Il senso dello scorrere inesorabile del tempo, in foto

Con "The Model Family", Tealia Ellis Ritter ha creato un album di famiglia diverso da qualsiasi altro, dove tenerezza e affetto si fondono allo studio dei corpi e del movimento.

di Alina Cortese
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16 giugno 2021, 9:54am

Tealia Ellis Ritter è una fotografa americana che lavora immersa nel Connecticut più rurale. Ed è proprio lì dove, durante l’adolescenza, ha iniziato a sviluppare la sua serie The Model Family, immortalando prima sua sorella e poi tutti i propri familiari. Il progetto è ongoing, e raccoglie scatti d’archivio insieme a immagini più recenti, che vanno a creare nel loro complesso una rappresentazione visiva dello scorrere del tempo all’interno di una famiglia.

I legami familiari sono il fil rouge di questa ricerca e vengono amplificati dall’utilizzo del bianco e nero e dei contrasti. Il risultato è un album di famiglia diverso da qualsiasi altro, dove la tenerezza e l’affetto si fondono con lo studio dei corpi e la rappresentazione dei sentimenti su un piano astratto, una narrazione che va al di là delle logiche del tempo.

Così, ammaliate dalle sue visioni e dal suo immaginario, abbiamo chiesto a Tealia di parlarci del progetto e delle riflessioni che solleva, dalla complessità dei rapporti intimi al significato stesso di famiglia.

Ragazza nell'acqua foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter

Ciao Tealia! Raccontaci qualcosa di te: chi sei, da dove vieni.
Ciao! Sono cresciuta in Illinois, ma ora ora vivo e lavoro sulla costa orientale. Qualcosa su di me… I miei genitori, entrambi sommozzatori, hanno scelto il mio nome ispirandosi al loro anemone preferito, il Tealia Anemone, che vedevano spesso al largo della costa della California.

Cos'è per te la fotografia?
La fotografia è molte cose per me, è la serie di migliaia di immagini che scatto sul mio iPhone, è un insieme di azioni molto specifiche che iniziano con l’azione consapevole di scattare e poi culminano nella camera oscura, dove la materia prima del negativo si trasforma nell'oggetto finale della stampa. A livello emotivo, penso che la fotografia sia magica. Una magia diversa da qualsiasi altra forma d'arte, perché permette si instaurare un legame intenso col passato e di trasportare emotivamente chi ne fruisce, e tutto grazie a un unico fotogramma.

mani con in mano una rosa foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter

E quando hai deciso di fare la fotografa?
Penso di non avere preso una vera e propria “decisione”, ma di esserlo stata da sempre, nel profondo. Mi è venuto naturale avvicinarmi a questa pratica, e la passione è cresciuta senza che io nemmeno me ne accorgessi o capissi quello che stava succedendo. Da bambina era semplicemente divertente pensare a una scena, far mettere mia sorella in posa e poi creare un'immagine insieme. Oggi, da adulta, ogni scatto significa riconfermare la mia identità di artista. È un lavoro che richiede dedizione, determinazione e motivazione. È il modo attraverso cui esprimo me stessa.

Com’è nata la serie The Model Family?
Il progetto di The Model Family è iniziato molto prima che io sapessi che avrei intrapreso la carriera di artista. Istintivamente, ho fotografato la mia famiglia per anni, ma non ho mai guardato le immagini nel loro insieme fino al momento in cui mi sono resa conto che mio figlio aveva più o meno la stessa età di mia sorella quando iniziai a scattarla. Solo allora ho cominciato a spulciare tra i negativi e mi sono resa conto che tutti noi della famiglia, come fossimo un gruppo di collaboratori, avevamo creato qualcosa di speciale.

donna che si guarda nello specchio foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter

La serie è infatti composta da materiale d'archivio e scatti più recenti, tuttavia la suddivisione in capitoli che hai scelto non rispetta l'ordine cronologico. Perché hai scelto questo ordine? Qual è l'idea che vuoi trasmettere?
Ho passato molto tempo a considerare l’editing, inizialmente ero propensa a una disposizione cronologica. Ma sentivo che si sarebbe perso il significato più profondo del progetto. L'opera funziona come fosse un ricordo tortuoso e disgiunto che salta da un luogo all'altro, creando delle connessioni tra eventi altrimenti sconnessi. Voglio che lo spettatore veda mia figlia e si chieda per un momento se è mia sorella o meno. Oppure che guardi i gatti, simili tra loro anche se vissuti ad anni di differenza, e che si chieda “è lo stesso gatto?”. Il centro del progetto, al di là delle persone specifiche, sono i comportamenti, i gesti e gli schemi che passano da una generazione all'altra, così come gli eventi naturali che si verificano nella vita, come la nascita o la morte. 

Oltre che tortuoso, The Model Family è anche lungo, come percorso. Raccoglie scatti a partire dalla tua adolescenza per poi continuare negli anni, fino a oggi. Com’è diventato un progetto così esteso?
Penso che sia naturale fotografare i propri cari nel corso della vita. Le mie fotografie magari sono leggermente diverse dalle tipiche ‘foto di famiglia’. I miei familiari sono le persone che più mi affascinano e che conosco più intimamente. È questo il motivo per cui voglio creare un archivio che funga da contenitore per tutte le sensazioni che ho provato vivendo con loro, semplicemente perché li amo e, egoisticamente, voglio conservare tutti questi ricordi.

foto di ragazza con in mano un serpente foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter

Ho notato che i ritratti sono intervallati da composizioni più astratte. Qual è il rapporto tra questi due tipi di scatti?
Tutte le immagini, sia astratte che di ambienti, sono state create con l’aiuto della mia famiglia, spesso durante le vacanze, utilizzando esposizioni multiple, sovrapponendo le diapositive scattate in passato da mio padre oppure combinando negativi nella camera oscura. Le immagini astratte offrono un momento di respiro e di riflessione all'interno dei temi su cui si fonda il progetto: la vita, la morte, il corpo, l'umorismo, la noia, l'unione.

Come decidi cosa fotografare e secondo quali criteri sviluppare l'editing del progetto?
Sono aperta a fotografare qualsiasi cosa, ma tendo a lavorare con la famiglia durante l'estate, dunque la maggior parte dei soggetti sono legati a questa stagione. Il caldo permette al corpo di rivelarsi ed esporsi, fattore chiave alla realizzazione dei miei scatti. Penso anche che ci sia più libertà di movimento durante l’estate. Anche l'acqua e la natura hanno un ruolo fondamentale nei miei scatti. Quando si tratta di editing, sono attratta soprattutto dalle immagini che sento emanare molta energia, e con cui penso si possa creare un legame profondo.

piccioni morti foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter

Il corpo umano è un altro dei protagonisti della serie. Qual è il rapporto tra questo soggetto e la tua pratica?
Sono felice che tu abbia colto il ruolo del corpo nelle immagini. Uno dei tanti punti di forza di un archivio è il fatto che sia in grado di rendere visibile lo scorrere del tempo. Il modo in cui ci rendiamo conto che il tempo passa è attraverso i cambiamenti del corpo umano, nostro e delle persone che ci stanno vicino. Secondo questo principio lo spettatore può osservare mia sorella trasformarsi nel corso delle immagini da bambina a adulta.

Al di là di questa consapevolezza dell'invecchiamento del corpo, sono affascinata dal concetto di essere in vita e dalla capacità del corpo di riflettere questa forza vitale. Gli elementi di base della vita, come la morte, il sesso, la gioia, la tristezza, il dolore, il riso, l'amore, la tenerezza, la disconnessione, sono tutti vissuti e condivisi all'interno del nucleo familiare. Attraverso i miei scatti cerco di esplorare come la gestualità del corpo sia capace di esprimere questi stati emotivi nel corso del tempo.

cane che viene accarezzato sulla testa foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter

Tutti gli scatti di The Model Family sono in bianco e nero, con un preciso studio su luci e ombre. Come hai sviluppato la tua estetica? E qual è il rapporto tra estetica e contenuto?
Penso che le tecniche che stai descrivendo, l'uso di luce, ombra, messa a fuoco e composizione, dovrebbero servire a evidenziare in qualche modo il contenuto emotivo dell'immagine. Amo la capacità della fotografia di appiattire il mondo su di un unico piano visivo. Per me il rapporto delle forme all'interno dell'inquadratura è cruciale. La fotografia, racchiusa nella sua cornice, diventa la rappresentazione del mondo intero quando la guardi. La mia speranza è che lo spazio positivo e negativo dato dai contrasti, e la spinta e l'attrazione del linguaggio del corpo, quando messi insieme, creino una sensazione più potente della semplice somma delle loro parti.

Per quanto riguarda il modo in cui ho sviluppato la mia estetica personale, mia madre è una pittrice e una scultrice e quindi ho maturato l’interesse per la forma fin da quando ero piccola. Questo, alimentato dalla passione per la fotografia di mio padre, mi ha spinto a guardare davvero il mondo intorno a me, a notare le sottigliezze e i dettagli. Nel complesso penso che forma ed espressione siano la base della mia estetica.

primo piano ragazza con coroncina di fiori foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter

Tua sorella è stata uno dei tuoi primi soggetti e lungo tutta la serie le donne sono spesso protagoniste. Come mai hai deciso di dedicare un focus specifico alle donne e al loro ruolo in un progetto che parla del tema più generale della famiglia?
Sono una donna e quindi tutte le mie immagini parlano con una voce femminile. La voce femminile è stata spesso vista come la voce dell'altro, mentre la voce maschile è stata accettata come la voce standard. Nella mia vita, invece, la mia voce femminile è lo standard. Mia sorella gioca due ruoli nelle immagini, è se stessa ma è anche la mia controfigura: impersona la sua vita nelle immagini, ma riflette anche il mio stato mentale.

La mia famiglia, poi, è in gran parte composta da donne e quindi la scelta di focalizzarmi su di loro è stata una conseguenza logica. Crescendo, mio ​​padre era quasi sempre al lavoro e quindi trascorrevo le mie giornate principalmente con mia sorella e mia madre. Quando mio padre, anche lui appassionato di fotografia, era a casa, stava sempre dietro la macchina fotografica, come me, e quindi appare in un numero minore di immagini. Per me però la sua presenza continua a vivere a livello concettuale in tutto il mio lavoro. Negli scatti più recenti della serie c'è più energia maschile perché mio figlio e mio marito sono i protagonisti di un certo numero di immagini, tutto il progetto parte comunque sempre dalla mia prospettiva.

donna con quadro della madonna con bambino foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter

Parliamo di sguardo e fotografia: come pensi che il tuo essere una fotografa donna e l’aver realizzato nello specifico questo progetto possa contribuire a decostruire la predominanza del male gaze e restituire una rappresentazione più onesta delle donne? 
Finché la maggior parte delle gallerie, dei musei e dei dipartimenti d'arte sarà gestita da uomini, per non parlare delle riviste, dei marchi di moda e degli editori, la rappresentazione delle donne, della vita delle donne e dei corpi delle donne sarà in gran parte influenzata dal male gaze. L'equità nelle posizioni di potere all'interno dei sistemi che definiscono e determinano il successo è necessaria per una rappresentazione più onesta e umana delle donne.

Spero che, nel tempo, il mio lavoro starà al fianco del lavoro di tutte le altre donne straordinarie che contribuiscono al panorama artistico e fotografico contemporaneo, e che aiuti nella ristrutturazione delle norme sociali che hanno impatto sulla vita delle donne e delle ragazze, andando a modificare ciò di cui crediamo siano capaci. Le donne che conosco sono creature fiere e intricate, in grado di provare una serie di emozioni complesse, successi e fallimenti. La mia speranza è che, quando lo spettatore si trova ad osservare il mio lavoro, riesca a cogliere questo strato di sentimenti ed emozioni.

post it con frase d'amore e accettazione foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter

In che modo lavorare a questo progetto ha cambiato la tua posizione sul concetto di famiglia e il modo in cui gestisci le aspettative sociali legate agli stereotipi e ai ruoli della famiglia in senso tradizionale?
Non credo che avrei potuto realizzare questo corpus di lavoro se fossi nata in una famiglia che operava secondo nozioni stereotipate di famiglia o di genere. I miei genitori non sono mai stati dei tradizionalisti. Sono cresciuta nel Midwest, ma mia madre era originaria della California e i miei genitori si sono conosciuti mentre studiavano entrambi a Berkeley. Mia sorella ed io siamo nate in casa, in una camera da letto sul retro della nostra fattoria di campagna e mio padre ha da sempre insistito sul fatto che non ci fosse niente che lei o io non avremmo potuto realizzare o fare se avessimo lavorato duramente. Il genere o l'essere una ragazza non sono mai stati visti come un ostacolo o una scusa per non fare qualcosa di stimolante o al di fuori di ciò che è considerata la “norma femminile”. La tradizione non è mai stata enfatizzata nella nostra casa, piuttosto penso che i miei genitori abbiano cercato di rompere quelle che percepivano come opprimenti nelle loro vite.

Hanno sempre messo l’accento sul duro lavoro, sulla determinazione e sulla ricerca dell'eccellenza sopra ogni altra cosa. Grazie a questa educazione, ho avuto il privilegio di vivere la vita senza sentirmi legata o oppressa dal concetto di famiglia o maternità imposto da qualcun altro. Devo dire, però, che da bambina a volte mi trovavo in situazioni in cui mi sentivo impacciata perché la mia vita familiare risultava molto diversa dalle famiglie dei miei amici. In più il titolo che ho scelto per la serie, The Model Family, vuole essere sia letterale sia un po' ironico. Letterale, perché le persone della mia famiglia sono i miei modelli, ma anche ironico perché le immagini non rappresentano ciò che tradizionalmente ci si aspetta dalla famiglia modello.

ragazza seduta al piano foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter

Guardando il progetto nel suo insieme, c'è qualcosa che hai imparato sul tuo rapporto con la tua famiglia?
I rapporti familiari sono sempre complicati e il mio non fa eccezione. La cosa che ho davvero interiorizzato creando questo lavoro e poi guardandolo, spesso dopo diversi anni, è quanto sono fortunata ad avere una famiglia creativa che era ed è disposta a fare questo percorso con me, rendendosi vulnerabile di fronte all’obiettivo.

Mi hanno permesso di catturare un lato di loro che molte persone avrebbero voluto mantenere privato e per questo sono eternamente grata. In un certo senso sono stati la banda di complici più meravigliosa che potessi desiderare. Penso che essere tutti parte di questo progetto ci abbia insegnato che ci si può permettere di essere intimi l'uno con l'altro, senza dover tirare su barriere. E ora i miei figli partecipano al progetto, insieme a mio marito, ed è qualcosa di bellissimo.

primo piano cagnolino con il cappellino foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter

La tua famiglia come ha reagito al progetto? In generale, ricordi delle critiche o reazioni particolari che ti hanno fatto riflettere?
Non c'è stata davvero alcuna rimostranza da parte dei miei familiari riguardo a ciò che potessi o non potessi mostrare nelle immagini. Mio padre era un appassionato fotografo, ci fotografava sempre quando eravamo giovani o quando ci trovavamo tutti insieme. In questo senso, ha spianato la strada al mio lavoro perché eravamo tutti abituati a stare davanti alla macchina fotografica. Quando mi ha regalato la mia prima macchina fotografica in tenera età, una Canon F-1 che conservo ancora gelosamente, il mio lavoro con la famiglia mi è sembrato semplicemente un continuum della tradizione che aveva già iniziato.

Come pensi che si svilupperà il progetto in futuro?
Non posso sapere esattamente come evolverà il lavoro nel tempo, il che è parte di ciò che mi attira di tutto il progetto. Il mistero che avvolge ciò che accadrà dopo fa parte del piacere nel creare la serie e mi motiva anche a non pianificare troppo quello che succederà dopo. Voglio rimanere visivamente aperta a ciò che potrebbe nascere. L’unica cosa di cui sono certa è che voglio continuare a raccogliere scatti e ampliare questo archivio di famiglia.

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bambino dietro a una rete foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter
donna in acqua foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter
primo piano di arti foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter
anziana signroa con accappatoio foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter
donna che prova i muscoli foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter
donna seduta su poltrona con cane di fianco a lei foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter
gatto sotterrato foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter
fotografo con macchina fotografica che prende il sole foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter
mobili in una stanza foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter
ragazza al centro del parco giochi foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter
primo piano donna bionda con capelli mossi foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter
donna seduta che si tiene una gamba foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter
bambino che ride al sole sulla neve foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter
donna in vestito semi trasparente foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter
piede sugli scogli foto da The Model Family di Tealia Ellis Ritter

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Crediti

Testo di Alina Cortese
Foto di Tealia Ellis Ritter

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