Fotografia di Zora Sicher. Moda di Zara Zachrisson. Aaron indossa cappotto e abito Pringle of Scotland. Scarpe Victoria Beckham.

la prima modella in sedia a rotelle ad aver firmato con un'agenzia globale

Aaron è una donna trans, di colore e disabile. Aaron ha 17 anni. Aaron è una modella, ed è la prima con queste caratteristiche.

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dic 6 2018, 6:00am

Fotografia di Zora Sicher. Moda di Zara Zachrisson. Aaron indossa cappotto e abito Pringle of Scotland. Scarpe Victoria Beckham.

Questo articolo è originariamente apparso in versione cartacea sul numero 354 di i-D, The Superstar Issue, inverno 2018

Le sfilate primavera/estate 19 sono state le più diverse mai esistite nella storia della moda. Prendiamo la Fashion Week di New York: il 44.8 percento dei modelli erano di colore, 49 plus-size e 53 si identificavano come transessuali o non binari. E se queste ultime cifre si attestano rispettivamente al 2.2 percento e 2.41 percento del totale, è impossibile non notare come questi numeri stiano crescendo di stagione in stagione.

Nonostante questi progressi, però, il numero di modelli in sedia a rotelle era zero. Per Aaron Philip, una modella 17enne transessuale affetta da paralisi cerebrale, questo deve cambiare.

"All'ultima Fashion Week di New York avrei dovuto sfilare anche io", mi dice Aaron al telefono. "Stavamo sistemando i dettagli, ma poi ci siamo accorti di un problema: non c'erano passerelle senza barriere architettoniche. Non erano accessibili per me". Il semplice fatto che non esistano spazi per sfilate adatti a chi è in sedia a rotelle ci mostra quanto lunga e tortuosa sia ancora la strada da fare. Aaron, dal canto suo, ha deciso di essere il cambiamento che vuole vedere nel mondo. "Sai, credo davvero che questa sia una conversazione che dobbiamo fare, perché il modo in cui stanno le cose ora è sbagliato. Vorrei poter esordire in passerella, e credo che questa visibilità sarebbe importante per la mia comunità".

aaron philip model photoshoot in new york
Blazer IRO. Top Erdem.

Nel novembre dell'anno scorso, la possibilità di avere una modella disabile ai vertici dell'industria della moda sembrava improbabile. L'unica modella su sedia a rotelle che lavorava sotto agenzia era Jillian Mercado. La frustrazione provata da Aaron a causa di questa mancanza di diversità l'ha spinta a scegliere i suoi abiti migliori, farsi qualche foto e metterle su Twitter con questa didascalia "sinceramente quando verrò scoperta da un'agenzia sarà FINITA per voi! e con voi intendo il MONDO! è davvero il momento di inclusività/diversità gente, abituatevi!" [sic].

Da quel momento, le cose si sono fatte sempre più interessanti per lei. "Quel tweet ha girato molto", dice Aaron. "È lì che è iniziata la mia carriera, le persone hanno iniziato a scrivermi email e messaggi su Instagram. Così ho posato per i primi editoriali, e poi è arrivata la campagna pubblicitaria per American Eagle". Otto mesi dopo, Aaron ha scritto un nuovo capitolo nella storia della moda contemporanea firmando un contratto con l'agenzia Elite, una delle più grandi e rinomate al mondo, e diventando così la loro prima modella in sedia a rotelle.

aaron philip model photoshoot in new york
Cappotto e abito Pringle of Scotland.

Sebbene possa sembrare incredibile che un semplice tweet e un paio di foto possano dar vita a una carriera all'interno di un'industria notoriamente impenetrabile, Aaron non ha mai sottostimato il potere dei social media. Nata con una paralisi cerebrale, Aaron ha sempre usato la sedia a rotelle. "Uso internet da molto tempo, e lo faccio con diversi pseudonimi. Ho avuto un'infanzia piuttosto solitaria, perché le persone a volte sono davvero egoiste, anche i bambini. Andavo al parco giochi e i bambini smettevano di giocare quando mi vedevano, si mettevano lì a fissarmi e basta. Non volevano giocare con me. Così ho iniziato a passare molto tempo online... Sul serio, sono cresciuta su internet".

Aaron è nata nel 2001 sull'isola caraibica di Antigua, ma per poter ricevere le cure di cui aveva bisogno la sua famiglia si è trasferita a New York quando lei era ancora piccolissima. All'età di 11 anni circa, poi, i costi delle parcelle mediche si sono fatti così alti che la sua famiglia ha passato un periodo senza fissa dimora. "Vivevamo in un rifugio per senzatetto tra l'Upper West Side e Harlem", ricorda. "Ripensandoci, ho davvero odiato quel posto. Chi non vorrebbe una casa propria in cui crescere?". Nonostante le circostanze avverse, però, Aaron non si sente una vittima, né dà l'impressione di aver mai subito ingiustizie. "È stato davvero brutto e mi sono vergognata a lungo di quella situazione, ma ce l'abbiamo comunque fatta, e alla fine ce ne siamo andati".

aaron philip model photoshoot in new york
Blazer IRO. Top Erdem.

Nonostante i pregiudizi con cui spesso deve scontrarsi—a scuola, su internet, ovunque—la sua famiglia l'ha sempre supportata lungo questo percorso. "Sono davvero dei tesori. Sono persone incredibili, mia madre è incredibile—vive ad Antigua, ma è la persona più importante della mia vita. Vivo con mio papà e il mio fratellino. Fanno molti sacrifici per me. È incredibile avere queste persone che ti sostengono e guidano". Aaron sta per finire il liceo, e spera di entrare in un'università d'arte— "fotografia, teatro, o magari arti visive". Professionalmente, vuole usare tutte le sue energie per assicurarsi che le modelle disabili come lei abbiano l'opportunità di sfilare in passerella in futuro. "Credo che la gente pensi che, siccome sono fisicamente disabile, io non possa fare un sacco di cose. Beh, invece guardate dove sono".

Crediti


Fotografia di Zora Sicher
Moda di Zara Zachrisson

Capelli Takayoshi Tsukisawa per Streeters con prodotti Oribe. Trucco Zenia Jaeger per Steeters con prodotti Makeup Forever. Assistenti allo styling Erika Golcher e Karolina Frechowicz. Modella Aaron Philip per Elite.