il mistero del gatto di arthur arbesser

La collezione primavera/estate 16 di Arthur Arbesser e' un omaggio delicato a fanciulle da sogno e un gatto sornione.

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01 ottobre 2015, 1:55pm

Foto Samantha Casolari

Un grande gatto misterioso ci accoglie nella maestosa Sala delle Cariatidi nel Palazzo dell'Arengario di Milano mentre segue divertito l'andamento incerto di ragazze delicate e tenere che sfilano su tacchi alti e sottili di vernice rossa e nera, o Nike, meglio se con i lacci sciolti.

A chi ama il web e l'estetica di Tumblr questo gatto ricorda subito un gigante meme solidificato in proporzioni statuarie, perfetto come background per un selfie e upgrade di 100 like. Ma il designer in questione non e' poi cosi amante del digitale e dei cuccioli virali che rompono l'internet. Trattasi forse di un silente autoritratto? Arthur Arbesser sembra aver creato un suo gigante alter-ego felino per osservare meglio le sue creature romantiche prender vita e carne dai manichini. Com'e' una sfilata vista dagli occhi di un gatto? Ha colori pastello, stampe all'acquarello, un ritmo lento per apprezzare la morbidezza dei tessuti e immaginare il profumo di fiori e germogli.

La collezione primavera/estate 16 di Arthur Arbesser e' ispirata dal potere magico di adolescenti serafiche e rende omaggio al pittore visionario Balthus con il suo mondo popolato da fanciulle acerbe e sognanti. Il mistero del gatto tra le modelle e' risolto, Balthus amava i langudi felini, tanto da definirsi "il Re dei gatti" e li ha resi immortali in diverse tele enigmatiche.

Siamo lontani dal tratto cruento dei dipinti di Hermann Nitsch che ha accompagnato la presentazione della scorsa collezione autunno / inverno 15. Il sangue rosso e nero di quelle tele colate diventa vernice lucida per strumenti di un desiderio segreto. Dopo l'ingresso in societa' il gioco diventa molto piu' ironico e interessante.

arthurarbesser.com

Crediti


Testo Gloria Maria Cappelletti
Foto Samantha Casolari