lividi e vittorie di una squadra di roller derby femminile

Nella serie 'Bad to the Bone' la fotografa Weronika Krawczuk cattura gli alti e bassi nelle vite delle sue compagne di squadra.

di André-Naquian Wheeler
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11 luglio 2017, 1:40pm

Weronika Krawczuk dice di aver deciso di iniziare a giocare a roller derby dopo aver visto il film del 2009 Whip It. "Ho visto donne forti, colorate e tatuate sfidarsi con determinazione e mi sono immediatamente innamorata!" ci ha spiegato. Così, Krawczuk ha formato una squadra nella sua città natale Poznan, in Polonia, composta da donne altrettanto forti e determinate. Cos'è successo dopo? Una folle corsa fatta di vittorie, sconfitte, solidarietà femminile e qualche litigata. Tra spintoni e qualche colpo basso, Krawczuk ha preso in mano la sua macchina fotografica analogica e ha iniziato a documentare il viaggio della squadra. I candidi momenti che cattura mostrano lo spirito risoluto delle compagne, testimoniato da lividi violacei, facce concentrate prima di una partita e attimi nascosti di vulnerabilità.

L'atleta fotografa sostiene che l'attuale situazione dei diritti delle donne in Polonia non sia troppo distante da quella che si respira in molte altre nazioni europee e negli Stati Uniti, definendola ricca di estremi. Tuttavia, le donne polacche stanno lottando contro la possibilità reale che l'aborto diventi illegale nel paese. Lo scorso anno migliaia di donne hanno protestato per le strade di Varsavia indossando abiti neri contro la proposta di legge. L'evento è stato soprannominato "Black Monday". E mentre i diritti di riproduzione femminile vengono messi in discussione, la serie fotografica Bad to the Bone illustra la fierezza della parte femminile della Polonia, pronta a combattere finché la sua voce non verrà ascoltata e i suoi diritti tutelati.

Hai fondato questa squadra qualche anno fa. Dopo così tanto tempo insieme, come vivi il senso di cameratismo femminile?
Abbiamo tutte personalità forti e indipendenti, quindi non è sempre facile. Come squadra, ci sono stati momenti molto positivi e altri più negativi, ma a unirci sono i nostri obiettivi comuni. Il presupposto è la componente sociale: il derby roller è uno sport di squadra, quindi tutti devono fare la loro. Spesso, dopo gli allenamenti ci beviamo un paio di birre insieme, usciamo e parliamo di cose da ragazze.

C'è un ricordo al quale sei particolarmente legata?
Il mio ricordo preferito è legato alla nostra prima partecipazione all'International Derby, che si teneva proprio nella mia città. È stata la prima edizione in assoluto, c'era una band che suonava e cibo di strada. Il motto di quel giorno era Il Sogno Americano. Abbiamo giocato contro una squadra tedesca e io ho vinto la coppa come miglior attaccante. È stata una giornata stupenda, per tutte. L'after-party è finito con un polso slogato per me, ma devo dire che ne è valsa la pena. 

Cosa speri di catturare nelle fotografie che fai alle tue compagne di squadra? 
Mi piace lavorare con le ragazze—non quelle carine e tutte truccate, magari con un look da principessa, ma con quelle forti. Le donne interessanti, che nascondono qualcosa di misterioso in loro.

C'è un numero sempre maggiore di squadre di roller derby femminili, e questo sport spesso viene collegato a ideali femministi negli Stati Uniti. Ci sono persone in Polonia che non vedono di buon occhio le squadre esclusivamente composte da donne?
Alcune ci rimangono di sasso, altre ci fanno i complimenti. La Polonia è un paese di estremi. Da un lato ci sono le persone aperte, guidate dalla passione, ma dall'altro c'è molta gente chiusa, conservatrice. Non si può avere tutto, no?

Crediti


Testo André-Naquian Wheeler 
Fotografia Weronika Krawczuk