Il press tour di Lady Gaga per "House of Gucci", raccontato da Lady Gaga

Sabato il film di Ridley Scott è arrivato anche a Milano, ed è ora di svelarvi i dietro le quinte più intriganti, folli ed esplosivi.

di Douglas Greenwood
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15 novembre 2021, 11:01am

MGM/Universal Pictures

C’è un motivo per cui un* regista vuole avere Lady Gaga nei propri film, e non si tratta necessariamente della sua bravura come attrice—nonostante abbia dimostrato di cavarsela egregiamente sul set, interpretando personaggi anche molto diversi tra loro (da una contessa omicida a una cameriera che sogna di fare la cantante). Le capacità specifiche di Lady Gaga, infatti, tornano utili anche e soprattutto dopo il momento delle riprese: sa venderti un progetto come fosse oro. Un talento che ha affinato durante questi ultimi dieci anni nell’industria della musica. E ora che sta promuovendo in tutto il mondo il film House of Gucci, volevamo sapere quanto folle ed energico potesse essere un press tour insieme a Gaga.

Ritorniamo al 2009, anno iniziato con l'esplosione su scala globale di Just Dance, seguito dal successo estivo Poker Face e proseguito con una delle migliori canzoni pop mai scritte: Bad Romance. Allora, a soli 23 anni, Lady Gaga sapeva già come padroneggiare la macchina pubblicitaria, passando dal difendere Alexandra Burke al dominare uomini nei club fetish di New York, fino a osservare con soggezione Buckingham Palace dal retro di un taxi. Fin dall'inizio, in questa sua incessante campagna autopromozionale per assicurarsi i primi posti delle classifiche, Lady Gaga si è avventurata in posti che poche pop star avrebbero osato affrontare.

In poco tempo, gli stessi talenti artistici che ha affinato attraverso i video e il lavoro sul palco sono emersi anche nelle interviste e negli scatti dei paparazzi. Stiamo parlando di momenti come quello in cui si è seduta di fronte a Nicola Roberts delle Girls Aloud in un'intervista su MTV e, senza esitazione, ha detto che le sarebbe piaciuto provare la morte. O quando ha lasciato il suo hotel di Londra muovendosi a velocità 0.2x mentre guardava pensierosa l’orda di fan che le urlavano dietro. Nessuno ha incarnato lo spirito del proprio mestiere—e lo prende così sul serio—come questa icona.

Il che ci riporta a oggi. Gaga ha già partecipato agli Academy Award in seguito alla sua “hundred-people-in-a-room” performance in A Star is Born. Noi ci stiamo già preparando per l’arrivo al cinema di House of Gucci il 16 dicembre 2021. In questo momento, fervore mediatico per Lady Gaga ci sta travolgendo di nuovo. 

Nell’intervista a British Vogue con lo sceneggiatore Giles Hattersley, in anticipazione della cover di dicembre, Gaga ha sfoderato alcuni dei suoi classici statement, raccontando che, all’inizio delle riprese, ha fermato la folla di stylist e MUA e il fotografo Steven Meisel per dire: “Qualsiasi cosa indossi, sprizzerò glamour Italiano dal mio cuore.” Iconica. 

Ovviamente, in House of Gucci, Lady Gaga interpreta Patrizia Reggiani, l’ex moglie dell’erede della maison Gucci, Maurizio Gucci, che negli anni ‘80 è stata condannata per avere architettato l'assassinio dell’ex marito dando ai tabloid una delle notizie più travolgenti del decennio. Ovviamente, per diventare quella donna, Lady Gaga ha dovuto non solo imitare, ma proprio incarnare lo stesso spirito maniacale di Patrizia. Per l'intera durata delle riprese è diventata Patrizia, parlando con il suo accento anche fuori dal set e, in qualche modo, adottando la sua visione della vita.

Il che ha fatto sì che diverse dichiarazioni peculiari di Lady Gaga, rilasciate durante le interviste, circolassero ovunque. Come quando ha detto a British Vogue che: "Ogni minuto di ogni giorno pensavo ai miei avi in Italia,” mentre incarnava lo spirito di una donna assassina e sperava di rendere orgoglioso il popolo italiano. O quando, pochi giorni fa, ha rilasciato un'intervista in cui descriveva il dolore che ha provato passando davanti al luogo della morte di Maurizio, dice di aver sentito "un colpo allo stomaco” e di essersi chiesta "Cosa ho fatto?", per quanto era immersa nel personaggio.


E poi c’è la nuova citazione preferita dai fan, una reference che speriamo superi anche la “hundred people in a room” come esempio della sua follia. Sempre parlando a British Vogue, Lady Gaga ha riflettuto sulla sua performance per l’insediamento di Joe Biden. “Se non fossi chi sono oggi,” ha detto, “sarei stata una giornalista di guerra. Quello era uno dei miei sogni.” Stacco su ogni uomo gay su Twitter mentre immagina Gaga in prima linea in un paese devastato dalla guerra con indosso uno Schiaparelli e tacchi armadillo McQueen. Ancora più iconica: "Quando ero al Campidoglio, il giorno prima dell'inaugurazione, ricordo di avere camminato in giro alla ricerca di prove dell'insurrezione." Dopo questa, Sherlock Holmes si è ritirato.

Non cambieremmo mai una sola virgola del modo di pensare di Lady Gaga, che alcuni definirebbero fuori di testa. In quel casino che è la stampa durante la stagione dei premi, infatti, le celebrità sono costrette a ripetere citazioni stupide e monotone su argomenti di cui alla maggior parte della gente non interessa niente. Ma questo non vale per Lady Gaga: la sua vita è uno spettacolo, e ogni momento trasuda teatralità. Se vuole dirci che ha incarnato la mentalità di un’assassina al punto da credere per un secondo di avere commesso lei l’omicidio—o addirittura da pensare di lasciare ogni lusso per diventare una giornalista di guerra—, la sosteniamo pienamente. Quando ci sono centinaia di celebrità in una stanza che non hanno nulla di interessante da dire, ne basta una sola per ristabilire la fiducia nei press tour che precedono gli Oscar. Lady Gaga, questo è per te.

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

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