tutte le scarpe più folli di questo fashion month

Impossibili da indossare, ma comunque bellissime.

di Federico Rocco
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03 ottobre 2018, 12:03pm

È parere generale che, tranne alcune ed eccellenti eccezioni, questo mese di fashion week sia stato piuttosto monotono. L’omologazione generale, il sentimento diffuso di rivalsa contro lo streetwear e soprattutto due brucianti quanto discusse prime prove da Burberry e Celine hanno contribuito a una sorta di appiattimento d’insieme. I debutti, d’altra parte, sono momenti complessi. Contesti d’assestamento e conciliazione, a volte efficace e a volte meno. Per questo, là dove spesso l’abbigliamento non riesce a trasmettere quella scossa, quel brivido d’intuizione, è probabile ci riescano gli accessori. Ecco quindi, a fashion week ultimate, che ci troviamo a catalogare le più interessanti scarpe della stagione. Dall’influenza sportiva fino a una nota più cupa e fetish, anche questo settembre ne abbiamo viste davvero di ogni. Per fortuna.

JIL SANDER

Il giapponismo è da sempre una costante nel mondo dell’arte. Anche nell'industria della moda capita, a volte: per questa primavera/estate 19 il duo di creativi Lucie e Luke Meier hanno infatti immerso Jil Sander nel Giappone più tradizionale. Tanto oversize, lunghe tuniche pulitissime, abiti con maniche kimono e maxi platform di legno. Maxi davvero, questa volta. In pieno stile tempio scintoista. Ma qui tutto è over, dalla zeppa ai tubolari che stringono il piede. Il riferimento è chiaro, e la dimensione non stride.

SIMONE ROCHA

Il fascino di Simone Rocha sta tutto nel mondo in cui la sua moda è immersa. Tenute e casolari da campagna inglese, carte da parati floreali e una certa dose di romanticismo capriccioso sono stati il leitmotiv di questa collezione. E dato che quest’anno le piume sembrano avere particolare rilievo, la slingback di raso con suola interamente piumata appunto ci è sembrato l’esempio più estremo. Hardcore, ma posh al punto giusto.

JOHN GALLIANO PER MAISON MARGIELA

John Galliano non si è mai posto limiti. Per questa s/s 2019 (la prima totalmente genderless del brand) ha riproposto un tema a lui caro: il corpo umano e la tecnologia. La calzatura Margiela dell’anno è un sandalo di vernice nera con calzino accoppiato intriso di colore ancora gocciolante, decorato con un supporto per iPhone. Oltre il tempo, un mix di sporcizia e iper-tecnologia, sempre affascinante.

RICCARDO TISCI PER BURBERRY

Siamo stati tutti bambini e Riccardo Tisci lo sa bene. Ecco allora che per il suo debutto da Burberry riporta in auge un grande classico: la scarpetta da cresima con occhio di bue. Tradizionale? No, perché quella in questione è di vernice con un maxiplatform sagomato. Da bimba per bene, clericale ma al tempo stesso punk. Burberry enough.

PRADA

Da Prada si sperimenta sempre con un occhio molto, molto lungo. Il lady-like milanese per eccellenza è sempre contaminato dal disturbante. Sotto maglioncini girocollo e gonnelline corolla di duchesse, quest’anno abbiamo puntato i sandali piatti in maglia. Un po’ zampa palmata, un po’ palombaro, incredibilmente non si allontanano mai troppo dall’estetica signorile che Prada incarna alla perfezione.

NICHOLAS KIRKWOOD

Se less is more è la vostra filosofia di vita, le scarpe di Nicholas Kirkwood forse non fanno per voi. Quest’anno il pensiero è seguire la retta via. Percorrere il giusto sentiero e non perdersi nel buio. Letteralmente. E la scarpa che ci ha illuminato è il sandalo con anelli al neon. Borderline, futurista e un tantino luna park, ci ha fatto un certo effetto. Inutile nascondervi che lo vorremmo tantissimo.

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Crediti


Testo di Federico Rocco
Grafica di copertina di Amanda Margiaria, immagini via Instagram