12 cose che nino cerruti ci ha insegnato e che tutti i gentiluomini dovrebbero sapere

Abbiamo incontrato il maestro Nino Cerruti che ci ha insegnato cosa significhi avere stile e la Fondazione Pitti Discovery ha organizzato una mostra al Museo Marino Marini per festeggiarlo.

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18 giugno 2015, 4:50pm

Nel diario della storia della moda italiana maschile Nino Cerruti occupa le prime pagine. Osservare le sue collezioni, le sue icone e i suoi capi è un po' come sfogliare una parte di noi, della nostra storia e della nostra artigianale eleganza.
Il Signor Nino è il Signor Nino e la Fondazione Pitti Discovery ha deciso di festeggiarlo con una mostra evento curata da Angelo Flaccavento e che occuperà il Museo Marino Marini fino al 3 luglio. 

Si parla tanto di Moda Maschile tra Londra, Firenze, Milano e Parigi. Si chiacchiera di cappelli, cravatte e pochette abbinate. Ma siamo veramente sicuri che tutte queste parole siano sinonimo di stile?
Ecco cosa Nino Cerruti ci ha insegnato.

"L'imperfezione è parte della perfezione autentica".

"Bello è un gesto di rispetto verso te stesso, un segno di buona educazione".

"La moda non è un'abitudine".

"L'eleganza? Una serie di contraddizioni, dominate e portate avanti con necessità".

"Ho una vanità superiore alla media, giustificata dal mio mestiere".

"Il maglione giallo: un amuleto non superstizioso, perché non si sa mai".

"Vestirsi è metà corpo, metà quello che gli metti addosso."

"Di sera, è lecito pappalleggiare".

"Nessuna delle mie tenute nasce da uno stato di necessità ma dalla voglia".

"La perfezione intatta è sciatta".

"La ribellione non è il mio mondo, ma cerco sempre di non fare le cose come le fanno gli altri".

"Se usi troppa prudenza certe cose non le fai mai".

pittimmagine.com

Crediti


Testo Eloisa Reverie Vezzosi
Foto per gentile concessione Pitti Immagine