lolita incontra il bianconiglio nelle foto di gloria marigo

Gli scatti della giovane fotografa italiana ci mostrano un'adolescenza dalle tinte tenui in un universo a metà tra il sogno e la realtà.

di Giorgia Baschirotto
|
09 febbraio 2016, 2:25pm

"Quanto tempo è per sempre?" chiede Alice, "A volte, solo un secondo" le risponde il Bianconiglio nel capolavoro di Carrol, Alice nel Paese dell Meraviglie.
Con i suoi scatti dalle tinte pastello, Gloria Marigo sembra invece interrogarci sulla fugacità dell'adolescenza, sull'importanza di quegli attimi preziosi che precedono la vita adulta che hanno plasmato ognuno di noi, senza che avessimo il tempo di rendercene conto. Ogni sua fotografia intrappola uno di quei momenti nella pellicola, e lo fa grazie ai suoi soggetti un po' imbronciati, spesso tristi, pronti ad osservarci con uno sguardo a metà tra il dubbioso e l'insolente. Le giovani modelle scelte dalla fotografa italiana, scattate tra l'Italia e l'Inghilterra, indossano scarpe glitterate, tessuti semitrasparenti, gonne a pieghe e camicette che farebbero tomber amoureux Humbert Humbert, il ninfolettico insegnante di letteratura francese ossessionato da Dolores Haze, la Lolita dell'omonimo romanzo di Nabokov.

E proprio come ninfe, fanciulle dalla duplice natura in bilico tra realtà e sogno, presente e passato, le ragazze di Gloria ci affascinano e ci conducono dietro le pareti delle loro stanze, oltre le siepi di sontuosi giardini, facendoci assaporare quel senso di nostalgia che la ispira non appena prende in mano la sua macchina fotografica.

Molti dei tuoi soggetti sembrano delle Lolita catapultate nel Paese delle Meraviglie. Cosa ci raccontano le tue modelle della tua visione della donna di oggi?
La mia visione della donna non si rifà a Lolita, è semplicemente l'immagine di una ragazza fragile ma forte. Le mie foto, e le modelle delle mie foto, vogliono ricordare e riportare all'adolescenza. Un'adolescenza innocente e se vogliamo anche un po' triste. Cerco di trasformare i problemi tipici di quell'età in qualcosa di speciale.

Cosa ti ha spinto a fotografare?
Niente in particolare. Purtroppo dietro il mio inizio con la macchina fotografica non si nasconde nessuna storia interessante da raccontare. È stato del tutto casuale. So solo che ho iniziato nel 2009 e da allora non ho più smesso.

Ho visto che hai visitato diverse città negli ultimi anni. Quanto del mondo attorno a te e quanto della tua fantasia influenza il tuo lavoro?
Entrambe le cose hanno la stessa importanza per me. Con la fantasia attraverso i miei scatti sono riuscita a creare la proiezione di un tempo che ho sempre desiderato vivere. Ma sono sempre legata a quello che succede intorno a me. Sono consapevole della realtà, di quanto il mondo faccia schifo. Cerco però di annientare temporaneamente questa sensazione, questa visione, con i miei colori tenui e i miei soggetti dolci e onirici. È un mondo che non esiste, quello delle mie foto, un mondo a se di cui però ogni tanto ho bisogno.

Quali tuoi interessi al di fuori della fotografia ci possono aiutare a capire i tuoi lavori?
Una delle cose che influenza maggiormente il mio lavoro credo sia la musica.

Se dovessi descrivere la tua fotografia con una serie TV, una band e un artista che stimi quali sarebbero?
Una serie TV Dawson's creek, una band i Mineral, e un'artista Keaton Henson.

Quale lato di te ha la meglio nelle tue foto?
Il mio essere sempre e comunque la persona più nostalgica dell'universo.

gloriamarigo.tumblr.com

Crediti


Testo Giorgia Baschirotto
Foto Gloria Marigo

Tagged:
teens
Cultură
donne
milano
ragazze
giorgia baschirotto
gloria marigo