6 film che celebrano l'erotismo del female gaze

Perché il rapporto tra sesso è cinema è molto più stretto di quanto possiate pensare.

di Katie Goh
|
27 maggio 2022, 2:22pm

Per la critica cinematografica Christine Newland sesso e cinema sono sempre andati di pari passo. E per questo è rimasta parecchio sorpresa di venire rimproverata da anziani critici cis-het, ormai veterani del settore, per aver fatto commenti di apprezzamento erotico nei confronti di alcuni attori del passato. "Mi è stato detto che era inappropriato esprimere quei pensieri. Così, mi sono resa conto di quanto sia importante, in quanto critica donna, parlare della fisicità degli attori, delle relazioni che le spettatrici hanno con loro e del perché questo punto di vista sia ancora percepito come confessionale, e quindi femminile, e quindi poco serio.”

Dopo aver scritto un articolo su questo argomento per la rivista cinematografica britannica Sight and Sound nel 2017, Newland ha scoperto che questa è solo la punta dell’iceberg. "Era un argomento così ampio e allo stesso tempo anche così anche soggettivo," ci ha raccontato. "Ma sapevo di non essere l'unica voce a pensarla così, soprattutto in quanto donna etero, bianca e cis." Tutte queste riflessioni si sono poi concretizzate in She Found it at the Movies, antologia a cura di Newland in cui una vasta gamma di critic3 ed espert3 di cultura pop si esprimono i loro punti di vista sulla sessualità femminile e non-binary al cinema, dalle cotte per uomini abusivi al fingere di apprezzare i bravi ragazzi di High School Musical, fino all'eccitazione per Julie Andrews in Tutti insieme appassionatamente.

In un mondo e in un’industria in cui la sessualità e l’erotismo femminili sono ancora stigmatizzati, She Found it at the Movies è un'esplorazione gioiosa, erotica e consapevole del motivo di come i film possono portare un cambiamento sociale d’impatto. "Il sesso è nel DNA del cinema," afferma Newland. "È stato lì fin dall'inizio, quindi perché non dovremmo parlarne e fornire un contrappunto a ciò che finora è stato detto solo dagli uomini? Non solo per quanto riguarda il modo in cui la sessualità è ritratta sullo schermo, ma anche su produttori, critici e di tutte le figure coinvolte in questo discorso.”

In qualità di esperta di cinema e di sesso, abbiamo chiesto a Christina Newland di scegliere alcuni dei suoi film preferiti che parlano di sessualità femminile senza il filtro del male gaze.

Ragazze in uniforme, Leontine Sagan (Germania, 1931)

“Diretto da Leontine Sagan—artista proto-femminista, antifascista e lesbica dichiarata, che realizzava i propri film con un approccio collettivo—il film segue la storia d'amore proibita tra una studentessa adolescente e la direttrice del suo collegio. È uno dei primi film ad avere un cast interamente composto da donne e contiene uno dei primi baci lesbici in assoluto visti sullo schermo. Bandito dai nazisti e pesantemente censurato per anni, è tornato nuovamente popolare tra le femministe della seconda ondata negli anni '70. È un documento storico incredibile e penso sia importante tornare indietro nel tempo e vedere che esistevano donne che realizzavano film incentrati sul desiderio femminile, anche allora.”

American Gigolò, Paul Shrader (Stati Uniti, 1980)

“Anche se diretto da un uomo, in termini di scostamento dal male gaze American Gigolò mostra uno sguardo erotico insolitamente incentrato sulla figura di Richard Gere, espresso attraverso inquadrature vouyeristiche sul suo corpo abbronzato e tonico—e per lo più svestito—e sui dettagli più passionali della sua vita. È la storia di un uomo che dà piacere alle donne per vivere e c'è un intero monologo in cui parla di come la sua cosa preferita sia dormire con donne molto più anziane di lui, persone che non hanno mai raggiunto l'orgasmo prima o che non lo raggiungono da molto tempo e del piacere che prova in quel loro istante. È una cosa straordinaria, soprattutto per un film del 1980 e diretto da un uomo. È un film particolarmente importante anche per la rappresentazione della pura bellezza maschile e Gere è infatti uno di quegli attori che sono stati immagazzinati nella cultura collettiva come ‘l'uomo per la donna’ piuttosto che ‘l'uomo per l’uomo’."

Bound - Torbido inganno, The Wachowskis (Stati Uniti, 1996)

“Diretto da due donne trans—che al tempo non avevano ancora iniziato la transizione—Bound è uno dei film per eccellenza sul desiderio femminile e sul sesso lesbico. Durante le riprese, sul set era presente anche la scrittrice femminista Susie Bright—figura che ora sarebbe chiamata con il titolo professionale di coordinatrice dell'intimità—che era lì per spiegare come effettivamente funzioni il scissoring e per assicurarsi che ci fosse un corretto focus sulle mani durante le scene di sesso. Nel libro She Found It at the Movies, Willow Maclay scrive di Bound e della sua ossessione per le mani, elementi umidi e metafore visive, come per esempio la scena in cui il personaggio di Gina Gershon ripara i tubi dell'acqua che zampillano. C'è una consapevolezza su ciò che le donne lesbiche vogliono dal sesso e dal piacere—e non è solo il compensare il fatto che non ci sia un pene, anche se questo è il modo in cui molti uomini dirigono questo tipo di scene.”

Y tu mamá también – Anche tua madre, Alfonso Cuarón (Messico, 2001)

"Questo è uno di quei film che ho noleggiato quando ero troppo giovane e che quando ho guardato ho pensato: 'Cosa ho appena visto?!’ Anche crescendo, è stato sempre abbastanza insolito vedere sullo schermo una donna così sessualmente esplicita, soprattutto senza che venisse poi sottoposta al giudizio collettivo. Parla di un triangolo amoroso tra una donna e due uomini più giovani, in cui la donna è l’elemento più consapevole e mantiene le redini della situazione—rendendo così la trama un capovolgimento di ciò che è solito vedere al cinema. C'è anche una sorta di molteplicità nel tipo di desiderio mostrato, perché si tratta di una storia d'amore bisessuale a tempo indeterminato, il ché rende la storia notevole in termini di libertà e mancanza di giudizio.”

Magic Mike XXL, Gregory Jacobs (Stati Uniti, 2015)

“Sarebbe una grave mancanza non menzionare Magic Mike XXL. Visti i tempi in cui ci troviamo—ancora—, la maggior parte delle conversazioni sulle donne e sul sesso nell'industria cinematografica riguardano casi come quello di Weinstein o altri orribili abusi che vengono protratti sistematicamente nel settore. E se parlare di queste tematiche è urgente e fondamentale, parlare di piacere è altrettanto importante. Normalizzare il fatto che anche le donne meritano di divertirsi e quindi osservare questi spogliarellisti maschi ottenere così tanto appagamento professionale esibendosi per un pubblico femminile inclusivo è stata una cosa bellissima. Se hai visto il film insieme a un pubblico femminile, sai di cosa sto parlando.”

Diario di una teenager, Marielle Heller (Stati Uniti, 2015)

“La storia è quella di un'adolescente che finisce in una losca relazione sessuale con il fidanzato di sua madre, che dovrebbe avere circa 30 anni. D’un tratto ti ritrovi completamente immersa nell’intimità di questa giovane ragazza eccitata e indipendente che fa degli errori lungo la strada per conoscere se stessa, una narrazione che mostra quanto ottenere una maturità sessuale si un percorso spesso burrascoso. Senza mai trattare la protagonista da vittima, il film mostra la complessità delle relazioni sessuali. Lei lo usa per fare un'esperienza sessuale e crescere, il che è un capovolgimento delle aspettative sulla vittimizzazione femminile. È bello vedere un'adolescente prendere il controllo delle proprie circostanze, per una volta.”

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.

Segui i-D su Instagram e Facebook

Leggi anche:

Tagged:
Christina Newland
Female Gaze