kim jones lascia louis vuitton

La sfilata autunno/inverno 18 sarà l'ultima per il direttore artistico del menswear Vuitton. *Inserire faccina triste qui*

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gen 17 2018, 11:02am

La Settimana della Moda di Parigi è iniziata da poche ore e WWD ha confermato uno dei pettegolezzi più insistenti degli ultimi mesi: Kim Jones lascerà il suo ruolo di Direttore Artistico della Linea Uomo Louis Vuitton. Non esageriamo dicendo che nei sette anni passati nella maison francese Jones ha reinventato il menswear firmato Louis Vuitton, trasformandolo nella collezione probabilmente più attesa di ogni Fashion Week.

Laureatosi nella prestigiosa università londinese Central Saint Martins, nel 2002 John Galliano compra tutta la sua collezione di laurea e lo eleva a genio della moda e di lì in poi è storia: l'anno successivo partecipa alla LFW e nel 2004 si trasferisce a Parigi, dove si occupa della sua omonima linea e collabora intanto con Alexander McQueen, Mulberry, Hugo Boss e Umbro. Due premi come Menswear Designer of the Year dopo, Jones entra a far parte del team Louis Vuitton e rivoluziona l'ala maschile della maison.

"Lavorare con Kim è stato un onore," ha dichiarato Michael Burke, Presidente e CEO di Louis Vuitton, nel comunicato stampa che ha seguito l'annuncio. "La sua abilità nel dettare nuovi trend è innegabile, così come il suo talento e la sua determinazione. Kim ha fatto sì che Louis Vuitton diventasse il brand leader nel menswear di lusso. Chiunque abbia lavorato al suo fianco non può che ritenersi estremamente fortunato, e tutti noi gli auguriamo un futuro ricco di successi." Vero, Jones detta nuovi trend, ma non solo: Jones crea veri e propri movimenti. Molto prima della sua super-hyped collaborazione con Supreme, lo stilista ha letteralmente cancellato i confini tra lusso e streetwear—in precedenza mondi distanti e tra i quali non esisteva alcun dialogo. "Il designer che vorrei facesse parte per sempre dell'industria è Kim Jones, perché è il simbolo di alta moda e streetwear allo stesso tempo," ha confessato Virgil Abloh in un'intervista per SHOWstudio. "Prima ancora che il termine 'streetwear' fosse di uso comune, Jones si serviva già da tempo di concetti legati alla street culture all'interno del sistema della moda di lusso." Certo oggi non ci sembra nulla di radicale, ma Jones è stato il primo, guidando ancora oggi l'avanguardia di questo nuovo universo. Questa è la ragione per cui siamo tutti curiosi di sapere quale sarà il prossimo passo di Jones. Si parla di Versace, e ve lo immaginate frugare tra gli archivi di Gianni? Ma anche Burberry potrebbe essere un'opzione allettante, visto l'interesse per lo streetwear dimostrato dal brand nelle ultime collezioni.

Che inizio di stagione! I posti vuoti sono numerosi ormai—Burberry, Céline e ora Louis Vuitton Uomo—e anche le figure di rilievo in cerca di una nuova casa: Hedi Slimane, Riccardo Tisci, Stefano Pilati e Alber Elbaz, tra gli altri. Via libera alle scommesse su chi andrà dove.