Se esiste il mito delle It Girl in Italia, lo dobbiamo a Heather Parisi

Dal piccolo schermo alla fama internazionale, la moda anni '80 nasce con Disco Bambina.

di Benedetta Curti
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22 luglio 2021, 9:09am

Immagini via Pinterest

Nel 1979 è stata scoperta l’America, almeno così è stato per l’Italia. Sì, perché è proprio agli albori degli anni ’80 che l’Europa riceveva in eredità la sua ricca dose di Levi’s jeans, disco music e rockstar, ed è proprio così che anche in Italia hanno iniziato lentamente a fare capolino le prime pop icon e con loro, proprio in quel fatidico anno, Heather Parisi.

Ballerina, cantante, attrice, protagonista di innumerevoli programmi tv al fianco di personaggi come Pippo Baudo, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Alberto Sordi e Gigi Proietti, la celeberrima showgirl ha sin dal suo esordio incantato il piccolo schermo grazie al sui appeal energico, le iconiche sigle—Cicale e Disco Bambina, per citarne alcune—la sua Ginnastica Fantastica, la sua leggendaria spaccata verticale e soprattutto per il suo incredibile senso dello stile.

L’influenza di Heather Parisi sulla cultura pop degli ultimi 30 anni passa infatti in primis dal contesto della moda, inserendosi nello showbiz come performer capace di rompere tutte le regole dello stile (televisivo e non), per costruire un glam decisamente italiano. Dalle attillatissime micro-jumpsuit che indossava per ballare, agli abiti couture sfoggiati per i servizi fotografici, passando per alcuni iconici ed effervescenti costumi di scena, Heather non ha mai smesso di sorprendere e ispirare, ammaliandoci con look impregnati di tutta la boldness di quegli anni rendendoli lo stendardo del suo impareggiabile senso dell’umorismo.

E nel suo essere così poliedrica, audace e inaspettata—specialmente per il tipo di audience di allora—la star si è guadagnata il ruolo di icona nell’immaginario collettivo, idolatrata anche dalle grandi maison della moda e posando così per numerosissime copertine, una tra queste, Playboy. In un momento in cui il mito di quegli anni torna a strizzare l’occhio alle tendenze di oggi, e in cui le soubrette di una volta sono state sostituite da una saturazione di talent digitali, noi abbiamo voluto dare uno sguardo agli outfit più iconici di questa musa del panorama pop italiano, dagli 80s a oggi.

Nella sigla di “Fantastico 1”, 1979

Heather Parisi inizia la sua ascesa in Italia durante un viaggio. Lei, che veniva dalla lontana California, si trovava in un locale della capitale quando venne notata dal talent scout Franco Miseria che la scritturò per un provino con Pippo Baudo, una presenza fissa nella carriera della perfomer da lì in avanti. Così lei improvvisò ballando sulla scrivania dell’allora dirigente RAI Giovanni Salvi e si guadagnò una prima apparizione televisiva nella trasmissione Apriti Sabato, condotta da Marco Zavattini, in cui ballò al ritmo di un brano dei The Alan Parsons Project. Ma il vero debutto avvenne con la trasmissione Luna Park condotta da Baudo con Tina Turner in cui ballava la sigla d’apertura Anche noi, brano disco-music cantato dai New Trolls.

Nell’autunno 1979 arrivò poi la consacrazione televisiva con la prima edizione di Fantastico, trasmissione condotta da Loretta Goggi e un giovane Beppe Grillo. In ogni puntata del programma Heather eseguiva un balletto interpretando la sigla d’apertura Disco bambina. E fu subito icona. La canzone si piazzò alla prima posizione della classifica dei 45 giri più venduti dove restò varie settimane, vendendo la cifra stellare di quasi un milione di copie. Tra i look più celebri di quell’anno entra in appello la tuta in lycra asimmetrica in stampa arlecchino che ha indossato durante l’apertura dell’iconico programma al fianco del compagno di piroette Enzo Avvallone, e firmata dal costumista Franco Laurenti.

Sulla copertina di “Playboy Magazine”, 1979

Heather aveva appena iniziato a spopolare in RAI con le sue prime iconiche apparizioni e si iniziava ad alimentare una curiosità intorno a questo nuovo volto televisivo, la cui storia sembrava quasi esser quella di un film. Una It Girl ante litteram, almeno per l’Italia, sbarcata dalla terra dei sogni e per caso diventata star in una nazione straniera. Encomiata per i suoi balletti dalla tecnica straordinaria e la sua celebre Ginnastica Fantastica, così come i suoi look immagine di un’epoca, fu presto scelta per apparire in numerosissime riviste. Resta storica la copertina per Playboy, magazine controverso ma anche imbevuto di grandissima coolness, per cui ha indossato un body trasparente con cristalli e pantaloni attillati rosso fuoco. Nello scatto di Pepito Torres, l’espressione è seria e intensa, ma si intravede tutta la vivacità che caratterizza la showgirl. Il look glam è di Silvana Petri con l’acconciatura di Marcello Longhi.

Da Cowgirl, 1981-1982

Non solo copertine, ma anche stellari campagne commerciali. Nei primi anni ’80 era ufficialmente partita la Heather-mania. La sfavillante soubrette è stata il volto di innumerevoli campagne, dalla moda al food. Tra le più iconiche restano quelle realizzate per Parmalat, nei cui poster compariva in body brandizzati e sorrisi a 32 denti. E fu merito di questa collaborazione che in uno scatto fu ripresa in questo super look in stile cowgirl con in mano una caraffa di latte, di cui purtroppo non siamo riusciti a risalire l’autore. Giubbotto jeans, texani neri, cappello country e reggiseno di pizzo. A finire, una treccia spettinata lasciata cadere morbida sulla spalla.

In total look animalier per l’editoriale per “MODA”, 1983

All’inizio degli anni ’80 tutti volevano sapere chi fosse Heather Parisi, ma soprattutto cosa indossasse. L’attenzione mediatica attorno a questo personaggio nuovo e dirompente poteva essere paragonata all’odierno concetto di hype. Heather era una novità per l’immaginario fashionista dell’epoca: americana, cool, gioiosa, fuori dagli schemi—un vero e proprio talento televisivo. In un’intervista con Donna, nel 1982 dichiarò che era proprio lei a scegliere i suoi look, a differenza di molte altre soubrette, e che era una grande fan delle minigonne. Anche se, in uno dei suoi outfit più iconici da copertina, non indossò nessuna gonna. In occasione dell’editoriale per MODA del 1983, Heather ha indossato una serie di look in stampa animalier, tra body a scollo intrecciato, guanti lunghissimi, cappellini all’inglese, mantelle, calze a rete e cinture in pieno stile 80s. Non adatti a tutti i giorni certo, ma decisamente iconici.

Nell’indimenticabile cancan con Carla Fracci, 1983

Partner in crime di Heather Parisi sulla pista da ballo è sicuramente Carla Fracci, una delle più grandi ballerine del ventesimo secolo, che negli anni ’80 è stata anche ospite di moltissime trasmissioni RAI, una tra queste, l’amatissima Al Paradise andata in onda dal 1983 al 1985. Ed è proprio nella prima stagione, il 16 aprile ’83, che noi del pubblico abbiamo potuto assistere a uno dei momenti più iconici del piccolo schermo italiano: il cancan con Heather Parisi, e appunto, la leggendaria Carla Fracci. Per l’occasione Heather ha indossato un leggings in lycra turchese con un body a corpetto rigido e applicazioni di balze in lilac. A completare il look uno stivaletto lilla metallico con strass. Un outfit rimasto nella storia.

Con il costume di “Crilù”, 1984

Heather Parisi è stata tantissime cose: ballerina, cantante e successivamente anche attrice. Il suo boom lo si deve indubbiamente al programma cult Fantastico, dove il nuovo astro nascente ha incantato il pubblico con le sue indimenticabili sigle e i vibranti look. Ed è proprio nel 1984 che la soubrette ci ha stupito con Crilù, canzone di apertura per Fantastico 5, che ha interpretato indossando un costume di Luca Sabatelli in jersey e cristalli Swarovski di diverse misure, con il motivo di Mickey Mouse sulla minigonna e sullo scollo. Vogliamo parlare di quell’apertura di Topolino sul lato B? “Tutta la sigla è la rappresentazione di un mondo fantastico: il cubo di Rubik gigante, le matite enormi… in realtà non so esattamente perché ci fosse Topolino là. Ma l'idea di cominciare la sigla con la telecamera sul mio sedere ed allargare la ripresa, è mia…”.

Per l’intervista a “Pronto Raffaella”, 1984

Sul piccolo schermo sono molti i look di Heather ideati dallo stylist Luca Sabatelli. E si potrebbe dire tutti riusciti. Come questo sfoggiato in occasione di un’intervista del 1984 con Raffaella Carrà, paladina dell’emancipazione femminile e idolo della giovanissima Parisi. In quell’occasione la cantante e icona pop disse a Heather che sembrava avesse trovato la prima cosa dall’armadio “così buttata la”, ma l’outfit di Disco Bambina risulta tutt’altro che a casaccio. Dal pantalone un po’ baggy con bretelle a quadrettoni alla camicia abbottonata, la maxi-cravatta, il calzino sceso alla caviglia e scarpa da uomo, fino all’eccentrico cappello con fiocco arancione, un mix and match decisamente audace, ma perfetto.

Nello storico balletto con Lorella Cuccarini, 1986

Se la Fracci è stata tra le più note compagne nella carriera televisiva di Parisi, non si può dire lo stesso di Lorella Cuccarini, iconica showgirl italiana, antagonista della nostra Disco Bambina a partire dal 1985. La leggenda narra che la rivalità tra le due sia partita da un paio di scarpette da ballo, ma sono in molti a pensare che la competizione, se mai c’è stata davvero, fosse piuttosto indirizzata a guadagnarsi il ruolo di icona degli anni ‘80 italiani. Ed entrambe, va ammesso, ci sono riuscite.

Nei primi anni di carriera sono stati pochissimi i momenti che hanno visto insieme, in specie ballando. Ma nel 1986, durante la trasmissione Serata d’onore, vediamo le due nemiche amatissime—da qui il nome del recente programma andato in onda sulla RAI con protagoniste proprio la coppia di celebri soubrette—sfidarsi a colpi da tacco e disco moves tra l’ammirazione di moltissimi. I look scelti per quest’evento prevedevano già l’antagonismo che avrebbe caratterizzato il rapporto tra le showgirl negli anni a venire, uno bianco e uno nero. Heather in total white conquistò la scena con una mini(mini!)gonna asimmetrica in vita accostata a una camicia più lunga sul dietro e applicazioni di strass. A finire il suo hairlook effetto permanente, rigorosamente platino, un taglio diventato cult per un’intera generazione.

In Versace, 1989

Temi ricorrenti dello stile di Heather Parisi sono la leggerezza che ama esprimere attraverso la sua gamma sartoriale e il grande glamour. Non è un caso che fu scelta numerosissime volte da Gianni Versace, il designer delle icone, per indossare le sue creazioni d’avanguardia. In questo scatto particolare, Heather indossa un abito magenta a maniche lunghe e scollo a lupino con frange su tutta la lunghezza, dove si leggono ricamate a lettere cubitali le parole “Classic, Jazz, Folk”. Sicuramente un outfit extra, ma in pieno stile Heather Parisi.

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Crediti

Testo di Benedetta Curti
Immagini via Pinterest

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