10 cose da sapere sullo zeitz mocaa, il nuovo museo d'arte africana contemporanea

A pochi mesi dall'inaugurazione, lo Zeitz MOCAA ha già fatto scorta di ottime recensioni. Noi vogliamo presentarvelo da una prospettiva diversa, raccontandovi dieci aneddoti che forse ancora non conoscete.

di Mattia Ruffolo
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28 settembre 2017, 4:29pm

UN VENTENNE COLLEZIONISTA
Jochen Zeitz, il fondatore dello Zeitz MOCAA a 24 anni aveva già acquistato i suoi primi Warhol. Ripetiamo, 24. Mentre la maggior parte di noi a quell'età ancora non sa cosa vorrà fare da grande, Mister Zeitz aveva già un Warhol nella sua collezione. Ma sarà poi il continente africano a indirizzarlo concretamente verso il suo scopo, quando nel 2002 decide infatti di focalizzarsi sull'arte contemporanea africana. L'impegno di mostrare e rappresentare l'arte proveniente da tutto il continente africano e la sua diaspora non è una responsabilità da poco, ma siamo pronti a scommettere che saprà affrontarla al meglio.

ZEITZ COLLECTION PER ARTISTI AFRICANI
Gran parte dell'arte presente in mostra è politicamente attiva, così come lo sono gli artisti che abbiamo avuto modo di conoscere durante la nostra visita. Per tutti, esporre allo Zeitz MOCAA è una possibilità non solo di affermare il loro lavoro su base locale ma soprattutto per veicolarlo su scala globale: fino ad oggi l'arte africana, esattamente come quella cinese, non ha ricevuto la stessa attenzione di quella europea o americana. Tuttavia, sono sempre di più i collezionisti privati che si impegnano in progetti culturali al pari di quelli museali. Si tratta di istituzioni culturali volte a rimanere nel tempo, e speriamo siano sempre di più.

Wangechi Mutu, Second Born, 2013 Zeitz Collection

Cyrus Kabiru, Macho Nne 09 (Caribbean Peacock), 2014 Zeitz Museum of Contemporary Art Africa Permanent Collection

ENTRERETE IN UN EX SILO DI GRANO
Quando si varca la soglia dello Zeitz MOCAA, la percezione è quella di entrare in una cattedrale industriale: la luce che arriva dall'alto s'incanala nei massicci cilindri di cemento, avvolgendo il visitatore. La struttura è costituita su nove piani, ai quali si accede da un imponente atrio che Thomas Heatherwick ha realizzato a forma di chicco di mais nei silos di cemento dove un tempo si immagazzinavano le sementi.

L'ARCHITETTURA
L'edificio è stato progettato dallo studio dell'architetto inglese Thomas Heatherwick—con cui abbiamo avuto modo di parlare la mattina dell'opening. Heatherwick tende a focalizzarsi sulle problematiche di un luogo e risolverle: infatti il suo compito è stato quello di riqualificare una struttura preesistente, ma in disuso prima del suo intervento.

Kudzanai Chiurai, Revelations X, 2011
Sethembile Msezane
Njideka Akunyili Crosby, Sunday Morning, 2014
I SOTTERRANEI DEL MUSEO SI VISITANO
Nel passato utilizzati principalmente per il trasporto del grano, oggi i sotterranei dello Zeitz MOCAA ospitano l'installazione del fotografo Edson Chagas, che vi ha ricreato quanto pensato per l'Angola Pavilion, vincitore del Leone d'Oro alla Biennale di Venezia 2013. Nel tunnel si snodano due strutture che salgono verso le esposizioni della collezione permanente e delle mostre temporanee. Zona più importante è senz'altro il Centro per la Fotografia, che darà risalto al mezzo che è stato cruciale per i movimenti di liberazione di tutto il continente africano.
Edson Chagas, Luanda Encyclopedic City, 2013, Pavilion of the Republic of Angola, 55th Biennale di Venezia, 2013

GLI ARTISTI
Durante la nostra visita a Cape Town abbiamo avuto l'occasione di parlare e trascorrere del tempo con gli artisti i cui lavori sono stati selezionati per essere ospitati all'interno dello Zeitz MOCAA Museum. Durante gli incontri, abbiamo cercato di capire che tipo di rapporto hanno con Zeitz e qual è l'approccio al collezionismo scelto dall'istituzione. L'approccio al collezionismo di Zeitz mecenate risponde solo a logiche del comprare conoscendo l'artista, ma anche di considerazione del contesto in cui essi vivono e del tipo di lavoro che svolgono. La maggior parte degli artisti che abbiamo conosciuto a Cape Town ha da poco finito l'Accademia di Belle Arti, e alcuni di loro non hanno ancora neanche una galleria personale in cui esporre. Permettere loro di avere uno spazio all'interno dello Zeitz MOCAA trasforma questo luogo in un immaginario ponte che potremmo definire "opportunità."

Mohau Modisakeng, Untitled (Frame IX), 2012

LE 4 C
Il Signor Zeitz ha recentemente dichiarato in un'intervista per Larry's List che la filosofia su cui ha costruito l'ambizioso progetto dello Zeitz MOCAA si basa su quattro fattori: conservazione, comunità, cultura e commercio. Proprio questo ultimo punto si rivela interessante, perché, con grande pragmatismo, il collezionista ha spiegato che "la filantropia è il punto di partenza, ma sul lungo termine tutte le 4 C devono ricevere la stessa attenzione," perché anche la sostenibilità economica di un progetto va tutelata e stimolata, altrimenti il rischio è di finire per usare un "modello di business anacronistico."

CINEMA
All'interno dello Zeitz MOCAA sarà possibile ammirare non solo quadri, sculture e opere d'arte astratta. Per tutti coloro che sono interessati alla storia cinematografica africana, all'interno del museo sono presenti ben cinque sale per le proiezioni in cui verranno proposte pellicole realizzate da talenti africani. Il nome della sezione è Centre for the Moving Image, vi consigliamo di visitarlo

William Kentridge, Bird Catcher, 2006
Zanele Muholi, Bester I, Mayotte, 2015

ZANELE MUHOLI
Nota a parte per la nostra fotografa sudafricana preferita, Zanele Muholi. Si tratta di un'artista che attraverso il suo lavoro racconta con forza e determinazione la scena LGBT sudafricana contemporanea. Il suo obiettivo, come si legge sul sito dello Zeitz MOCAA, è "di riscrivere una storia visiva della comunità queer e trans formata da persone di colore in Sud Africa, così che il mondo sappia della nostra esistenza e resistenza di fronte ai crimini d'odio che continuano a colpire il nostro paese

IL PARTY D'APERTURA
Dobbiamo essere onesti, a un bel party noi di i-D proprio non sappiamo resistere. E definire "un bel party" la festa che lo Zeitz MOCAA ha organizzato in partnership con Gucci per l'apertura dei suoi spazi al pubblico sarebbe decisamente riduttivo. Riky Rick alla consolle, uno dei rapper più conosciuti in Sud Africa, insieme a un mix di artisti internazionali: c'è anche chi è arrivato da New York, come il collettivo WeTheory. Ci siamo divertiti, abbiamo ballato e incontrato persone incredibili. Qui le foto!

Crediti

Testo Mattia Ruffolo
Photo courtesy MOCAA Museum / Gucci Press Office

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