8 nuove uscite musicali italiane che potrebbero esserti sfuggite

A Natale non solo Michael Bublé.

di Carlotta Magistris
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25 dicembre 2021, 5:00am

La fine dell’anno corrisponde notoriamente a quel momento in cui escono gli ultimi dischi grossi da mettere nelle classifiche, i videoclip high budget corroborano la home di Youtube e varie compilation easy-listening vengono riportate in auge come regalo di Natale tardivo e generalista da pescare in qualche cenone su di giri. Più in basso nella catena distributiva, invece, c’è quel Made in Italy che rischi di perderti in questo ultimo periodo dell’anno.

Per questo, abbiamo stilato una selezione 100% eclettica di 8 release che forse non avevi ancora ascoltato, per darti da ascoltare sotto Natale qualcosa che ti faccia dimenticare l’indigestione di canditi e le varie tonalità di rosso in cui stai affondando. Tra videoclip, dischi e compilation, non c’è proprio tutto, ma almeno quello che per noi fa la differenza in quel panorama che è il sottobosco musicale di oggi.

Le migliori nuove uscite musicali italiane di fine 2021

Inverted Echoes, Pho Bho Records

Dopo 36 Questions, la sesta release di Pho Bho Records, etichetta bergamasca ora based a Torino, è una raccolta various artists che esplora in sei tracce diverse sfumature della musica club e tribal. Acquistabile virtualmente, in vinile e in cassetta—con artwork di Federico Spini—si parte dal lento viaggio lisergico con cui Nero Zang apre l’EP e si arriva alla ricerca di nuove galassie collegate da synth glitchati di Matteo Coffetti. Inverted Echoes è il trip sonoro al di fuori della nostra dimensione che ci meritiamo.

Disagio Mediterranée, Vinnie Marakas

Veneto based a Torino, Vinnie Marakas fa uscire per la prima volta un singolo in italiano per Dischi Sotterranei. Sia il pezzo che il videoclip, per la regia di Tommaso Ferrara, sono carichi di espliciti riferimenti alla golden age della scena elettronica francese, con un retrogusto rough e ironico che confluisce in qualcosa che potremmo chiamare Italian touch. Da tenere d’occhio.

Uni Consistam, Laura Agnusdei

Ubi Consistam, ultimo lavoro della musicista bolognese Laura Agnusdei, è composto da cinque tracce che hanno preso vita in cinque differenti luoghi della sua città, restituendone una sorta di interpretazione sonora. Accompagnato da una guida cartacea, il risultato è un’esperienza transmediale che unisce musica, architettura urbana, composizione e fruizione.

Precious Silver Grace, Ulisse Schiavo

Sempre dalla scuderia di Dischi Sotterranei, una delle pietre preziose di questo ultimo periodo è il videoclip di Precious Silver Grace, primo singolo di Ulisse Schiavo che anticipa il disco in uscita per il 2022. Le sonorità del pezzo, lirico-strazianti ed evocative, trovano una singolare sintonia con la parte visuale, dal forte impatto estetico e a metà tra lo short movie e il music video. Una di quelle proposte curiose che non vediamo spesso nei nostri lidi.

How I Became a House, Dafne

Dopo Murena, il primo singolo di Dafne, collettivo polimorfico milanese, un paio di settimane fa è uscito il videoclip di How I Became a House, che anticipava il primo EP, Loser With a Strategy, uscito da pochi giorni. Il video, a budget zero e interamente realizzato su Première, è estremamente semplice: un trip che strizza l’occhio al linguaggio memico di certi videoessay che si vedono in giro ultimamente. Non una delle cose più frequenti in termini di music video sul tubo.

BUBU, L I M

Dopo un periodo di stop, LIM torna con BUBU, singolo uscito a Novembre sotto La Tempesta. Il video, diretto da Giada Bossi, è un coming-of-age sulla scoperta e l’accettazione di sé e del proprio corpo in relazione alla propria identità. Nel suo scorrere, il video segue armoniosamente ed esteticamente la traccia, che inizia con un ritmo sincopato che richiama il battito di un cuore e poi esplode in una gioiosa traccia club.

TROYA.CUM, Troyamaki

Dopo il mixtape Hornyland 2000 e qualche manciata di singoli, Troyamaki esce col suo primo EP, Troya.cum, concepito e realizzato come un viaggio notturno peccaminoso in cui perdere le proprie inibizioni. Ogni traccia ha una propria identità sonora piuttosto personale in questa esperienza di nightclubbing, mantenendo un denominatore pop, anzi hyperpop, e fondendo influenze house, techno, elettronica e punk rock.

Sottopelle, Arssalendo

Dopo Litania, EP d’esordio di Arssalendo, il producer romano chiude l’anno con un nuovo singolo, Sottopelle, un pezzo intimista che parla per immagini evocative. E il videoclip, diretto da Marcello Rotondella, ne è una soffocante e fedele interpretazione estetica.

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