7 creator e brand per un approccio gender neutral al beauty

In occasione del primo LGBT+ History Month italiano, vi parliamo della nuova wave che sta rivoluzionando l'industria del beauty.

di Beatrice Birolo
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21 aprile 2022, 11:53am

Il primo LGBT+ History Month italiano celebrato ad aprile 2022 nasce allo scopo di dare voce a quelle vite messe quotidianamente a tacere, di celebrare gli atti di liberazione, i valori e i diritti della comunità LGBTIQ+, di riconoscere le disuguaglianze e abbatterle, lottando per una società che sia inclusiva per davvero. Si tratta di un lasso di tempo dalla profonda portata simbolica, segnale di un’importante conquista politica, sociale e culturale, ma non bisogna dimenticare che sostenere creator queer, adottare un approccio intersezionale e occuparsi di questioni legate ai diritti civili è un impegno da portare avanti tutto l’anno.

Ma come mai proprio il mese di aprile? Questa scelta vuole rappresentare un omaggio alla prima manifestazione pubblica organizzata dalla comunità gay e lesbica italiana a Sanremo ad aprile 1972. Durante quel mese enti culturali, musei e assocazioni hanno realizzato una serie di progetti e campagne per sensibilizzare la società italiana—dominata da un sistema patriarcale eterononrmativo—, divulgando informazione sulla storia LGBTIQ+.

Oggi, all’interno del nostro ecosistema crossmediale, esistono creator, progetti e brand che si stanno impegnando per apportare cambiamenti dall’interno in diversi settori, inclusi quello del beauty, sfruttando le proprie piattaforme per celebrare la creatività queer e le voci LGBTIQ+, per sostenere l’inclusività e l’espressione liberà di sé. All’interno di un’industria come questa, marchiata a fuoco da standard di bellezza sterotipati e da aspettative sociali calate dalla classe dominante, si tratta di un cambiamento radicale e costante, potenzialmente senza fine.

Per questo, negli ultimi anni sono nati brand, creator, campagne e progetti del settore beauty che hanno deciso di mettere al primo posto un approccio consapevole e inclusivo. Pensiamo ad esempio a Shafta Jeans, brand di denim italiano creato dalle due drag queen Lilly Love e Amanda Lewinsky con l’obiettivo di trasmettere un’estetica gender fluid e contribuire nel sostenere la comunità LGBTIQ+. Così, abbiamo passato in rassegna il settore beauty per individuare 7 realtà che adottano un approccio gender neutral e che vi consigliamo di iniziare a seguire.

Mauve Fantastic Ever (@mauve.fantasticever)

Esausta dalla mentalità conservatrice presente in Corea del Sud e spinta da un desiderio di portare l’attenzione collettiva su questioni come giustizia razziale, inclusività e rappresentazione LGBTIQ+, June Yoo decide di fondare il marchio di K-Beauty Mauve Fantastic Ever, una linea di cosmetici completamente neutra dal punto di vista di genere, che si impegna ad abbattere le barriere presenti nel mondo del beauty.

Invece di concentrarsi sulla produzione di belle foto dei prodotti, June Yoo fa in modo di comunicare un messaggio preciso tramite iniziative e campagne attraverso cui celebrare l’inclusione LGBTQI+. Formato da un team eterogeneo e consapevole, il brand sceglie i nomi dei prodotti in base a un’approfondita ricerca e un packaging anticonvenzionale, con etichette in technicolor e istruzioni accessibili. Alcuni esempi? Il tonico viso Lazy Fig—ricco di antiossidanti e ingredienti calmanti come l’estratto di fico—e la loro crema best-seller Cool Kids Never Sleep, un idratante in gel con un effetto lenitivo grazie a ingredienti come lo squalene e il dragon fruit, che esfolia delicatamente la pelle.

Noto Botanics (@noto_botanics)

Gloria Noto, queer make-up artist e fondatrice del brand Noto Botanics, ha creato un progetto di prodotti gender-fluid, multiuso e vegani realizzati con ingredienti che celebrano l’espressione di sé a partire dalla cura del viso. Nel DNA di del marchio, infatti, è iscritta la volontà di innescare cambiamenti concreti attraverso l’azione.

In questa direzione, il brand ha deciso di donare ogni anno parte dei profitti di un loro prodotto (per tutti e 12 i mesi) a una serie di organizzazioni scelte a rotazione—come Trevor Project, LA LGBT Youth Center e ACLU, per citarne alcune—, che supportano le vite delle persone della comunità LGBTIQ+. Il prodotto del 2022 è l’olio Agender, un trattamento per capelli e corpo realizzato con semi di canapa biologico, vetiver e lavanda dolce, per ammorbidire e idratare la zona dermica su cui viene applicato.

Jecca Black (@jeccablac)

Jecca Blac è un marchio vegan e gender-neutral che si impegna per essere uno spazio sicuro, in particolare per le donne trans che vogliono sperimentare con il make-up. Ideato dalla MUA Jessica Blackler, che ha iniziato la propria carriera nel cinema e in televisione, l’artista ha imparato con il tempo a utilizzare le tecniche acquisite sul campo come mezzo di trasformazione, per cambiare radicalmente la struttura del viso.

In seguito, ha avviato un percorso educativo per supportare make-up beginner (compresi uomini decisi a iniziare una nuova vita dopo aver scontato la propria pena in un carcere del Galles), alimentando un forte senso di alleanza e comunità. Il sito web del progetto, infatti, offre servizi come video tutorial e chat su come utilizzare i vari prodotti, così che nessuno si senta in difficoltà, soprattutto le persone in fase di transizione. Il suo prodotto best-seller, Correct & Conceal Palette è stato progettato specificatamente per scolpire e coprire la barba con un effetto a lunga durata.

We Are Fluide (@fluidebeauty)

Questo giovane brand prende il nome dalla parola francese fluide ed è interamente dedicato all’espressione di sé. La co-fondatrice Laura Kraber tiene a precisare che Fluide non è solamente un brand di make-up, ma una vera e propria piattaforma per diffondere un messaggio gender-expansive. Il progetto, infatti, dona il 5% dei profitti a organizzazioni per la salute e difesa della comunità LGBTIQ+.

Nato nel 2018, Fluide e il suo slogan “make-up per tuttɜ” ha l’obiettivo di realizzare un’estensa gamma di trucchi, concepita da un punto di vista queer, offrendo prodotti accessibili, vegan, cruelty free e multiuso dai colori audaci. Un esempio è l’universal Crayon, matita da usare su labbra, occhi e guance modulabile e a lunga durata, per donare un tocco di luce metallizzato ovunque tu voglia.

Espressoh (@esporessoh_)

Fondato nel 2018 da Chiara Cascella, questo brand Made in Italy prende ispirazione dal caffè e dalla semplicità di un make-up veloce ma accurato, essenziale e potente, proprio come un veloce espresso preso al bar. Non ci è voluto molto prima che si formasse una vera e propria community attorno al marchio, che promuove un’estetica naturale e celebra le feature di ogni individuo, indipendentemente da genere e colore della pelle.

Il successo che ha riscosso il brand è dovuto anche alla scelta di packaging sostenibili—i prodotti secondari sono racchiusi in confezioni plastic-free—e alla volontà di diventare un'azienda completamente zero waste e a emissioni zero. Alcuni dei prodotti gender fluid che propongono sono il Glassy Blush, un blush in consistenza gel che si adatta a ogni tonalità di pelle (nel barattolo è trasparente ma non appena viene applicato si trasforma in una tonalità rosa tenue), e il The ABC Concealer con 4 tonalità universali che si adattano davvero a moltissime tonalità di pelle (basta vedere i video sulla loro pagina Instagram).

Oliver Toxopeus (@oliver.toxopeus)

Creator di 19 anni, Oliver Toxopeus padroneggia l’arte del beauty non convenzionale ed esprime la propria identità ribellandosi alla moda attrverso la propria creatività la celebrazione dei propri “difetti”.

Su TikTok, realizza make-up look audaci, servendosi a volte anche dei posticci, per dichiarare apertamente chi vuole essere e come intende apparire, anche attraverso la moda e il trucco.

Jazzelle (@uglyworldwide)

La modella Jazzelle Zanaughtti porta la vulnerabilità dell’individuo a un livello superiore, sfruttando le proprie piattaforme per parlare di quelli che consideriamo difetti e di questioni legate alle malattie mentali.

Condividendo selfie con make-up look non convenzionali e comunicando una bellezza slegata dal binarismo di genere, l’artista si mostra autentica e capace di padroneggiare la propria immagine liberamente, senza cedere a tradizioni o canoni di bellezza.

Crediti

Testo: Beatrice Birolo
Artwork cover: Elisa Paiardi

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