come le vans old skool sono diventate le scarpe più importanti del mondo

Dai piedi degli skater alla scarpiera di Julia Roberts, passando per le fashion week di tutto il mondo, perché TUTTI hanno un paio di Old Skool?

di Douglas Greenwood
|
30 agosto 2017, 3:50pm

Com'è possibile che un paio di scarpe da 80 euro si trovi sia nelle camerette degli adolescenti squattrinati che passano i loro pomeriggi sullo skateboard, sia nelle cabine armadio delle celebrità più paparazzate di Los Angeles? In un'epoca in cui essere alla moda—anche negli ambienti di streetwear—sembra significare possedere ciò che gli altri non possiedono, l'attrattiva di massa per le Old Skool è una vera boccata d'aria fresca che sembra trascendere i confini di alcuni dei circoli più sacri ed esclusivi dell'industria.

Parte di questa popolarità deriva dalla facilità con cui tutti possiamo mettere le mani su un paio di Old Skool. Che tu sia uno studente di moda 19enne o il rapper più famoso del mondo, puoi acquistare l'iconica silhouette Vans in qualunque negozio di scarpe, anche con uno stipendio medio-basso, anche con la paghetta dei tuoi, anche con un cachet milionario. Eppure, in più di un'occasione, queste scarpe hanno oltrepassato i confini della vendita al dettaglio e sono arrivate in passerella. Alla presentazione Off-White della stagione primavera/estate 17, ad esempio. Intanto, continuiamo a vederle ovunque anche negli ambienti di street style.


Ma com'è iniziata questa storia così incredibile? Disegnate partendo da una bozza del co-fondatore della Vans Paul Van Doren, le Old Skool sono state il primo modello caratterizzato dalla banda laterale in pelle, diventata poi il suo tratto distintivo. Quando sono state messe in commercio nel 1977, quel baffo a contrasto è stato definito jazz stripe, cioè banda jazz, ma è oggi conosciuto come sidestripe, ovvero banda laterale, come ben sanno i fan più affezionati. Il tessuto scamosciato, la suola in gomma e il collo rinforzato sono rimasti praticamente inalterati nel corso dei decenni, ma curiosando tra le vecchie pubblicità Vans presenti nel loro archivio online è difficile trovare una citazione delle Old Skool. E questo perché, allora, erano semplicemente chiamate Style 36, aka la quintessenza degli skater ribelli americani negli anni '70.

"Le Old Skool, in particolare, hanno una silhouette pensata per la tavola da skate che tutti sembrano però accettare anche in contesti ben meno street."

Così, l'originale intenzione di scarpa per skateare—come spesso e volentieri accade nello sport—si è diffusa ben oltre i suoi confini, arrivando praticamente ovunque. Anche pilastri dello skatewear come Thrasher e Suprem ormai vengono indossati anche dalle Kardashian, e negli ultimi cinque anni questo tipo d'abbigliamento si è rivelato una vera e propria miniera d'oro, sia per brand che re-seller. Ma, a differenza di altri marchi, fortemente criticati per aver perso la loro essenza con l'arrivo in circuiti d'acquisto generalisti, la Vans è sempre stata, e apparentemente sarà sempre, un brand fortemente democratico. In particolare, le Old Skool hanno una silhouette pensata per la tavola da skate che tutti sembrano accettare anche in contesti ben diversi.

A differenza del modello classico Authentic, che ricorda un po' le scarpe che mettevamo per fare ginnastica alle elementari, quello Old Skool ha un aspetto decisamente cool. Abbastanza semplici da essere indossate con, beh, qualunque cosa, ma anche abbastanza interessanti da non scadere mai nel banale, grazie alla perfetta combinazione di pelle e scamosciato e una gamma di colori ineccepibile. Questo insieme di caratteristiche gli ha permesso di diventare la prima opzione per la vita quotidiana di celebrità e, contemporaneamente, dei liceali di tutto il mondo.

Anche Frank Ocean, rapper ormai entrato nell'olimpo delle divinità contemporanee, è stato visto indossando un paio di Old Skool nere, mentre per il tappeto rosso ha scelto il modello Sk8-Hi, il fratello high-top dell'ex Style 36. Intanto, anche Tyler the Creator ha dichiarato di considerare le Old Skool le sue sneaker di riferimento, collaborando anche con il brand all'esclusiva linea GOLF WANG. Magari adesso ha cambiato idea, dato che è il nuovo volto Converse.

"Da Marc Jacobs a Star Wars, da Supreme a Toy Story, le Old Skool sono state rielaborate da (quasi) ogni stilista e (quasi) ogni brand."

Anche Yeezy, famoso per la sua incrollabile lealtà ad Adidas, non ha saputo resistere all'attrattiva delle Old Skool: "Some days I'm in my Yeezys, some days I'm in my Vans", (a volte ho su le mie Yeezys, altre le mie Vans). Negli ultimi anni, Kanye West è infatti stato visto indossandole più e più volte, ovviamente personalizzate. Sembravano un po' usate, ma, sinceramente, in che altro modo dovrebbero essere indossate? Ma i rapper che indossano skatewear non sono certo la categoria più sconcertante, dato che i due mondi vanno praticamente a braccetto. Capisci che le Old Skool sono davvero un fenomeno raro quando le vedi ai piedi di Julia Roberts. Nel 1999 in Notting Hill e vent'anni dopo, nella vita reale.

Durante l'adolescenza, praticamente tutti abbiamo scarabocchiato cuoricini e frasi sceme sulla loro suola in gomma, oppure ne abbiamo tinto un vecchio paio—con risultati raramente soddisfacenti, com'è ovvio che sia. Ma oggi sono le grandi case di moda e i brand più importanti a farlo. Da Marc Jacobs a Star Wars, da Supreme a Toy Story, le Old Skool sono state rielaborate in così tante versioni diverse, da così tanti stilisti (e non) diversi, che sarebbe impossibile trovare qualcuno a cui non ne piaccia neanche un paio. La collaborazione con The Opening Ceremony ha snobbato gli schemi di colori basic tipici di casa Vans, inondandole invece di glitter e brillantini. Il risultato è stato, ovviamente, un sold-out immediato, sorte condivisa anche dall'edizione limitata di Supreme. Altri? Off-White. Virgil Abloh ha deciso di prendersi una pausa dall'eterna collaborazione Nike per reinterpretare le Old Skool, la cui messa in vendita è prevista nel 2018.

Leggi anche: perché la moda ama le scarpe brutte?

E se i colori possono cambiare, lo stesso non vale però per la silhouette. Infatti, l'unico ad averla mai modificata, sebbene in modo leggerissimo, è stato Matthew Williams di ALYX. Fatta eccezione per un occhiello in metallo e cuciture in rilievo, Williams ha solo accorciato la parte anteriore, rendendole più simili al tipo di Vans sugli scaffali negli anni delle Style 36.

In passerella, anche Dior Homme ha reso omaggio a queste sneakers nella collezione autunno/inverno 17, e la versione della maison francese è già stata vista ai piedi di A$AP Rocky. Proprio questo tipo di riferimento ci fa capire il vero motivo del successo delle Old Skool: sì, è un modello di sneakers praticamente identico da 40 anni, ma la determinazione costante di casa Vans di offrire agli acquirenti collaborazioni uniche, inaspettate e brillanti, è il simbolo democratico di quello che ogni brand dovrebbe fare nel 2017.

Crediti


Testo Douglas Greenwood