sinceramente dovrebbe essere così per tutti.

Miku Zhang, studentessa di belle arti
Qual è il prodotto make-up di cui non puoi fare a meno? Decisamente i prodotti per le sopracciglia. Sono ossessionata dalle sopracciglia naturali. Il tuo stile è cambiato da quando ti sei trasferita a Londra per studiare? Prima mi piacevano molto i look colorati e graziosi, ma ora sono più interessata al make-up naturale. Usi qualche prodotto inconsueto? Uso il piegaciglia al contrario per arricciare le ciglia sotto l’occhio. Se mi assicurate che non vi farete del male ve lo consiglio. Ti senti a più agio quando sei truccata o al naturale? Quando sono truccata, perché mi piace plasmare il mio aspetto. Per me il make-up non è solo cosmetica, è una parte della mia personalità.

Ayesha Tan Jones, ex studente di belle arti e musicista
Hai un look in particolare che ricrei spesso? Gli occhi da panda argentanti. Poi uso spesso i colori legati all'immaginario bellico e le linee asimmetriche. Pensi che il tuo stile sia legato alla tua creatività? Sì, cerco di vestirmi come se fossi pronto per l’apocalisse. Tutti i personaggi delle mie opere vivono in un mondo distopico, sono creature mistiche con pozioni magiche create per distruggere il patriarcato, mi ispirano a essere come loro ogni giorni di più. Ci sono artisti o icone a cui ti sei sempre ispirato? I miei antenati.

Iuliia Gulina, ex studentessa di moda
Come descriveresti il tuo stile? Il mio stile è in continua evoluzione. Un giorno sono goth, un altro molto femminile. L’estate scorsa ero fissata con il rosa e i gattini, ora ho aggiunto degli elementi dark all'insieme. Quando hai iniziato a truccarti? Stavo studiando per la magistrale, e la mia migliore amica mi ha truccata e mi sono innamorata subito del mondo del make-up. Mi piaceva indossare ombretto blu e rossetto rosso, uno stile tipico della cultura russa. Ti senti a più agio quando sei truccata o al naturale? Sono in armonia con me stessa e mi sento bene con me stessa sia quando sono truccata, sia quando non lo sono.

Freyja Newsome, studentessa di moda
Come descriveresti il tuo stile? Come se fossi appena uscita da una landa selvaggia e tra i capelli mi fossero rimasti pezzi di cui è impossibile riconoscere l'origine. Ti senti libera di sperimentare con tuo look? O ci sono occasioni in cui devi essere più discreta? Se sono a casa con i miei genitori chiedo a mio papà un passaggio alla stazione, invece che andarci a piedi, perché mi sentirei molto osservata e in soggezione a camminare per strada con questo trucco. Per arrivare all’università io e il mio ragazzo dovevamo passare davanti a un liceo e farci largo tra gli adolescenti. I liceali mi fanno abbastanza paura, sono crudeli, quindi cercavo di evitare quella strada il più possibile.

Helena Yi, studentessa di fashion design
Qual è il tuo make-up caratteristico? Io non mi trucco, indosso personaggi. Amo sperimentare con nuove combinazioni e tecniche. Il Diavolo Rosso, però, rimane uno dei miei preferiti. So che è un cliché, ma amo il rosso. Vorrei avere la pelle rossa. Il modo in cui ti trucchi dipende anche dalla tua pratica artistica? Spesso i progetti universitari mi ispirano nella scelta del make-up e mi vesto come i personaggi dei miei disegni. Mi aiuta a proseguire nel lavoro, continuare a sviluppare un'idea e visualizzarla in termini più concreti. Quali prodotti usi per truccarti di solito? Amo le pitture facciali, perché hanno un'ottima pigmentazione e sono facili sia da applicare che da rimuovere. Sono fatte per i bambini, quindi possono essere usate anche nella zona contorno occhi e bocca. Ti senti libera di sperimentare con tuo look? O ci sono occasioni in cui devi essere più discreta? Sono abituata agli sguardi perplessi e giudicanti. È per questo che mi sento così fortunata nel frequentare la CSM. Qui tutti apprezzano il estro creativo.

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Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK